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2013, l’eolico parla spagnolo

?????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????Quello che si è appena concluso sarà ricordato dagli spagnoli come ‘l’anno dell’eolico’.

Secondo le stime elaborate dallAsociación Empresarial Eólica (AEE) , infatti, il 2013 ha fatto registrate una produzione di energia eolica di 53.926 GWh, ossia il 12% in più rispetto al 2012 e abbastanza per alimentare 15,5 milioni di abitazioni.

 

In termini assoluti,  stando a quanto riportato dalla  Red Eléctrica de España (REE), l’eolico spagnolo ha soddisfatto il 21,1% della domanda nazionale , a fronte del 21% coperto dal nucleare.  Un risultato raggiunto anche grazie ai record di produzione fatti registrare nel primo trimestre del 2013, a tutto vantaggio dei cittadini spagnoli che hanno potuto avere un notevole risparmio in bolletta oltre che energia pulita. Nel giorno in cui la produzione da eolico è stata massima, il 2 febbraio, il prezzo di mercato si è attestato al minimo di 7,69 € / MWh mentre nella giornata di copertura minima (8 dicembre) il prezzo è salito fino a 93,11 € / MWh.

 

Il successo ottenuto dal comparto è stato possibile anche grazie all’istallazione di nuovi rotori per un totale di 73 MW nel corso dell’ultimo anno, fenomeno che potrebbe non ripetersi a causa della normativa rigida che sta rallentando gli investimenti nel settore.

 

[foto da rinnovabili.it]

Solare termodinamico da record? Olé!

Abengoa_Solar_PS20__PS10_610x406In Europa, il solare a concentrazione parla spagnolo. Abengoa ha infatti completato la costruzione  della centrale più grande del ‘vecchio continente’ che si compone di due impianti, Solaben 1 e Solaben 6 per un totale di 200 MW.

L’impianto, che sorge nella regione dell’Extramadura, appartiene al Solar Complex Extremadura e una volta a regime sarà in grado di produrre energia pulita sufficiente ai bisogni di circa 104mila famiglie.

Un bel colpo per Abengoa, che ad oggi vanta ben 22 impianti in funzione per una capacità totale di 943 MW e 710 MW in costruzione in tutto il mondo. Un chiaro segnale di una politica aziendale sempre più improntata allo sviluppo delle rinnovabili a scapito delle fonti fossili.

Oltre a completare il progetto la società è riuscita anche ad ottenere un finanziamento del valore di 200 milioni di euro che farà rientrare l’azienda del capitale investito.

 

[foto da rinnovabili.it]

Eolico off shore, prima turbina per la Spagna

eolicooffshorealphaventus_01Continuiamo così, facciamoci del male. Viene proprio in mente una delle battute più famose di Nanni Moretti a leggere che, mentre in Italia si continua a dormire,  anche la Spagna può vantare la sua prima turbina eolica off shore.

Un rotore della potenza di 5 MW, che è stato posizionato vicino al Arinaga Quay di Gran Canaria, la più grande delle isole Canarie.

Con oltre 150 metri di altezza e 128 di diametro, la turbina potrà sfruttare i venti che soffiano costantemente nella zona producendo energia sufficiente a soddisfare il bisogno di circa 7500 famiglie.

I lavori di installazione sono iniziati ad aprile con il posizionamento della torre, per passare poi all’installazione della posa (lunga 12,5 metri, 4 metri di altezza e del peso di 72 tonnellate) e delle tre lame da 62,5 metri.

A maggio si è poi passati al collegamento con la rete elettrica attraverso alcuni cavi sottomarini e l’adeguamento delle strutture che serviranno a garantire il funzionamento del rotore.

E intanto, in Italia, ancora tutto tace…

 

[foto da ecoblog.it]

È spagnola l’auto elettrica più veloce del mondo

supercar-volar-e-applus-idiada-010-1362147685Neanche il tempo di presentare al Salone dell’Auto di Ginevra la prima Ferrari ibrida della storia, che dalla Spagna arriva l’auto elettrica da corsa più veloce del mondo.

Si chiama “Volar-e”, può passare da 0 a 100 chilometri orari in soli 3,4 secondi ed è in grado di raggiungere una velocità massima di 300 chilometri all’ora. Non solo, perché per la ricarica sono sufficienti solo 15 minuti.

La vettura è prodotta dall’azienda Applus + IDIADA, che ha presentato il prototipo per la prima prova “su pista” effettuata presso il Circuit de Catalunya’. “Volar-e” si ripromette di rivoluzionare il concetto di motore elettrico, sino ad oggi ritenuto incapace di produrre la stessa potenza dei motori a combustione, dimostrando come sia invece possibile non solo replicare, ma anche migliorare le prestazioni dei sistemi tradizionali.

Certo, sono ancora molte le difficoltà da superare, su tutte la durata delle batterie e la scarsa diffusione di infrastrutture di ricarica, ma è indubbio che il settore della mobilità elettrica stia compiendo davvero passi da gigante.

Un settore che può giovarsi del sostegno dell’Unione europea, che tra l’altro ha co-finanziato il progetto “Volar-e” , come confermato dal vicepresidente della Commissione Ue e responsabile per l’Industria, Antonio Tajani, alla cerimonia di inaugurazione della nuova ‘superveloce’ spagnola. La Commissione incoraggia da tempo lo sviluppo di veicoli puliti”, ha commentato, aggiungendo che il nuovo quadro comune Ue servirà “a ridurre le emissioni di CO2 e ad aumentare la domanda di veicoli puliti”.

[foto da de.autoblog.com]

Spagna, per far la luce ci vuole un albero?

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Si chiama Utree, acronimo di Urban Tree, ed è l’ultima trovata spagnola per ridurre i costi dell’illuminazione pubblica. Opera del giovane architetto Xabier Perez de Arenaza, è una struttura fotovoltaica che ricalca in tutto e per tutto le sembianze di un vero albero dove ogni elemento, dalle radici al tronco fino alle foglie e ai frutti, assolve una diversa funzione.

Dotato di luci a led, può ospitare sui diversi rami elettronici semafori, centraline meteo, orologi, termometri e wi-fi. Il funzionamento è presto spiegato: ogni ‘foglia’ ospita un piccolo pannello solare in cui le celle immagazzinano l’energia durante il giorno per usarla poi nelle ore notturne.

 

Si tratta indubbiamente di un’idea interessante soprattutto dal punto di vista creativo, ma forse un po’ meno per quanto riguarda la sostanza del progetto. Infatti, se è certamente vero che quello dell’illuminazione pubblica è un tema che incide non poco sulle casse delle pubbliche amministrazioni (in Italia, la spesa complessiva è di oltre un miliardo di euro all’anno), è altrettanto vero che esistono già soluzioni tecnologicamente evolute capaci di abbattere i costi e di garantire il massimo rispetto per l’ambiente.

 

E, caso strano, proprio in Italia abbiamo uno dei sistemi più avanzati. Si chiama Archilede High Performance, ed è stato sviluppato da Enel Sole in collaborazione con iGuzzini.

Evoluzione del precedente modello, Archilede High Performance riduce fino all’80% i consumi di energia e le emissioni di CO2, con la possibilità di regolare la luminosità in base alle necessità legate alle condizioni climatiche, del territorio, di visibilità e di traffico. Inoltre, offre una serie di servizi come la videosorveglianza, la comunicazione Wi-Fi e il controllo di monitor informativi a messaggio variabile.

In conclusione, bella l’idea dell’albero, ma in quanto alla sostanza in Italia una soluzione esiste già. E visto che non capita spesso, vale la pena farlo presente.

 

[foto da adnkronos.com]

Spagna, 30% dell’elettricità prodotto da rinnovabili

Il dato lo fornisce l’ultimo Osservatorio sull’energia elettrica prodotto dal WWF spagnolo ed è piuttosto eclatante: lo scorso settembre un terzo dell’elettricità (32,82%, per la precisione) consumata è stata prodotta dalle rinnovabili.

Appena inferiore il dato relativo ad agosto, quando la quantità di kilowatt consumata e prodotta da acqua, sole, vento e biomasse si è attestata al 29,7%, confermando come le fonti rinnovabili stiano acquistando sempre più perso nel mix energetico spagnolo.

Naturalmente, al crescere della produzione elettrica a basso impatto ambientale scende parimenti il consumo di combustibili fossili per la produzione di elettricità, determinando una contrazione delle importazioni dall’estero.
A essere stato eliminato è soprattutto il consumo di carbone: se nel settembre del 2011 il carbone ha rappresentato il 20,6% della produzione nello stesso mese del 2012 ha contribuito alla produzione di elettricità solamente per il 13,3%.

Infine, nel settembre 2012, l’Osservatorio dell’Elettricità di settembre 2012 ha evidenziato che le tecnologie tradizionali (nucleare, idroelettrico, gas naturale, carbone e combustibili) hanno generato 13.686 GWh, vale a dire il 62% di energia elettrica, mentre le energie rinnovabili (escluse le grandi centrali idroelettriche) e la cogenerazione hanno prodotto 8.400 GWh, ovvero il 38% rimanente.

 

[foto da locken.fr]

 

 

Spagna, rivoluzioni rinnovabili

Una nazione alle prese con una crisi economica anche peggiore di quella italiana, ma che sul fronte delle rinnovabili si sta rivelando come una delle realtà più all’avanguardia.

Mi riferisco alla Spagna, da cui continuano a giungere notizie più che interessanti.

A partire da Barcellona, dove poco meno di un mese fa è stata inaugurata la prima stazione di ricarica per veicoli elettrici alimentata da energia eolica.

Si chiama Sanya Skypump e si tratta di un sistema innovativo composto dalle turbine eoliche verticali di Uge e dalla stazione di ricarica DuraStation, la colonnina di prima generazione di General Electric.
Un progetto he coniuga la capacità di produzione di energia di una turbina eolica di 4 kW alla capacità di ricarica di una colonnina in una singola unità che contiene al suo interno tutti i sistemi elettrici necessari.

Nel frattempo, secondo il gestore nazionale spagnolo, Red Electrica de España, negli ultimi otto mesi sono state proprio le rinnovabili ad aver generato il maggior quantitativo di energia, producendo il 31,4% del totale.

In altre parole, significa che un kilowatt su tre è stato prodotto sfruttando fonti rinnovabili, con una riduzione sensibile delle importazioni di energia e di combustibili fossili.

Secondo i dati presentati, il contributo maggiore è stato dato dall’eolico per il 17,3%, dall’idroelettrico per il 7,4%, dal solare fotovoltaico per il 3,6%, e dal termico.

 

[foto da ilsostenibile.it]