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Gran Bretagna e Ue, due strade verso il low carbon

low-carbon-hives-2Sarà una delle tante conseguenze della Brexit, ma Unione europea e Gran Bretagna imboccano due strade molto diverse per l’abbattimento delle emissioni. A Bruxelles, la Commissione europea sta per presentare una nuova proposta di direttiva sull’efficienza energetica che prevede l’aumento del target previsto per il 2030, portandolo dall’attuale 27% a un più impegnativo 30%.

A darne notizia è la Reuters, secondo cui l’iniziativa potrebbe contare sul supporto di un vasto movimento d’opinione. A Londra, invece,è stato approvato in via definitiva il progetto per la costruzione di un nuovo impianto nucleare. A quanto si apprende, saranno investiti 18 miliardi di sterline per realizzare due reattori da 1,6 GW di potenza installata, che secondo i piani inizieranno a funzionare nel 2015 e copriranno il 7% circa dei consumi elettrici inglesi.

Ciò che stupisce maggiormente è il prezzo che sarà pagato per l’energia prodotta: n 92,50 sterline/MWh per 35 anni, sui 60 previsti di vita utile, che rappresenta più o meno il doppio dell’attuale costo dell’elettricità all’ingrosso in Gran Bretagna.

 

[foto da lowcarbon.com]

Treno Verde 2016, si parte!

treno verde 2È partito da Novara venerdì 26 il Treno Verde 2016, che continua così la ormai storica collaborazione tra Ferrovie dello Stato e Legambiente. Come tradizione, il convoglio attraverserà l’Italia in nome della sostenibilità ambientale.

Fino al 9 aprile, giorno in cui arriverà nella stazione di Cosenza, il Treno Verde monitorerà inquinamento acustico e smog attraverso apparecchiature capaci di raccogliere i dati in tempo reale. Al termine della campagna, verrà realizzata una mappa interattiva che sarà la base da cui partire per ragionare sulle criticità rilevate e sulle soluzioni più opportune.

In tutte le stazioni in cui farà tappa, il Treno Verde aprirà i propri scompartimenti a cittadini e studenti, che potranno visitare la mostra didattica e interattiva allestita all’interno delle quattro carrozze, ognuno dedicata a un tema diverso.

Nella prima carrozza, i visitatori potranno scoprire i tanti planisferi interattivi, installati sulle pareti del vagone, per capire i fattori legati ai mutamenti climatici e le conseguenze causate dal climate change. La seconda carrozza sarà invece dedicata al tema dei centri urbani e delle smart city, mentre terza e quarta carrozza saranno dedicate rispettivamente ai quartieri a basse emissioni e ad alta qualità di vita e ai condomini.

[foto da prealpina.it] 

Da Apple 1,5 miliardi di “green bond”

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Tra i 12 miliardi di obbligazioni che Apple ha deciso di emettere, ce n’è 1,5 di “green bond, ossia strumenti finanziari che legano l’emissione dell’obbligazione a un investimento che sia “vantaggioso per l’ambiente”.

In particolare, le “obbligazioni verdi” rilasciate da Cupertino hanno una durata di sette anni e i ricavi saranno destinati a finanziare progetti nel settore delle rinnovabili, dello storage e dell’efficienza energetica.

“Questo permetterà agli investitori di dimostrare che investono i loro soldi dove si trovano i loro cuori e le preoccupazioni”, ha dichiarato Lisa Jackson, vice presidente per l’Ambiente, le Politiche e le  Iniziative sociali di Apple.

Un’iniziativa simile è avvenuta anche qui in Italia, dove Hera nel 2014 ha lanciato questo strumento finanziario per la prima volta. Un’emissione di 500 milioni di euro, i cui proventi saranno utilizzati per finanziare la lotta al cambiamento climatico.

[foto da theguardian.com]

Le Fiji prime al mondo a ratificare l’accordo sul clima

timthumbLe isole Fiji sono il primo Paese al mondo a ratificare l’accordo sul clima raggiunto a Parigi. Su proposta del procuratore generale Aiyaz Sayed Khaiyum, il Parlamento ha infatti dato il via libera. Affrontare i cambiamenti climatici è infatti una priorità per tutto l’arcipelago, coma ha affermato lo stesso Khaiyum.

E così, mentre Europa e Stati Uniti prendono tempo, uno degli Stati più piccoli al mondo diventa un esempio per l’intero pianeta. Da non dimenticare, tra l’altro, che per entrare in vigore il trattato ha bisogno di essere ratificato da almeno 55 nazioni, le quali devono rappresentare almeno il 55% delle emissioni di CO2. Le Fiji cercano dunque di accelerare il processo, anche se la loro quota di CO2 è davvero risibile.

Tuttavia, gli osservatori internazionali sono piuttosto concordi he il traguardo sarà raggiunto entro la primavera, dal momento che – almeno a parole – tutte le principali economie mondiali hanno espresso pieno sostegno all’accordo di Parigi. E chi scrive non dimentica che, per entrare in vigore, il Protocollo di Kyoto ci ha messo 8 anni.

Tornando alle isole Fiji, queste si sono già impegnate a produrre il 100% della sua elettricità da fonti rinnovabili entro il 2030 e, per la stessa data, di ridurre le emissioni del settore energetico del 30%.

 

[foto da thewordfolio.com]

Entro dieci anni il boom della mobilità elettrica

download-20679Continua a crescere a una velocità sempre maggiore il mercato dei veicoli elettici, e il prossimo decennio sarà quello della definitiva consacrazione. A prevederlo è un recente rapporto redatto da IDTechEx Research, che analizza i trend della mobilità elettrica fino al 2026 preconizzando per quell’anno un mercato da 500 miliardi di dollari.

«Batterie, supercondensatori, accumulo di energia, ricarica wireless, elettronica di potenza e di elettronica strutturale sono in evoluzione, e le innovazioni si trovano più comunemente in veicoli quali barche e aerei, più che nelle auto – si legge nella ricerca IDTechEx – Tutto ciò sta spingendo i progressi del mercato nel suo complesso».

Stando a quanto afferma lo studio, il “boom” non riguarderà solo le auto elettriche, ma anche veicoli commerciali e industriali.

«Il mercato dei veicoli industriali elettrici è già grande, perché – spiegano gli estensori del rapporto – per legge, i carrelli elevatori devono essere elettrici quando utilizzati in spazi chiusi. In questo settore vi resta una piccola possibilità di crescita, ma all’aperto quasi tutto il movimento terra e i veicoli da sollevamento utilizzano il motore a combustione interna. Tutto ciò sta per cambiare radicalmente, perché le versioni ibride riducono i costi di gestione e l’esposizione agli aumenti di prezzo dei combustibili fossili».

[foto da clickmobility.it]

Global Warming, ricominciano i guai

7004609-stop-global-warmingA poco più di due mesi dalla Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, il Britain’s Met Office ha pubblicato uno studio allarmante sulla ripresa della crescita del riscaldamento globale. Dopo un periodo in cui il trend sembrava essersi fermato, ora siamo nuovamente di fronte a un brusco rialzo delle temperature.

A triste riprova, il fatto che lo scorso anno è stato il più caldo da quando l’uomo è in grado di misurare la temperatura e quello in corso sembra destinato a superarlo. Secondo gli scienziati inglesi, tra le cause di questo “sorpasso” ci sarebbe anche il sopraggiungere di El Niño, fenomeno che porta a un aumento delle temperature superficiali nel Pacifico. Ma la causa principale, come facilmente e tristemente immaginabile, siamo noi uomini.

«Molte cose succedono al di fuori dell’influenza degli esseri umani – ha spiegato Adam Scaife, uno degli autori del report – Tuttavia, esse stanno accadendo oggi mentre è massimo l’impatto antropico» sul clima.

Obiettivo dell’ONU è quello di mantenere l’aumento della temperatura globale sotto i 2 gradi ma, a quanto sembra, sarà piuttosto difficile a cominciare dal fatto che i piani che presenteranno i grandi paesi non sono sufficienti a raggiungerlo.

[foto da ecoreport.tv]

 

È tempo di festAmbiente

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Se ad agosto vi trovate a passare per la Maremma, fate un salto a festAmbiente. Dal 7 al 16, infatti, il Parco Nazionale della Maremma ospita la 27esima edizione della manifestazione promossa da Legambiente diventata ormai un classico appuntamento estivo. Dieci giorni di musica, cinema, mostre, conferenze, dibattiti, spazi per bambini, ristorazione tradizionale e biologica e spazio benessere.

Obiettivo dell’evento, quello di affrontare i principali temi ambientali rafforzando il legame con il territorio. Come tradizione, il programma prevede infatti diverse conferenze dedicate proprio alla Maremma per un confronto ad ampio spettro su paesaggio, infrastrutture, energia e green economy.

Molto ricco anche il programma dei concerti. Tra i più attesi, segnalo quelli dei Subsonica, di Max Gazzè, di Irene Grandi, di Carmen Consoli e di Caparezza.

Spazio anche al cinema d’autore promosso dal “Clorofilla Film Festival” – che propone una serie di pellicole dedicate specificamente al tema dell’ambiente – e ai più piccini, che possono divertirsi imparando a rispettare la natura all’interno della “Città dei Bambini”.

 

[foto da grossetonotizie.com]