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Rinnovabili, parla italiano il primo impianto al mondo che integra geotermia e biomassa

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Le rinnovabili italiane fanno segnare un nuovo importante punto a proprio favore. Lo scorso 6 maggio è stato infatti inaugurato a Castelnuovo Val di Cecina il primo impianto al mondo che integra geotermia e biomassa.

Per la sua realizzazione, che ogni anno eviterà l’emissione in atmosfera di oltre 13 milioni di tonnellate di CO2, Enel Green Power ha investito più di 15 milioni di euro.

 

Il nuovo impianto utilizza la biomassa per surriscaldare il vapore geotermico, incrementandone l’efficienza energetica e la produzione elettrica. Alla struttura esistente è stata affiancata una piccola centrale alimentata a biomasse vergini di “filiera corta”, di origine forestale, prodotte entro un raggio di 70 chilometri. Nel corso delle operazioni è stata posta una particolare attenzione alla gestione e alla manutenzione delle aree boschive.

 

“Si tratta di un’innovazione tecnologica di grande valore – ha dichiarato Massimo Montemaggi, responsabile Geotermia Enel Green Power – perché è a impatto ambientale vicino allo zero, integra un insediamento industriale già esistente, mantiene la totale rinnovabilità della risorsa e del ciclo e coniuga due fonti rinnovabili per una produzione che apre nuovi scenari a livello internazionale”.

 

[foto da gonews.it]

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Record assoluto per la geotermia toscana

Energia-geotermica-ToscanaÈ record assoluto per la geotermia toscana, che mai nella sua storia era arrivata a tanto. Nel 2015, infatti, gli impianti geotermici toscani hanno prodotto la bellezza di 5.820 GWh, superando il precedente record di 5.548 GWh fissato nel 2014.

Tra i fattori determinanti che hanno portato a questo risultato, l’entrata in esercizio di un nuovo impianto di Enel Green Power (Bagnore 4) e l’ottimizzazione tecnologica delle centrali già esistenti, la cui efficienza è ormai superiore al 98%.

“Il record del 2015 conferma che siamo sulla strada giusta – ha commentato Massimo Montemaggi, responsabile Geotermia Enel Green Power – Stiamo operando in collaborazione con le Istituzioni regionali e locali, con gli imprenditori e le associazioni di categoria per proseguire sulla via intrapresa, aumentare ulteriormente le ricadute locali e sviluppare un vero e proprio distretto geotermico specialistico che confermi la Toscana leader mondiale della geotermia”.

Tanto per dare un’idea, oggi la geotermia toscana produce una quantità di energia rinnovabile sufficiente a soddisfare il fabbisogno annuo di oltre 2 milioni di famiglie, fornendo calore a 9.700 utenti residenziali, 6 aziende dei territori geotermici, circa 30 ettari di serre, 2 caseifici che alimentano un’importante filiera agricola, gastronomica e turistica.

[foto da enerblog.it]

Nasce l’Alleanza geotermica mondiale

Geothermally Heated Water Well 13995Tra le energie pulite che potrebbero cambiare in positivo il futuro del pianta c’è anche la geotermia. Ne sono convinti i 38 Paesi che, durante la COP21 di Parigi, hanno annunciato la nascita della Global Geothermal Alliance. La nuova associazione, nata sotto l’egida dell’IRENA, ha l’obiettivo di fornire alle economie emergenti un’alternativa a basso impatto ambientale.

Nonostante la crescita del potenziale geotermico mondiale, infatti, lo sviluppo dell’energia dal suolo nelle economie in via di sviluppo sta aumentando ad un tasso decisamente troppo basso. Ciò è dovuto principalmente ai rischi e ai costi connessi alla perforazione geologica.

L’obiettivo della Global Geothermal Alliance è quello di quintuplicare   l’attuale capacità istallata (12 GW) entro il 2030. La geotermia ha dimostrato potenzialità tali da essere al centro sia dell’agenda climatica sia di quella energetica – ha affermato Adnan Amin, direttore generale di IRENA – Può fornire energia con costi tra i più bassi tra le varie fonti energetiche, eppure rimane sottosviluppata. L’Alleanza fornirà una piattaforma per i partner al fine di condividere le migliori pratiche, ridurre ulteriormente i costi e ottenere il massimo beneficio da questa risorsa energetica sostenibile”.

Tre le direttici su cui si muoverà la neonata alleanza:

  • individuare e promuovere modelli per la condivisione e la riduzione dei rischi connessi con l’attività geotermica;
  • contribuire a creare o condizioni normative e istituzionali che facilitino investimenti privati ​​tempestivi ed efficienti;
  • contribuire agli sforzi di sensibilizzazione per dare all’energia geotermica maggiore visibilità nei dibattiti energetici e climatici a livello globale, regionale e nazionale.

[foto da energy.gov]

La geotermia italiana si mette in mostra in Colombia

20110310112931_UnasorgentegeotermicainRuandaÈ stata inaugurata lo scorso 9 novembre a Bogotà la mostra “Geotermia, l’energia italiana dal cuore del pianeta”. Si tratta di un percorso multimediale che illustra l’esperienza maturata dalla geotermia italiana da oltre un secolo.

Le immagini permettono ai visitatori di comprendere, sperimentare e scoprire i principi della geotermia. Accanto ad essa, è stato organizzato anche un workshop ce ha spiegato ai partecipanti tecnologia e modelli di finanziamento.

“Queste iniziative sono opportunità molto concrete – ha spiegato Salvatore Bernabei, country manager di Enel Green Power per il Cile e Paesi Andini – per diffondere la conoscenza della geotermia, un’energia che in Italia è sviluppata da oltre 100 anni. In Colombia, dove c’è grande potenziale geotermico, è positivo dare visibilità a questa risorsa rinnovabile che può contribuire alla diversificazione della matrice energetica”.

La mostra, che promossa appunto da Enel Green Power, si basa sui tre pilastri “vedere, conoscere e imparare” per promuovere la conoscenza della geotermia e avvicinare i cittadini sin da molto giovani a questa fonte di energia rinnovabile e pulita, associata al calore della Terra, ancora poco nota in Colombia, nonostante il grande potenziale del Paese. La Mostra sulla geotermia sarà esibita anche in Messico e Perù, abbinata ad altre attività, come seminari, workshop e stage in Italia per gli studenti.

 

[foto da zeroemission.eu]

La geotermia toscana in un libro

un_viaggio_toscana-e1431763714226Un vero e proprio viaggio nei territori della geotermia toscana, raccontata non solo dal punto di vista energetico ma anche da quello paesaggistico, culturale, turistico e perfino agroalimentare.

È “Un viaggio in Toscana. La via della geotermia: dalla Val di Cecina all’Amiata”, edito da Edizioni Effigi di Arcidosso, dove il lettore è preso per mano in un affascinante percorso tra testi e foto mozzafiato alla scoperta di una Toscana diversa e originale.

Dal Museo di Larderello alle Biancane di Monterotondo, dalle terme etrusco romane ai sentieri della geotermia, dalle visite agli impianti di Enel Green Power fino alle molte iniziative promosse dal Co.Svi.G (Consorzio per lo Sviluppo delle Aree Geotermiche), il libro è una guida lungo un itinerario composto da monumenti e bellezze del paesaggio, impianti industriali e manifestazioni naturali che rappresentano una testimonianza unica del “cuore caldo” della regione.

I testi sono Alessio Caporali, David Cappellini, Dario Bonciani, Federico Maggi, Giorgio Simoni e altri autori locali, tutti grandi conoscitori delle terre geotermiche in cui risiedono. Molti dei bellissimi scatti contenuti nel libro sono opera di Fabio Sartori, nato e cresciuto nei territori geotermici con la passione della fotografia industriale e paesaggistica, già vincitore del “Premio nazionale di fotografia Luca Rossi”.

 

[foto da amiatanews.it]

Geotermia, un’energia che produce 30mila nuovi posti di lavoro

geotermia_enel-green-powerLa geotermia di nuova generazione può produrre in Toscana circa 30mila nuovi posti di lavoro. È quanto emerso da un recente convegno promosso da Legambiente e Kyoto Club intitolato “Speciale geotermia, il futuro a emissioni zero è già qui” dedicato alle potenzialità della geotermia a media e bassa entalpia.

Per diventare concreta, questa cifra necessita tuttavia di adeguate normative e di favorevoli condizioni del mercato. In quest’ottica, è importante che ognuno si assuma le proprie responsabilità: le imprese nell’operare nel pieno rispetto del territorio e i cittadini nell’accettare il dialogo.

In Italia sono attualmente in corso 10 progetti pilota per lo sviluppo di impianti geotermici a media entalpia di piccola taglia che potrebbero attirare investimenti privati per circa 400 milioni di euro. “La sfida di un futuro rinnovabile – ha commentato Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera – non può fare a meno dalla geotermia e in particolare non può prescindere dalle opportunità che arrivano dalla geotermia a bassa e media entalpia”.

“L’innovazione energetica – ha aggiunto Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente – sta procedendo velocemente anche in un settore ‘storico’ delle fonti rinnovabili, come quello della geotermia. Abbiamo l’opportunità di produrre energia pulita da risorse geotermiche a profondità e temperature inferiori rispetto al passato (media e bassa entalpia), attraverso impianti più piccoli, che meglio si possono integrare rispetto ai delicati equilibri del sottosuolo”.

[foto da stampatoscana.it]

In Costa Rica rinnovabili al 100%

75-giorni-solo-con-le-Rinnovabili-Costa-Rica-da-RecordDa gennaio 2015 il Costa Rica è 100% rinnovabile. Ha comunicarlo è il Costa Rican Electricity Institute, che ha dichiarato che per 75 giorni consecutivi il Paese centroamericano ha generato tutta la propria energia ricorrendo a idroelettrico e geotermico.

Un risultato che conferma l’anima “green” del Costa Rica, già noto per la capacità di produrre  energia elettrica efficiente ed economica: è infatti la seconda nazione in America Latina capace di fornire un tasso di copertura del 99.4 per cento delle famiglie offrendo alcuni dei prezzi più bassi di tutta la regione

Secondo il Transnational Institute (TNI), 250kWh sarebbero sufficienti per soddisfare le esigenze mensili delle famiglie costaricane con un reddito basso e medio, ad un costo che varrebbe circa il 7 per cento del salario minimo.

Ma dicevamo delle rinnovabili: lo scorso anno, la produzione di elettricità da idroelettrico ha raggiunto circa l’80% del totale. Inoltre, il governo ha deciso di investire circa un miliardo di dollari in numerose nuovi grandi centrali geotermiche. Il piano, co-finanziato dall’Agenzia giapponese per la cooperazione internazionale (JICA) e dalla Banca europea per gli investimenti (BEI), ha scelto come luogo della costruzione la provincia di Guanacaste, nel nord ovest del Paese. Gli impianti dovrebbero arrivare a generare elettricità ad un costo di circa 5 centesimi per chilowattora.

[foto da improntaunika.it]