Energia marina, in arrivo la turbina più potente di sempre

urlA vederla sembra un piccolo sommergibile, lungo 64 metri e largo poco meno di 4. In realtà è la nuova turbina marina galleggiante sviluppata dalla Scotrenewables, i cui test sono iniziati la settimana scorsa.

Secondo i suoi ideatori, la SR2000 una volta a regime sarà in grado di soddisfare le esigenze elettriche di 1000 abitazioni. Il progetto è stato finanziato dal Fondo per gli investimenti per le energie rinnovabili (REIF).

Grazie ad un sistema di ormeggio flessibile, la turbina potrà essere installata anche in acque particolarmente profonde.

“Una tecnologia galleggiante come questa è facile ed economica da installare, gestire e smantellare”, ha commentato il ministro dell’energia scozzese Paul Wheelhouse durante la visita al sito di test. “Ciò consentirà di aumentare la redditività commerciale dell’energia delle maree, elemento fondamentale per la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio”

 

[foto da scottishrenewables.com]

Le rinnovabili chiamano, gli investitori rispondono

eolico-1024x734-1024x734Secondo un recente rapporto pubblicato da Ernst&Young, le rinnovabili continuano ad attrarre investimenti e investitori in tutto il mondo.

In Europa, in particolare, nel secondo trimestre di quest’anno le green energy hanno realizzato un volume di transazioni superiore ai 3,5 miliardi di euro.
A determinare la costante crescita, il fatto che il settore delle FER viene considerato particolarmente appetibile viste le politiche che diversi Stati stanno mettendo in campo.

Ulteriori vantaggi sono rappresentati dagli accordi di lungo periodo per lo sviluppo delle rinnovabili. A fare la parte del leone sono soprattutto Germania, Francia e Italia, mentre fuori dall’Europa gli stanno aumentando anche in Paesi come India, la Cina e diversi Stati africani. Infine, gli Stati Uniti che puntano a una produzione “green” pari al 50% entro il 2025.

 

[foto da startmag.it]

Mobilità sostenibile, l’Europa sceglie elettrico e digitale

mobilita-sostenibile-e-veicoli-elettrici-l-italia-non-aspetti-troppo-480x280-1728x800_cAbbattere le emissioni di CO2 rendendo la mobilità sempre più sostenibile. Questo l’obiettivo della nuova Strategia europea sulla mobilità sostenibile dell’Unione europea pubblicata da Bruxelles la settimana scorsa.

“I trasporti costituiscono un quarto delle emissioni di gas a effetto serra dell’Europa e sono la causa principale dell’inquinamento atmosferico – ha dichiarato Violeta Bulc, Commissaria UE per i Trasporti europei – La transizione verso una mobilità a basse emissioni è pertanto fondamentale per raggiungere gli ambiziosi obiettivi dell’UE in materia di clima e per migliorare la qualità della vita nelle nostre città. È inoltre un’opportunità per modernizzare l’economia dell’UE e mantenere la competitività dell’industria europea”.

La strategia adottata prevede una tabella di marcia verso la mobilità sostenibile: tra gli obiettivi principali, quello di aumentare l’efficienza del sistema di trasporto attraverso la valorizzazione delle tecnologie digitali e i sistemi intelligenti. La Commissione intende anche accelerare la distribuzione delle alternative di mobilità sostenibile, favorendo elementi come ad esempio i biocarburanti avanzati, l’elettricità, l’idrogeno e combustibili sintetici rinnovabili e rimuovendo gli ostacoli oggi presenti nell’elettrificazione dei trasporti.

[foto da  verdeazzurronotizie.it]

Tunisia, entro il 2030 il 30% di rinnovabili

20090702 - CARBONIA (CA) - ENV - IMPIANTO FOTOVOLTAICO DA 1 MW A CARBONIA. E' stato inaugurato questa mattina  a Carbonia (CA) un impianto fotovoltaico da 1 mega watt ad inseguitori solari realizzato dalla Unendo Energia, si tratta di un impianto installato all'interno di una discarica attiva per il trattamento dei rifiuti. ANSA / GIUSEPPE UNGARI

Produrre il 30% dell’energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2030. È quanto previsto dal il nuovo piano energetico fissati dal governo di Tunisi, che per raggiungere l’ambizioso traguardo sembra voler puntare soprattutto sul solare.
A quanto si apprende, oltre alla produzione di energia pulita il Paese punta a creare nuovi posti di lavoro nell’ambito della green economy e in tal senso il Consiglio dei ministri ha evidenziato la necessità di approvare quanto prima la nuova legge in materia di produzione e vendita di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Intanto, il 20 maggio scorso, il Gruppo Enel e l’ente elettrico tunisino Steg hanno firmato a un accordo di collaborazione per rafforzare la presenza italiana in Tunisia e sostenere l’economia del Paese in questa fase di transizione sociale e politica.

[foto da ansa.it]

A Long Island il più grande parco eolico offshore degli USA

offshoreSorgerà a largo di Long Island, nello Stato di New York, e sarà la più grande wind farm offshore degli USA. L’impianto, costituito da 15 turbine da 90 Mw, sarà situato nel mare a est di Montauk a circa 30 miglia dalla costa.

A quanto si apprende, si tratta del primo passo verso la costruzione di centinaia di impianti eolici nell’Oceano Atlantico, che renderebbero gli States tra Paesi più all’avanguardia in questa tecnologia.

L’eolico non è infatti il “pezzo forte” degli USA, che in questo campo seguono Europa e altri Paesi anche a causa di normative troppo stringenti e delle lobby che ancora difendono i combustibili fossili.

Ma, come detto, il Bureau of Ocean Energy Management, infine, ha spiegato che altri progetti simili sono in via di sviluppo nelle acque di Block Island e Rhode Island.

 

[foto da greenme.ii]

Boom del fotovoltaico, nuova legge per il Cile

cileTroppo sole, si sa, può far male. Lo sa bene il Cile, dove il boom del fotovoltaico è stato talmente dirompente da costringere il governo a varare una nuova legge. Nel nord del paese, infatti, si produce così tanta energia solare da doverla regalare: certamente una buona notizia per i cittadini, ma molto meno per i proprietari degli impianti.
La radice del problema risiede in una infrastruttura di distribuzione elettrica decisamente inadeguata e per questo il Congresso cileno ha approvato una nuova legge in base alla quale sarà istituito un nuovo sistema di interconnessione che collegherà le due principali reti di trasmissione elettrica, la SIC (Sistema Interconectado Central) e la SING (Sistema Interconectado del Norte Grande).

Così facendo, sarà possibile portare l’elettricità dalle zone dove se ne produce di più a quelle con minore disponibilità ma in cui la domanda è maggiore.

“L’obiettivo principale del disegno di legge  – ha dichiarato il ministro delle risorse Victor Osorio – è garantire che la trasmissione favorisca lo sviluppo di un mercato competitivo, facilitando il trasporto di energia da fonti pulite ai centri di consumo, e contribuendo ad abbassare i prezzi dell’energia per le famiglie e le imprese”.

 

[foto da soniatoni.it]

India, in arrivo un miliardo di dollari per il solare

india solareStando a quanto annunciato dall’agenzia Press Trust of India, la Banca Mondiale ha deliberato lo stanziamento di un miliardo di dollari per sviluppare il solare in India. Se la notizia fosse confermata, rappresenterebbe l’impegno finanziario più importante mai assunto dalla World Bank con un singolo paese nel campo delle rinnovabili.

A quanto sembra, la settimana scorsa il presidente della Banca, Jim Yong Kim, ha incontrato il premier indiano Narendra Modi dando nulla osta al finanziamento. In particolare, l’obiettivo dell’operazione è quello di incoraggiare le installazioni di pannelli sui tetti, le infrastrutture per i parchi solari, lo sviluppo di nuove tecnologie solari ed ibride e le linee di trasmissione per gli stati ricchi in energia solare.

Nel corso della sua visita indiana, Jim Yong Kim ha inoltre firmato un accordo con l’Alleanza solare internazionale (Isa), per incentivare l’uso dell’energia solare in tutto il mondo. Dal quel che ne se sa, entro il 2030 saranno investiti mille miliardi di dollari.

 

[foto da focus.it]