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Rinnovabili, oltre otto milioni di posti di lavoro in tutto il mondo

green_jobNel 2015, il settore delle rinnovabili ha dato lavoro a 8,1 milioni di persone in tutto il mondo. E se a queste si aggiungono gli ulteriori 1,3 milioni impiegati neo grandi impianti idroelettrici, ecco che la cifra sfiora i 10 milioni. A darne notizia il rapporto “Energie rinnovabili e Lavoro“, presentato dall’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili (IRENA), che evidenza una crescita del 5% rispetto al 2014.

Certo, non in tutto il mondo le cose sono andate allo stesso modo. Così, se negli USA la crescita è stata superiore alla media (6%), altrettanto non si può dire per Paesi come Italia e Spagna, che hanno visto invece una contrazione rispetto ai livelli precedenti. Soprattutto in Spagna, il numero dei lavoratori nel settore energetico è sceso a 76.300 unità, esattamente la metà di quanti fossero nel 2008. Per IRENA, oltre alla crisi economica, le principali cause del fenomeno vanno ricercate nelle “politiche avverse al settore elettrico”, che fanno sì che i “green jobs” continuino a diminuire.

Rinnovabili, nel 2015 l’Italia ha investito 10 miliardi

Solare-Francia4-1140x760Lo scorso anno, gli investimenti italiani nelle rinnovabili hanno raggiunto i 10 miliardi di euro, dando vita a 140 nuove operazioni, con un incremento del 31% rispetto al 2014. A darne notizia è il nuovo rapporto redatto da Althesys per conto dell’Irex intitoltato “La trasformazione dell’industria italiana delle rinnovabili tra integrazione e internazionalizzazione” presentato a Roma la settimana scorsa.

I nuovi investimenti si sono concentrati soprattutto in Africa e Sud America e a fare la parte del leone è stato l’eolico, che ha raccolto 2,4 miliardi, mentre in leggero calo sono risultati fotovoltaico e biomasse: in grande crescita anche l’efficienza energetica, grazie allo sviluppo di nuove soluzioni e sistemi sempre più smart. Come sottolinea lo studio, le operazioni all’estero hanno riguardato il 46% degli investimenti e il 51% della nuova potenza installata.

 

[foto da lifegate.it]

Rinnovabili, investimenti da record

renewables-fact-1Nel 2015 nel mondo sono stati investiti 286 miliardi di dollari nelle energie rinnovabili, la cifra più alta di sempre. Il precedente record, segnato nel 2011, era stato infatti di 278 miliardi. A darne notizia è il report “Global Trends in Renewable Energy Investment 2016“, redatto dallo United Nations Environment Programme, che mette in luce un dato particolarmente significativo: per la prima volta gli investimenti operati dai Paesi in via di sviluppo sono stati superiori a quelli delle cosiddette economie avanzate.

 

In primissimo piano soprattutto la Cina, che ha investito ben 103 miliardi di dollari – ossia oltre un terzo dell’ammontare complessivo – facendo segnare un aumento del 17%. Al secondo posto troviamo l’India, con 10,2 miliardi e un aumento del 22%, seguita poi dal Sudafrica con 4,5 miliardi (+329%).
In controtendenza invece l’Europa, dove gli investimenti sono scesi del 21% fermandosi a 48,8 miliardi, mentre gli Stati Uniti hanno riportato un +19% a 44,1 miliardi.

[foto da nrdc.org]

Rinnovabili e lavoro, Italia quarta in Europa

green-jobIn Europa le rinnovabili danno lavoro a oltre un milione di persone e, in particolare in Italia, sono 82.500 gli impiegati nel settore delle FER. A diffondere i dati è l’ultimo rapporto di EurObserv’ER, nel quale si osserva anche come il giro di affari europeo delle rinnovabili si aggiri sui 143 miliardi di euro.

Tra le diverse fonti, in calo quella solare, dove si è passati dai 21 miliardi e 156mila occupati del 2013 ai 16 miliardi e 120mila occupati del 2014. In crescita, invece, è risultato l’eolico – in particolare nelle installazioni offshore – soprattutto in Germania, Gran Bretagna e Danimarca. In rialzo anche i numeri delle biomasse che nel 2014 hanno raggiunto quota 306.000 occupati con Germania, Francia e Svezia sul podio.

Esaminando i singoli Paesi, la maggiore quota di posti di lavoro “verdi” è della Germania (347.400), seguita da Francia (169.630) e a Gran Bretagna (92.850). L’Italia è invece al quarto posto. In particolare, 20mila persone lavorano nell’eolico, 19mila nelle biomasse, 10mial nel fotovoltaico, 8.500 nel campo delle pompe di calore, 5.500 nel geotermico, 4.500 nell’idroelettrico, 5.500 nei biocarburanti e 5mila nel biogas.

[foto da vox.com]

L’Emilia Romagna investe 50 milioni nella low carbon economy

AGRICOLTURA_jpgTrasformare il territorio in un esempio internazionale di low carbon economy. Questo l’obiettivo dell’Emilia Romagna, che ha stanziato la bellezza di 50 milioni di euro provenienti dal programma europeo 2014-2020 del Por Fesr. In particolare, gli investimenti interesseranno soprattutto l’efficienza degli edifici pubblici, le rinnovabili e la mobilità sostenibile.

“Il Piano che abbiamo in mente – ha affermato l’assessore alle Attività produttive, Palma Costi – ha come obiettivo prioritario il coinvolgimento delle comunità locali, per realizzare insieme a loro un sistema pubblico e privato più efficiente e sostenibile dal punto di vista energetico e ambientale. I Comuni e le Unioni di Comuni hanno un ruolo fondamentale nella pianificazione urbanistica che deve incorporare strutturalmente la sfida energetica e, in generale, la salvaguardia delle risorse naturali acqua, terra, aria, in armonia con la legge 20”.

Non a caso, è stato appena messo a punto un nuovo bando rivolto agli Enti locali per promuovere efficienza e riduzione dei consumi energetici attraverso interventi di ristrutturazione e installazione di sistemi smart di controllo, gestione e monitoraggio. Parimenti, il bando prevede l’aumento della produzione da rinnovabili per l’autoconsumo.

[foto da ravennanotizie.it]

Da Apple 1,5 miliardi di “green bond”

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Tra i 12 miliardi di obbligazioni che Apple ha deciso di emettere, ce n’è 1,5 di “green bond, ossia strumenti finanziari che legano l’emissione dell’obbligazione a un investimento che sia “vantaggioso per l’ambiente”.

In particolare, le “obbligazioni verdi” rilasciate da Cupertino hanno una durata di sette anni e i ricavi saranno destinati a finanziare progetti nel settore delle rinnovabili, dello storage e dell’efficienza energetica.

“Questo permetterà agli investitori di dimostrare che investono i loro soldi dove si trovano i loro cuori e le preoccupazioni”, ha dichiarato Lisa Jackson, vice presidente per l’Ambiente, le Politiche e le  Iniziative sociali di Apple.

Un’iniziativa simile è avvenuta anche qui in Italia, dove Hera nel 2014 ha lanciato questo strumento finanziario per la prima volta. Un’emissione di 500 milioni di euro, i cui proventi saranno utilizzati per finanziare la lotta al cambiamento climatico.

[foto da theguardian.com]

Dalla green economy 4.500 posti di lavoro nelle sola Liguria

Green_economy_main_picNella sola Liguria, la green economy potrebbe creare oltre 4.500 posti di lavoro. Ad affermarlo, lo studio commissionato dal WWF all’ENEA e intitolato: “Liguria, proposte per un modello di sviluppo nearly zero emissions”.

Secondo la ricerca, inoltre, investendo nelle rinnovabili poco meno di 400 milioni di euro si potrebbero evitare 6 milioni di tonnellate di emissioni ogni anno.

«Non si tratta di un piano energetico regionale, ma dell’analisi di alcune opzioni che possono essere sviluppate e percorse da subito e avere piena attuazione nel corso di qualche decennio – ha sottolineato Roberto Morabito, Direttore del Dipartimento Sostenibilità dei sistemi produttivi e territoriali dell’ENEA – L’obiettivo è l’individuazione di un modello di sviluppo green e low carbon che possa essere replicabile anche in altre realtà regionali e territoriali».

Cinque i settori strategici individuati dal report: : fonti rinnovabili elettriche, rinnovabili termiche, accumulo elettrochimico in batterie, risparmio energetico nell’edilizia, sistema dei trasporti sostenibile.

Scendendo nel dettaglio, tra rinnovabili ed efficienza energetica si potrebbero creare 4.262 posti di lavoro, mentre 737 ne nascerebbero nel settore elettrico, 1.339 nel termico e 2.186 nella riqualificazione del parco edilizio. Ed ecco che i conti tornano.

[foto da impresamia.com]