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Batterie e rinnovabili, accordo tra Tesla ed Enel Green Power

0Importante passo avanti per le rinnovabili italiane. La settimana scorsa è stato infatti siglato un importante accordo tra Enel Green Power e Tesla, con l’obiettivo di testare l’integrazione dei sistemi stazionari di accumulo di energia sviluppati dall’azienda di Elon Musk negli impianti eolici e fotovoltaici di EGP.

 

In particolare, l’intesa mira ad aumentare la produzione degli impianti di Enel Green Power e a fornire servizi avanzati per una migliore integrazione delle energie rinnovabili con la rete.

L’accordo rientra in un più ampio Memorandum of Understanding esistente tra le due società che prevede l’integrazione di sistemi di energia Tesla nel business Enel e lo sviluppo della mobilità elettrica, e si colloca inoltre nell’ambito del programma complessivo di sperimentazione di Enel Green Power sui sistemi di storage stazionario, con progetti pilota in fase avanzata di implementazione che coinvolgono altri importanti player mondiali del settore, quali Fiamm, General Electric, Samsung SDI e Toshiba.

 

[foto da article.wn.com]

Da Tesla ecco Powerwall, la batteria per la casa del futuro

tesla-powerwall-anteprimaUna batteria al litio che si monta a parete, capace di immagazzinare l’energia solare ed eolica durante i picchi di produzione per poi rilasciarla nei momenti in cui sole e vento sono assenti.

È la nuova trovata di Elon Musk, eclettico CEO di Tesla, che ha così presentato Powerwall: “Il nostro obiettivo è quello di cambiare radicalmente il modo in cui il mondo utilizza l’energia. Stiamo ragionando in scala terawatt, cioè della completa trasformazione di tutta l’infrastruttura energetica del mondo”.

Tesla si lancia dunque nel settore dell’accumulo domestico e lo fa entrando dalla porta principale, rivolgendosi sia ai singoli cittadini che alle imprese con un prodotto che potrebbe rappresentare un’autentica rivoluzione.

Powerwall è disponibile in doppia versione, da 7 o 10 kilowattora, con una potenza continua di 2 kW e una di picco da 3.3 kWp. Le prime consegne negli USA sono previste a fine estate, con prezzi che si aggirano sui 3mial dollari. Powerwall è alta poco più di un metro, larga 85 centimetri e spessa meno di 20. Ne esiste anche una seconda versione, più potente, dedicata al busines.

Le batterie casalinghe sono disponibili in diversi colori: rosso, blu, grigio, bianco e nero simili a quelli utilizza per le auto. Sono batterie progettate per consentire il cosiddetto “load-shifting”. La carica avviene nei periodi in cui i prezzi dell’energia elettrica sono più bassi a causa della domanda minore. L’energia viene poi rilasciata nei momenti in cui la domanda e i prezzi salgono.

 

[foto da ilpost.it]

Napoli, ecco il pontile delle rinnovabili

Pontile-535x300Si chiama “Freedom Power” l’avveniristico pontile per imbarcazioni da diporto che si autoalimenta grazie alle rinnovabili. Presentato nell’ambito di Energy Med, rappresenta un’innovazione capace di contribuire in maniera determinante alla sostenibilità dei porti turistici.

Il ”pontile galleggiante modulare e generatore polivalente di energia da fonte rinnovabile integrato” (questo il suo nome per intero) è stato sviluppato per sfruttare le correnti fluviali e marine, il moto ondoso e le maree, oltre naturalmente l’energia eolica e solare grazie a una serie di modifiche apportate dai suoi costruttori.

Non solo, perché “Freedom Power” è anche un’infrastruttura che favorisce la mobilità sostenibile, visto che è in grado di rifornire i veicoli elettrici e quelli ad aria compressa grazie alle colonnine posizionate sul pontile.

 

Non a caso, si è classificato al 3° posto della categoria ”Mobilità Sostenibile” del Concorso di Idee Internazionali promosso da Mare Vivo.

 

[foto da gsd.it]

Le rinnovabili rompono il muro dei 100 Gigawatt

rinnovabili28092012Nel 2014, le rinnovabili hanno superato la barriera dei 100 GW. A darne notizia è il report dell’Unep, il Programma per l’ambiente delle Nazioni Unite, che sottolinea come per la prima volta l’obiettivo sia stato raggiunto senza contare le grandi centrali idroelettriche. Tanto per dare un’idea della quantità di energia di cui stiamo parlando, questa equivale alla capacità di generazione del parco delle centrali nucleari degli Stati Uniti.

Non solo, perché lo scorso anno gli investimenti nelle FER sono stati di oltre 270 miliardi di dollari, facendo registrare un aumento del 17% rispetto al 2013. Un incremento dovuto soprattutto alle molte installazioni di solare in Cina e Giappone (per 74,9 miliardi di dollari) e allo sblocco degli investimenti su alcuni progetti eolici offshore in Europa (18,6 miliardi di dollari).

I nuovi investimenti sono arrivati anche dai cosiddetti mercati emergenti come Indonesia, Cile, Messico, Kenya, Sudafrica e Turchia che hanno investito per circa 1 miliardo di dollari.

Passando alle singole tecnologie, gli investimenti nel solare sono cresciuti del 29% mentre quelli nell’eolico dell’11 mentre se passiamo ai singoli Paesi, al primo posto c’è la Cina con oltre 83 miliardi di dollari investiti seguita dagli USA con poco meno di 40 miliardi e dal Giappone fermo a 35.

In totale, il grande idroelettrico, le rinnovabili hanno fornito il 9,1% dell’elettricità mondiale mentre l’anno precedente si erano fermate all’8,5%.

 

[foto da guidaenergia.it]

L’eolico mondiale parla cinese

china-wind-turbineCon il 40% di nuove installazioni nel 2014, la Cina è la vera e propria dominatrice del mercato eolico mondiale. Dietro al gigante asiatico gli Stati Uniti, che hanno quintuplicato gli investimenti nel settore come afferma un recente studio di Bloomberg New Energy Finance.

Cifre alla mano, lo scorso anno il governo di Pechino ha installato 20,7 GW e ad oggi ha una capacità eolica di quasi 100 GW. L’eolico ha sorpassato quindi il nucleare ed è la terza fonte energetica cinese dopo carbone e idroelettrico.

 

Da sottolineare anche il fatto che la maggior parte delle turbine dei nuovi impianti proviene da fornitori cinesi, mentre i produttori stranieri che hanno meno del 2% del mercato.

Ma anche altri Paesi si sono distinti: nella top five, oltre a Cina e Stati Uniti, si trovano Germania (3,2 GW), Brasile (2,7 GW) e India (2,3 GW). Per il Brasile per esempio si tratta di cinque volte il suo maggior risultato che era stato di 500 MW (Megawatt) nel 2011.

 

[foto da rinnovabili.it]

Italia, rinnovabili oltre il 40%

italia-energia-fonti-rinnovabiliNel 2014, in Italia le energie rinnovabili hanno soddisfatto il 38,9% della domanda elettrica e ben il 44,9% della produzione netta nazionale.

Ad affermarlo è il rapporto provvisorio per il settore elettrico italiano 2014 presentato da Terna, che rivela una generale flessione della domanda elettrica.
Secondo i dati, lo scorso anno la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’85,9% dalla produzione nazionale e per la quota restante (14,1%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero.

Una quota inferiore del 4% a quella registrata nel 2013, all’interno della quale le rinnovabili hanno avuto un ruolo di primissimo piano: così, se il fotovoltaico è cresciuto del 9,8%, l’idroelettrico si è attestato a un + 7,4&, la geotermia a più 4,2% e l’eolico a più 1%.

Queste ottime performance, insieme al contributo fornito dalle biomasse, hanno fatto sì che il contributo totale delle energie rinnovabili superasse il 43% della produzione elettrica nazionale (115 TWh) rispondendo a oltre il 37% della domanda di energia elettrica.

[foto da energy20.it]

L’Iran raddoppia su eolico e fotovoltaico

iran_rinnovabiliRaddoppiare la produzione di energia da fonti rinnovabili puntando soprattutto su eolico e fotovoltaico. È l’obiettivo dell’Iran, stando a quanto recentemente annunciato da fonti governative, le cui previsioni sono di raggiungere una capacità di generazione rinnovabile di 400 megawatt entro la fine del 2015.

La nuovo politica energetica iraniana era stata preannunciata lo scorso dicembre, quando il vice ministro dell’Energia iraniano Houshang Falahatian aveva indicato nella diversificazione delle fonti la priorità del settore energetico nazionale.

Appena un mese prima, il ministro dell’Energia aveva dichiarato come il governo di Teheran fosse orientato ad espandere soprattutto la produzione da eolico e fotovoltaico con un tasso di crescita dell’8% all’anno.

Per l’anno in corso, sono già stati stanziati 60 milioni per progetti di fotovoltaico, a fronte dei 12 spesi nel 2014. Il tentativo è quello di portare servizi alle comunità rurali, che sono per la maggior parte tagliate fuori dai servizi pubblici in tutto il Paese.

[foto da greenbiz.it]