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Più rinnovabili che gas entro tre anni

eolico”Con la progressiva riduzione dei loro costi, le fonti rinnovabili di energia si affermano grazie ai loro meriti rispetto alla nuova generazione di combustibili fossili”.
Questo il commento di Maria Van Der Hoeven, direttore esecutivo dell’Agenzia internazionale dell’energia (Aie), all’ultimo rapporto pubblicato dall’Aie sulle rinnovabili.

 

Uno studio che afferma che, entro il 2016, la produzione mondiale di energia da idroelettrico, eolico, solare e altre fonti rinnovabili supererà quella da gas e diverrà il doppio di quella da nucleare.

 

Nonostante il difficile momento economico, recita il rapporto, le energie rinnovabili sono destinate a crescere di circa il 40% nei prossimi cinque anni, e nel 2018 rappresenteranno quasi il 25% del mix energetico mondiale a fronte  del 20% fatto registrare nel 2011.
Le rinnovabili diverse dall’idroelettrico – come l’eolico, il solare e il geotermico – raddoppieranno la propria quota, passando dal 4% del mix energetico nel 2011 all’8% nel 2018.

”Questa è una buona notizia per il sistema energetico mondiale che ha bisogno di diventare più pulito e più diversificato, ma per i governi non deve diventare un pretesto per non agire” – concluso Van Der Hoeven.

 

[foto da youtradeweb.com]

L’Unione europea per una mobilità sempre più sostenibile

auto-ecologicaInterrompere la dipendenza dal petrolio, promuovendo lo sviluppo della mobilità elettrica e aumentando le infrastrutture di ricarica in tutto il continente.

Sono le nuove proposte avanzate dalla Commissione europea per dare vita a una vera e propria rivoluzione all’insegna del trasporto ecologico. “Sono lieto che la Presidenza irlandese abbia dato inizio alla negoziazione sulle proposte del pacchetto Clean Power con l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 60% entro il 2050” ha dichiarato Leo Varadkar, il Ministro irlandese dei trasporti che ha presieduto i lavori della Commissione.

Si tratta di un primo passo verso una radicale riforma della viabilità europea, che ha l’obiettivo di fornire un’infrastruttura per l’energia pulita che comprenda punti di ricarica per le auto elettriche, per le navi a propulsione a gas e per i veicoli nei porti.

La discussione, che ha coinvolto i Ministri dei Trasporti degli Stati membri, si è focalizzata sulla possibilità di prevedere un numero minimo di punti di rifornimento per i veicoli alimentati da energia elettrica, idrogeno, biocarburanti e gas naturale da istallare in luoghi pubblici, sulle autostrade, nelle case e nei luoghi di lavoro.

Di conseguenza, i governi sarebbero chiamati ad approntare adeguati supporti normativi, prevedendo una serie di incentivi volti a incoraggiare l’industria e gli automobilisti ad utilizzare l’alimentazione dei veicoli puliti.

 

[foto da fondazioneimpresa.it]

Rinnovabili, nel 2012 ricavi per 184 miliardi di dollari

immaginiQuella delle fonti rinnovabili è ormai un’industria di dimensioni mondiali. Ad affermarlo è lo studio intitolato “Energy Vision 2013” , promosso dal World Economic Forum, che ha stimato in 184 miliardi di dollari i ricavi totali prodotti dal mercato mondiale delle FER.

 

Una cifra di tutto rispetto anche se, sottolinea la stessa ricerca, negli ultimi anni il carbone ha registrato una crescita ben più significativa.

 

L’analisi effettuata dal WEF è assai approfondita, e ripercorre l’intera storia dello sviluppo delle rinnovabili. Un settore che, all’alba del terzo millennio, si trova ad affrontare una sfida che potrebbe essere decisiva per il futuro dell’intero pianeta.

 

In particolare, un elemento decisivo è quello rappresentato dai cosiddetti paesi emergenti.

Ad oggi, infatti, oltre 1,3 miliardi di persone non hanno accesso all’energia ed è evidente come questa situazione non possa durare ancora a lungo.
Proprio in quest’ottica, i governi dei Paesi economicamente più sviluppati stanno incentivando politiche energetiche low carbon e che puntano a un forte incremento delle rinnovabili.
Tuttavia, non c’è dubbio che la strada sia ancora lunga e in salita, visto che ad oggi le FER rappresentano circa l’1,6% del mix energetico mondiale, a fronte del 87% che include petrolio, gas e carbone.

 
A pesare sugli scenari futuri, saranno dunque ”il prezzo e il valore fornito”, definiti dalla ricerca ”gli elementi chiave per la definizione del mix energetico del domani”.

 

[foto da renewablesconsulting.it]

USA sulle ali del vento

250px-PBBP_American_FlagSorpasso storico nella classifica delle fonti energetiche alternative statunitensi. Nel 2012 infatti, sono stati installati nuovi impianti eolici per una capacità di 13,1 GW, a fronte dei 10 GW del 2010, e ciò ha consentito di superare il gas e di fare dell’eolico la fonte energetica non tradizionale numero uno degli Stati Uniti.

A darne notizia è l’American Wind Energy Association, aggiungendo che, grazie ai 13 GW dello scorso anno, la potenza complessiva installata è ora di 60 GW.

L’AWEA ha inoltre stimato che il comparto eolico evita l’emissione di circa 96 tonnellate all’anno di CO2, che corrisponde a circa il 2% delle emissioni di tutto il Paese, e che soddisfa il fabbisogno energetico di circa 15 milioni di abitazioni.

“Il fatto che l’energia eolica sia cresciuta di un altro 28 per cento nel 2012 e prodotto 25 miliardi di dollari di investimenti privati ​​negli Stati Uniti lo scorso anno dimostra la capacità del vento di crescere e continuare a servire il paese nel ruolo di una delle fonti principali di energia in America”, ha detto amministratore delegato ad interim di AWEA Rob Gramlich.

[foto da wikipedia.it]

Il Qatar si dà al solare

Reuters-Fadi-Al-AssaadIl primo esportatore al mondo di gas naturale si apre al solare. Stiamo parlando del Qatar, che proprio in questi giorni ospita la Conferenza Onu sui cambiamenti climatici e dove il sole non manca di certo.

L’emirato ha infatti annunciato l’avvio di nuove gare per l’assegnazione dei primi 200 MW entro i primi tre mesi del prossimo anno.

L’intenzione è quella di raggiungere il 2 per cento della produzione dell’energia elettrica e costituisce il primo passo verso un obiettivo decisamente più ambizioso: ottenere 1,8 GW di energia solare entro il 2020. “Abbiamo bisogno di diversificare il nostro mix energetico. I paesi che hanno scelto e sviluppato l’energia solare ne hanno tratto parecchi benefici” – ha dichiarato Fahad Bin Mohammed al-Attiya, presidente degli organizzatori dei colloqui di Doha. “Stiamo lavorando ad un progetto che ci permetterà di sviluppare 1.800 megawatt di energia solare, ovvero un incremento del 16% della nostra produzione elettrica totale”.

Coma ha confermato anche il ministro dell’Industria, nei piani del governo c’è l’intenzione di destinare una parte dell’energia pulita all’alimentazione degli impianti di desalinizzazione, che attualmente funzionano a gas. Dopo Arabia Saudita, Dubai e Abu Dhabi, anche il Qatar punta su un piano di ecologizzazione della produzione energetica.

A differenza dei sui vicini, tuttavia, il Paese punta principalmente soprattutto sulle forze interne investendo oltre un miliardo di dollari in un impianto di produzione di silicio policristallino. L’impianto sarà operativo dal prossimo anno e fornirà materiale per la costruzione dei moduli richiesti dall’ambizioso progetto governativo.

[foto da yoursunyourenergy.com]

Il futuro del petrolio è ‘made in USA’

“Il Nord America è in prima linea nella trasformazione della produzione di petrolio e gas che interesserà tutte le regioni del mondo, ma esiste la possibilità che influenzi un cambiamento simile in termini di efficienza energetica globale”.

Queste le parole di Maria van der Hoeven, direttore esecutivo della IEA (International Energy Agency), che ha appena pubblicato il World Energy Outlook relativo al 2012.
“Quest’anno – ha continuato la van der Hoeven – il World Energy Outlook mostra che entro il 2035 saremo in grado di ottenere un risparmio energetico pari a quasi un quinto della domanda globale di energia del 2010. In altre parole, l’efficienza energetica è importante tanto quanto l’approvvigionamento energetico senza costrizioni, e l’azione in materia di efficienza maggiore può avere la funzione di una politica energetica unificante, che porta molteplici vantaggi”.

Secondo il rapporto, l’enorme crescita delle esportazioni di gas naturale e petrolio da parte degli USA è destinata a determinare un significativo cambiamento dei flussi energetici mondiali.

Nel 2035, infatti, gli Stati Uniti dovrebbero quasi raggiungere l’autosufficienza energetica e diverranno esportatori netti di petrolio, il 90% del quale sarà indirizzato verso il Medio Oriente.

Più in generale, il mercato mondiale dell’energia appare sempre  più dipendente dai combustibili fossili. Per quanto riguarda le rinnovabili, queste diventeranno entro il 2015 la seconda fonte al mondo per produzione di energia elettrica mentrenel 2035 potrebbero sorpassare il carbone e diventare la fonte primaria.

Ma da questo punto di vista, la strada è ancora lunga.

 

[foto da nydailynews.com]

 

 

L’eolico non fa acqua

Si sa, per produrre energia elettrica è necessario consumare notevoli quantità di acqua. Tuttavia, esistono delle differenze tra le diverse fonti energetiche e tra tutte, quella eolica è la più virtuosa.

È quanto emerge da una ricerca condotta dall’European Wind Energy Association (EWEA) che, facendo una stima sulle quantità d’acqua impiegate dai combustibili fossili e nucleari, arriva a dimostrare come invece l’eolico riesca a preservarla.

Secondo l’EWEA, che ha basato il proprio studio sui dati diffusi dal Department of Energy degli Stati Uniti, raggiungere il 20% di produzione di energia eolica entro il 2030 permetterebbe di risparmiare fino a 15 trilioni di litri di acqua, che più o meno equivale al consumo annuo di 9 milioni di cittadini americani.

Infatti, mentre il carbone utilizza fino a 3,2 metri cubi di acqua per ogni megawattora di energia elettrica prodotta, il nucleare circa 2,7 e il gas 1,7, quando si passa all’eolico i numeri diventano piccole frazioni.

Dati su cui val la pena riflettere, soprattutto all’indomani della Giornata mondiale dell’acqua.

 

[foto da fengshuiitaliantranslation.blogspot.it]