L’eolico ha fatto cento!

14Cento di queste nazioni per l’energia eolica! Grazie all’Islanda, infatti, sono esattamente cento i Paesi del mondo che hanno deciso di sfruttare il vento per produrre energia pulita. A comunicarlo è il Wind Energy World Report 2012, documento redatto dalla World Wind Energy Association, che sottolinea inoltre come nel 2012 l’eolico ha raggiunto gli 282 GW per una produzione totale di 580 TWh, pari più o meno al 3% della domanda mondale di elettricità.

 

Tuttavia, nonostante la continua crescita, lo scorso anno si è registrato il trend di sviluppo più basso da oltre un decennio, anche se il fatturato è stato di circa 60 miliardi di euro. In controtendenza l’off-shore, in crescita di quasi mezzo punto percentuale. Per quanto riguarda la nazioni leader, spiccano su tutti Cina e USA, ognuna delle quali ha installato circa 13 GW di nuove turbine. L’WWEA prevede inoltre una capacità globale di più di 500 GW entro l’anno 2016 che potrebbero passare, con le giuste politiche a 1 TW entro il 2020.

[foto da aseaenergia.it]

Auto elettrica, un mercato che si muove

AR-130519915Quasi 11 milioni di stazioni ricarica in tutto il mondo entro il 2020. Sono le stime riportate in un recente studio condotto dalla IMS Research (IHS), secondo il quale nei prossimo futuro assisteremo a significativo aumento delle auto a motore ibrido rispetto a quelle tradizionali.

 

A recitare la parte del leone, secondo IMS saranno soprattutto Usa, Cina, Giappone e Germania, Paesi che ben più di altri stanno puntando sulla mobilità elettrica con investimenti pubblici e privati nel settore delle infrastrutture di ricarica e una forte leadership del governo in materia di e-mobility.

”Le vendite di veicoli ibridi ed elettrici sono destinate a continuare a ritmo sostenuto nei prossimi 10 anni, ed è chiaro che c’è bisogno di infrastrutture di ricarica per sostenere questo cambiamento nella mobilità”, rileva l’autore dello studio Alastair Hayfield.

 

Tra le principali cause del passaggio dai veicoli tradizionali a quelli elettrici, l’adozione di normative sulle emissioni da parte di un numero crescente di Paesi, le preoccupazioni sulla sicurezza energetica, la stabilità dei prezzi dell’energia e i cambiamenti climatici e, infine, lo spostamento della popolazione verso le aree urbane.

 

 

[foto da autonews.it]

Hyunday alla guida del più grande fotovoltaico della Corea del Sud

411552_2388_ico_Photovoltaic-plant-at-AsanContinua la passione delle grandi case automobilistiche per l’energia solare. Dopo avervi raccontato della Bentley, che su una propria fabbrica ha installato il tetto fotovoltaico più grande della Gran Bretagna, è ora il turno della coreana Hyunday, che ha dato il via al progetto del più grande impianto fotovoltaico del Paese asiatico da oltre 10 MW, costruito sul tetto di uno stabilimento sulla costa occidentale.

Un progetto che prevede l’installazione di 40.000 moduli fotovoltaici, che copriranno una superficie di circa 213mila metri quadrati sul tetto della fabbrica di Asan. Secondo i tecnici, la capacità massima dei moduli combinati potrà raggiungere i 10 MW e, una volta completato, l’impianto sarà capace di erogare fino a 11,5 milioni di kWh di energia elettrica all’anno, fornendo energia elettrica a circa 3.200 famiglie.
”Per produrre la stessa quantità di elettricità un impianto termoelettrico rilascia 5.600 tonnellate di anidride carbonica – recita un comunicato della Hyunday-. La riduzione di 5.600 tonnellate di Co2 equivale all’effetto di piantare 1.120.000 alberi di pino per l’ambiente”.

[foto da quattroruote.it]

Quando l’auto elettrica vende energia

mini_bigCinque dollari al giorno. È più o meno quanto possono guadagnare i proprietari di auto elettriche semplicemente fornendo alla rete l’energia immagazzinata dal veicolo.

 

È il progetto condotto dall’Università del Delaware, in collaborazione con la NRG Energy, che ha di fatto trasformato l’auto in una vera e proprio centrale elettrica. Gli scienziati USA hanno utilizzato 15 Mini elettriche, a cui sono stati aggiunti alcuni circuiti rispetto alle classiche auto a emissioni zero oltre a un carica batterie in grado di funzionare in due direzioni.

 

I cosiddetti V2G (Vehicle-to-grid) sono quei veicoli in grado di conservare l’energia prodotta da fonti rinnovabili per poi immetterla in rete nel momento del bisogno.

La sperimentazione sta andando avanti da circa due anni, ma solo recentemente le auto sono state davvero capaci di fornire energia alla società elettrica che la distribuisce localmente.

 

Wilson Denise, Executive Vice President all’NRG, ha commentato: «Questo dimostra che veicoli elettrici contribuiscono a rendere la rete più affidabile e, in ultima analisi, possono anche far guadagnare qualcosa ai proprietari».

 

[foto da motori.corriere.it]

L’eolico si fa (auto)strada

052059678-3bf0bbf4-f106-411d-b889-736f45bee5dbA chi non è mai capitato, viaggiando in autostrada, di avvertire l’enorme spostamento d’aria prodotto da un camion in movimento? Ebbene, ora quel vento può essere sfruttato per produrre energia. L’idea è di tre ragazzi veronesi, Giovanni Favalli, Stefano Sciurpa e Gianluca Gennai, che hanno cominciato a testarla presso il casello autostradale di Desenzano qualche anno fa, dove fu posta la prima installazione eolica.

E siccome i risultati sono stati incoraggianti, i tre decidono di proseguire sulla propria strada (anzi, autostrada!), modificando l’impianto originale per incrementare l’energia prodotta, passando dai 9 ai 12 Kwh giornalieri che, considerando prudenzialmente 250 giorni di produzione utile, rappresenta una cifra pari più o meno al consumo energetico di una famiglia italiana.

 

E i tre giovani, che nel frattempo sono diventati soci e hanno fondato la società Atea, si sono appena aggiudicati 250mila euro di investimento da parte di Enel Lab, l’iniziativa promossa da Enel per premiare le start up che operano nel settore della green technology.

 

Ora, in programma c’è la costruzione di turbina molto più potente (9,2 Kw) che sarà installata sempre presso il casello di Desenzano. E se tutto andrà bene, per l’anno prossimo potrebbe sorgere un piccolo parco eolico autostradale con dieci macchine a 50 metri una dall’altra e collegate in rete. E i tre soci non stanno nella pelle: “Dopo ore e ore passate in autostrada, ci sembra di vivere un sogno”.
[foto da repubblica.it]

Eolico e solare per i lampioni cinesi

UGE-Sanya-LED-Street-Lamp-PingQuan-China-537x427Si chiama Sanya Streetlamp ed è l’innovativo lampione sviluppato dall’azienda americana UGE (Urban Green Energy Inc) capace di unire la tecnologia eolica a quella fotovoltaica. E in Cina non si sono lasciati scappare l’occasione, visto che ne sono appena stati installati 120 nella regione di Pinquan.

 

Ognuno degli ‘ibridi’ è dotato di una turbina eolica e due pannelli solari da 280 watt,  ed è in grado di funzionare in modo completamente autonomo rispetto alla rete. L’energia prodotta dalle turbine eoliche e dai pannelli solari viene concentrata e immagazzinata all’interno di un accumulatore posto ai piedi dei singoli lampioni. Il quale, anche in assenza di condizioni climatiche favorevoli, garantisce un’alimentazione sicura per almeno cinque giorni.

E da Pechino fanno sapere che la capitale ne ha ordinati 100 esemplari.

 

 

[foto da inhabitat.com]

Green Building, premiati i dieci migliori progetti europei

Green-HomeCinque edifici nuovi e cinque riqualificati. Sono i vincitori dei Green Building Awards, consegnati per la prima volta in Italia lo scorso 8 maggio a Milano nell’ambito della manifestazione SolarExpo 2013.

Si tratta di progetti provenienti da sei Paesi europei che, grazie agli interventi di efficientamento, hanno ottenuto una riduzione dei consumi energetici del 51%,  rendendo sempre più concreto e possibile il raggiungimento degli obiettivi europei fissati per il 2020.

La migliore ‘performance’ è stata quella prodotta da un progetto di riqualificazione per un complesso per uffici austriaco, in cui si è arrivati a risparmiare addirittura il 75%. Seconda classificata per abbattimento dei consumi è invece la riqualificazione di una chiesa in Svezia, cha ha fatto registrare una percentuale del 61%.

Tutti i 10 progetti premiati hanno comunque adottato una serie di misure come la sostituzione dei vecchi impianti con sistemi alimentati da energia rinnovabile, il miglioramento degli impianti di climatizzazione e la rimozione dei vecchi apparecchi illuminanti a favore del LED.

[foto da floridagreenbuild.com]