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L’eolico mondiale parla cinese

china-wind-turbineCon il 40% di nuove installazioni nel 2014, la Cina è la vera e propria dominatrice del mercato eolico mondiale. Dietro al gigante asiatico gli Stati Uniti, che hanno quintuplicato gli investimenti nel settore come afferma un recente studio di Bloomberg New Energy Finance.

Cifre alla mano, lo scorso anno il governo di Pechino ha installato 20,7 GW e ad oggi ha una capacità eolica di quasi 100 GW. L’eolico ha sorpassato quindi il nucleare ed è la terza fonte energetica cinese dopo carbone e idroelettrico.

 

Da sottolineare anche il fatto che la maggior parte delle turbine dei nuovi impianti proviene da fornitori cinesi, mentre i produttori stranieri che hanno meno del 2% del mercato.

Ma anche altri Paesi si sono distinti: nella top five, oltre a Cina e Stati Uniti, si trovano Germania (3,2 GW), Brasile (2,7 GW) e India (2,3 GW). Per il Brasile per esempio si tratta di cinque volte il suo maggior risultato che era stato di 500 MW (Megawatt) nel 2011.

 

[foto da rinnovabili.it]

Italia, rinnovabili oltre il 40%

italia-energia-fonti-rinnovabiliNel 2014, in Italia le energie rinnovabili hanno soddisfatto il 38,9% della domanda elettrica e ben il 44,9% della produzione netta nazionale.

Ad affermarlo è il rapporto provvisorio per il settore elettrico italiano 2014 presentato da Terna, che rivela una generale flessione della domanda elettrica.
Secondo i dati, lo scorso anno la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’85,9% dalla produzione nazionale e per la quota restante (14,1%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero.

Una quota inferiore del 4% a quella registrata nel 2013, all’interno della quale le rinnovabili hanno avuto un ruolo di primissimo piano: così, se il fotovoltaico è cresciuto del 9,8%, l’idroelettrico si è attestato a un + 7,4&, la geotermia a più 4,2% e l’eolico a più 1%.

Queste ottime performance, insieme al contributo fornito dalle biomasse, hanno fatto sì che il contributo totale delle energie rinnovabili superasse il 43% della produzione elettrica nazionale (115 TWh) rispondendo a oltre il 37% della domanda di energia elettrica.

[foto da energy20.it]

L’Iran raddoppia su eolico e fotovoltaico

iran_rinnovabiliRaddoppiare la produzione di energia da fonti rinnovabili puntando soprattutto su eolico e fotovoltaico. È l’obiettivo dell’Iran, stando a quanto recentemente annunciato da fonti governative, le cui previsioni sono di raggiungere una capacità di generazione rinnovabile di 400 megawatt entro la fine del 2015.

La nuovo politica energetica iraniana era stata preannunciata lo scorso dicembre, quando il vice ministro dell’Energia iraniano Houshang Falahatian aveva indicato nella diversificazione delle fonti la priorità del settore energetico nazionale.

Appena un mese prima, il ministro dell’Energia aveva dichiarato come il governo di Teheran fosse orientato ad espandere soprattutto la produzione da eolico e fotovoltaico con un tasso di crescita dell’8% all’anno.

Per l’anno in corso, sono già stati stanziati 60 milioni per progetti di fotovoltaico, a fronte dei 12 spesi nel 2014. Il tentativo è quello di portare servizi alle comunità rurali, che sono per la maggior parte tagliate fuori dai servizi pubblici in tutto il Paese.

[foto da greenbiz.it]

2014 da record per le rinnovabili

energie-rinnovabiliIl 2014 è stato un anno da ricordare per le rinnovabili mondiali. A rivelarlo è il rapporto annuale di Bloomberg New Energy Finance, secondo il quale nell’anno appena concluso gli investimenti globali nel settore delle FER sono stati di 310 miliardi di dollari, in crescita del 16% rispetto al 2013.

A far la parte de leone sono stati soprattutto l’eolico offshore in Europa e il solare in Cina e USA. In particolare, il gigante asiatico ha fatto registrare una crescita record degli investimenti (+32%) che hanno raggiunto gli 89,5 miliardi di dollari.
Dati più modesti per gli USA, dove gli investimenti sono stati di 51,8 miliardi (+8%), seguiti da Giappone (41,3 miliardi per un +12%), Canada (9 miliardi e 26%) in India (7,9 miliardi e 14%) , in Sud Africa (5,5 miliardi e 5%).

Per quanto riguarda i vari settori, al primo posto si colloca il solare, cresciuto del 25% rispetto al 2013 con investimenti per 149,6 miliardi di dollari, seguito dall’eolico, con l’11% in più rispetto all’anno precedente e 99,5 miliardi di dollari.

Ben più ridotto – solo l’1% – l’aumento segnato dall’Europa, a fronte di investimenti pari a 66 miliardi di dollari. In relazione i singoli Stati, gli investimenti sono aumentati del 3% nel Regno Unito e in Germania, mentre la Francia ha fatto un balzo in avanti del 26% grazie al finanziamento del più grande impianto fotovoltaico del continente, il progetto da 300 MW a Cestas.
[foto da economia.nanopress.it]

Eolico, un anno da record per Danimarca e Gran Bretagna

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Il 2014 sarà un anno da ricordare per il settore eolico di Gran Bretagna e Danimarca.
Partiamo dal Regno Unito.
Poco più di un mese fa avevo dato notizia che, nel mese di ottobre, le pale eoliche scozzesi hanno dato energia pulita a oltre tre milioni di case grazie ad una produzione di ben 982,842 MWh, un quantitativo di energia elettrica pari 126% della domanda della Scozia.

Un risultato che ha avuto una parte fondamentale nelle performance complessive britanniche, che, secondo quanto riportato dal gestore della rete, hanno confermato come l’eolico sia arrivato al 15% del mix nazionale, rispondendo alla domanda di oltre 6,7 milioni di famiglie.

Passiamo alla Danimarca. Nei giorni scorsi, il governo di Copenhagen ha  rivelato che l’eolico ha raggiunto il 39% del mix energetico nazionale, crescendo di ben 6 punti rispetto al 2013.

Un risultato di cui si è vantato per primo il Ministro per il Clima Rasmus Helveg Petersen che dai microfoni dell’emittente DR ha annunciato come la nazione sia oramai prossima a raggiungere gli obiettivi europei del 2020. “Raggiungeremo sicuramente i nostri target. Abbiamo stabilito un record unico al mondo che dimostra che siamo in grado di raggiungere il nostro obiettivo finale, vale a dire fermare il riscaldamento globale”.

[foto da vita.it]

Arriva l’albero eolico nel cuore di Parigi

albero a ventoUn albero le cui foglie agiscono come tante mini-turbine eoliche per produrre energia pulita e rinnovabile.

È quello che presto vedremo piantato nel cuore di Parigi, e che rappresenta l’ultima frontiera delle rinnovabili 2.0.

Un progetto sviluppato da New Wind, che consente di sfruttare ogni tipologia di vento in qualsiasi ambiente.

Il nuovo “albero eolico”, che permette una perfetta integrazione con il paesaggio sia cittadino che extraurbano, sarà posizionato in Place de la Concorde a partire dal 12 marzo.
Da sottolineare come, dai generatori ai cavi, tutti gli elementi sono invisibili: il sistema infatti è perfettamente integrato nel tronco della struttura.

Come affermato dagli ideatori del progetto, “combinando un gran numero di microturbine in una forma organica, l’albero a vento è in grado di sfruttare tutta l’energia cinetica ed accumulare Watt” silenziosamente .

 

[foto da ansa.it]

Cile, l’eolico parla italiano

1658127-1_IMGRID-1Sventola il tricolore sul settore eolico cileno. Enel Green Power, la società del Gruppo Enel dedicata alle rinnovabili, ha infatti appena completato ed allacciato alla rete Taltal, il più grande impianto eolico realizzato dall’azienda in Cile.

La centrale, che ha richiesto un investimento di 190 milioni di dollari, è in grado di soddisfare il fabbisogno elettrico di circa 170 mila famiglie cilene evitando al contempo l’emissione di 200 mila tonnellate di CO2.

Situato nella regione di Antofagasta, l’impianto è associato ad un contratto d’acquisto ventennale dell’energia prodotta dall’impianto (PPA), che sarà consegnata alla rete di trasmissione della regione centrale cilena (SIC).

Come si legge nella nota stampa, “Enel Green Power si è aggiudicata la concessione di terre pubbliche per lo sviluppo del parco eolico nel 2012, a seguito della prima gara pubblica cilena, organizzata congiuntamente dal Ministero dei Beni Nazionali e dal Ministero dell’Energia. Obiettivi della gara, sostenere la diversificazione del mix energetico cileno, promuovere lo sviluppo delle energie rinnovabili per ridurre le emissioni di anidride carbonica e la dipendenza energetica dall’estero, nonché migliorare la fornitura di energia per sostenere lo sviluppo del Paese”.

Continua dunque il cammino del Cile sulla strada della sostenibilità. Basti pensare che nel campo delle rinnovabili, è oggi al secondo nella classifica dei mercati green più promettenti in America Latina e Caraibi (dati Bloomberg New Energy Finance).

[foto da enelgreenpower.com]