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Rinnovabili in crescita grazie a eolico e solare

solare-ed-eolicoContinua in tutto il mondo la crescita delle rinnovabili, trainata soprattutto da eolico e solare. È quanto emerge dall’ultimo World Energy Council report, che sottolinea come negli ultimi dieci anni l’energia solare sia cresciuta del 50%, in particolar modo nelle aree più rurali e sottosviluppate. Non solo, perché anche Stati storicamente produttori di petrolio come l’Arabia Saudita hanno iniziato a puntare sulle FER.

Ad aver accelerato in modo decisivo la crescita delle green energies anche l’accordo COP21 di Parigi, che imposto alle nazioni di ridurre le emissioni e sviluppare tecnologie alternative.

Al di là dei governi, anche grandi aziende come la General Motors hanno virato decisamente verso le rinnovabili: come affermato dal CEO Mary Barra, la casa automobilistica americana ha fatto sapere di voler puntare – entro il 2050 – a rendere al 100% alimentate da energia rinnovabile tutte le sue 350 sedi sperse nel mondo.

 

[foto da greenstyle.it]

A Long Island il più grande parco eolico offshore degli USA

offshoreSorgerà a largo di Long Island, nello Stato di New York, e sarà la più grande wind farm offshore degli USA. L’impianto, costituito da 15 turbine da 90 Mw, sarà situato nel mare a est di Montauk a circa 30 miglia dalla costa.

A quanto si apprende, si tratta del primo passo verso la costruzione di centinaia di impianti eolici nell’Oceano Atlantico, che renderebbero gli States tra Paesi più all’avanguardia in questa tecnologia.

L’eolico non è infatti il “pezzo forte” degli USA, che in questo campo seguono Europa e altri Paesi anche a causa di normative troppo stringenti e delle lobby che ancora difendono i combustibili fossili.

Ma, come detto, il Bureau of Ocean Energy Management, infine, ha spiegato che altri progetti simili sono in via di sviluppo nelle acque di Block Island e Rhode Island.

 

[foto da greenme.ii]

Cina, l’eolico potrebbe dare il 25% dell’energia

17th September 2005 Nan'ao, Guangdong, CHINA Dan Nan wind farm in Nan'ao. Guangdong Province has one of the best wind resources in China and is already home to several industrial scale wind farms. Massive investment in Wind power will help China overcome its reliance on climate destroying fossil fuel power and solve its energy supply problem. (c) Greenpeace/Xuan Canxiong

Il futuro energetico della Cona sembra essere scritto nel vento. Secondo i ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (Mit), entro il 2030 l’eolico potrebbe infatti soddisfare il 26% della domanda energetica nazionale al fronte del 3% del 2015.

Per gli scienziati del Mit, l’elemento determinante sarà il posizionamento dei nuovi parchi, che non dovranno necessariamente sorgere nelle aree più ventose ma in quelle dove è più facile integrare la nuova produzione nella rete elettrica esistente.

Per la Cina potrebbe essere una svolta, visto che nel vertice di Parigi aveva sottoscritto l’impegno di generare il 20% della sua elettricità da fonti verdi entro il 2030 e, alle condizioni attuali, il traguardo sembra piuttosto lontano.

Ma certo, se gli studiosi del Mit avessero ragione, le cose potrebbero cambiare in fretta.
[foto da ideegreen.it]

Alle Canarie 70 wind farm entro il 2018

canarieMettere in funzione 70 nuovi parchi eolici entro il 2018. Questo l’obiettivo delle isole Canarie, che avranno così oltre 800 megawatt di nuova potenza elettrica prodotta da rinnovabili.

Secondo i piani, annunciati dal Ministro dell’Industria, dell’Energia e del Commercio spagnolo Adrian Mandoza, i nuovi impianti permetteranno di riversare in rete l’80% dell’elettricità prodotta dall’eolico mentre il restante 20% proverrà da cabine già esistenti ma che dovranno essere aggiornate per facilitare la connessione dei parchi alla rete.

La situazione odierna dell’arcipelago in tema di parchi eolici è la seguente: Gran Canaria possiede 36 parchi con 210 turbine eoliche e 94.61 MW di potenza installata. Tenerife ha 8 wind farm con 81 turbine eoliche e 35.28 MW di potenza, ed è seguita da Fuerteventura (3 parchi, 52 turbine eoliche e 13.08 MW), La Palma (3 parchi, 8 e 3,4 MW di turbine eoliche), El Hierro (un parco, 5 turbine eoliche e 11,5 MW), Lanzarote (un parco, cinque turbine eoliche).

 

[foto da solocanarie.it]

Germania, per due Lander 100% di rinnovabili

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Si chiamano Meclemburgo – Pomerania e Schleswig-Holstein le due regioni, o Lander, tedeschi che nel 2015 hanno prodotto energia rinnovabile per oltre il 100% della domanda.

Per quanto riguarda il Meclemburgo-Pomerania, che si trova al confine con Polonia e Mar Baltico, non si tratta di una novità visto che già nel 2014 aveva raggiunto il 120%. Tuttavia, con quasi 9 TWh elettrici verdi, lo scorso anno ha superato se stesso producendo il 130% grazie soprattutto all’eolico, onshore e offshore, biomasse e fotovoltaico.

Per quanto riguarda invece lo Schleswig-Holstein, situato al confine con la Danimarca, nel 2014 si era fermato al 78% di produzione “green” mentre lo scorso anno, grazie soprattutto a biomasse ed eolico, ha raggiunto il 100%.

“Il nostro Paese ha tutte le premesse per diventare un importante esportatore di elettricità verde per tutta la Germania”, ha affermato Rudolf Borchert portavoce della politica energetica del gruppo parlamentare SPD. “Con la chiusura delle ultime centrali nucleari nel 2022 l’energia pulita deve essere trasportata dalla costa ai centri industriali e urbani della nostra Repubblica”.

[foto da businesspeople.it]

Rinnovabili sempre più in alto

Sunrise_over_NordgermerslebenSecondo i dati diffusi dall’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili, nel 2015 la generazione da rinnovabili è aumentata di 152 Gigawatt raggiungendo i 1.985 Gigawatt, che rappresentano un record assoluto così come il tasso di crescita, che ha fatto registrare un +8,3%.

Il boom ha convolto un po’ tutti i settori, ma a soprattutto l’eolico e il fotovoltaico. Il primo ha fatto registrare una crescita del 17%, dovuta principalmente al calo dei prezzi delle turbine onshore, mentre il solare è aumentato del 37%, grazie alla flessione di prezzi dei pannelli fotovoltaici.

 

“Le rinnovabili continuano a crescere anche in un periodo di prezzi bassi per il petrolio e il gas”, ha dichiarato il direttore generale di IRENA, Adnan Z. Amin “La crescita impressionante, unita ai 286 miliardi di dollari investiti in energie verdi nel 2015, manda un forte segnale agli investitori e ai politici: le rinnovabili ora sono l’opzione preferita per la nuova capacità di generazione elettrica in tutto il mondo”.

Dato particolarmente significativo: contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la parte del leone l’hanno fatta le economie emergenti con il +14,5% di America Centrale e Caraibi e il +12,4% dell’Asia. Per quanto riguarda i cosiddetti Paesi avanzati, il Nord America ha segnato un +6,3% mentre l’Europa si è fermata al 5,2%. “Le rinnovabili non solo sono una soluzione per i paesi industrializzati – ha concluso Amin – ma alimentano anche la crescita economica dei paesi in va di sviluppo”.

 

[foto da rochelrehael.com]

L’eolico cinese supera quello europeo

 Secondo l’ultimo rapporto del Global Wind Energy Council (GWEC), nel 2015 la Cina ha installato metà della nuova capacità eolica mondiale, superando così l’Europa e diventando il primo Paese al mondo per installazioni.

In particolare, sui 60 GW di eolico installati lo scorso anno, 30,5 sono “made in China”. Pechino ha così raggiunto quota 145.1 GW, superando per la prima volta il totale dell’Ue, fermo a 141.6 GW.

«Il 2015 è stato un anno importante per i grandi mercati come Cina, Stati Uniti, Germania e Brasile, che hanno stabilito nuovi record – ha detto Steve Sawyer, segretario generale del GWEC – Tuttavia vi è una attività frenetica anche nei nuovi mercati di tutto il mondo, e credo che nel 2016 vedremo una distribuzione più ampia».

Lo scorso gennaio, inoltre, lo stesso Sawyer aveva rivelato come i produttori di turbine si sarebbero sempre più orientati versi i Paesi in via di Sviluppo a scapito dell’Europa, a causa di politiche sulle rinnovabili caratterizzate da eccessiva incertezza.

[foto da ideegreen.it]