Gran Bretagna e Ue, due strade verso il low carbon

low-carbon-hives-2Sarà una delle tante conseguenze della Brexit, ma Unione europea e Gran Bretagna imboccano due strade molto diverse per l’abbattimento delle emissioni. A Bruxelles, la Commissione europea sta per presentare una nuova proposta di direttiva sull’efficienza energetica che prevede l’aumento del target previsto per il 2030, portandolo dall’attuale 27% a un più impegnativo 30%.

A darne notizia è la Reuters, secondo cui l’iniziativa potrebbe contare sul supporto di un vasto movimento d’opinione. A Londra, invece,è stato approvato in via definitiva il progetto per la costruzione di un nuovo impianto nucleare. A quanto si apprende, saranno investiti 18 miliardi di sterline per realizzare due reattori da 1,6 GW di potenza installata, che secondo i piani inizieranno a funzionare nel 2015 e copriranno il 7% circa dei consumi elettrici inglesi.

Ciò che stupisce maggiormente è il prezzo che sarà pagato per l’energia prodotta: n 92,50 sterline/MWh per 35 anni, sui 60 previsti di vita utile, che rappresenta più o meno il doppio dell’attuale costo dell’elettricità all’ingrosso in Gran Bretagna.

 

[foto da lowcarbon.com]

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