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Energia marina, in arrivo la turbina più potente di sempre

urlA vederla sembra un piccolo sommergibile, lungo 64 metri e largo poco meno di 4. In realtà è la nuova turbina marina galleggiante sviluppata dalla Scotrenewables, i cui test sono iniziati la settimana scorsa.

Secondo i suoi ideatori, la SR2000 una volta a regime sarà in grado di soddisfare le esigenze elettriche di 1000 abitazioni. Il progetto è stato finanziato dal Fondo per gli investimenti per le energie rinnovabili (REIF).

Grazie ad un sistema di ormeggio flessibile, la turbina potrà essere installata anche in acque particolarmente profonde.

“Una tecnologia galleggiante come questa è facile ed economica da installare, gestire e smantellare”, ha commentato il ministro dell’energia scozzese Paul Wheelhouse durante la visita al sito di test. “Ciò consentirà di aumentare la redditività commerciale dell’energia delle maree, elemento fondamentale per la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio”

 

[foto da scottishrenewables.com]

Scozia, chiusa l’ultima centrale al carbone

3000Dopo 115 anni, la Scozia ha smesso di produrre elettricità dal carbone. La settimana scorsa, davanti a lavoratori e giornalisti, è stato infatti chiuso l’impianto di Longannet, l’ultimo a essere rimasto in attività.

Secondo i piani del governo, entro il 2020 i 5 milioni di cittadini scozzesi avranno solo elettricità prodotta da fonti rinnovabili che, ad oggi, coprono oltre il 50% dei consumi. La Scozia è tra i Paesi che hanno maggiormente investito nella green energy, soprattutto per quanto riguarda l’eolico. Basti pensare che il più grande parco eolico della Scozia è anche il primo del Regno Unito intero. Whitelee Wind Farm vicino a Glasgow ha una capacità di 539 megawatt e genera elettricità sufficiente ad alimentare poco meno di 300mila case.

«Il carbone è stato a lungo la forza dominante nell’arsenale per la produzione dell’energia elettrica in Scozia – ha detto Hugh Finlay, direttore di Scottish Power – Ma la chiusura di Longannet segna la fine di un’epoca».

[foto da theguardian.com]

Dall’eolico il 97% dell’elettricità scozzese

ben-aketil-2Continuano a crescere i numeri dell’eolico un po’ in tutto il mondo, a conferma di come il vento sia una fonte energetica sempre più sfruttata e indispensabile. L’ultima notizia in tal senso viene dalla Scozia, dove secondo i dati forniti dal servizio WeatherEnergy, lo scorso anno l’energia eolica ha generato un quantitativo sufficiente a soddisfare il fabbisogno elettrico del 97% delle famiglie scozzesi.

In particolare, l’eolio ha fornito oltre 10.392 GWh di energia elettrica alla rete nazionale, sufficienti a soddisfare le esigenze di 2,34 milioni di case (facendo registrare una crescita del 16 % rispetto all’anno precedente). Dal canto suo, il Direttore del WWF Scozia, Lang Banche, non ha mancato di sottolineare come “il 2015 è stato un grande anno per le energie rinnovabili, con turbine eoliche e pannelli solari che  hanno contribuito ad assicurare che milioni di tonnellate di emissioni di anidride carbonica dannose per il clima siano state evitate all’atmosfera”.

E non finisce qui. Presto, la Scozia potrà vantare il parco eolico offshore più grande del mondo con una capacità produttiva di 135 GWh di energia elettrica l’anno. Insomma, non solo il vento soffia ancora, ma lo fa sempre più forte.

 

[foto da rinnovabili.it]

Energia marina, l’innovazione abita in Scozia

energia-dalle-onde-del-mare-una-fonte-infinit-L-GTSs3cSorgerà nelle Highlands scozzesi il primo centro europeo di innovazione e ricerca sullenergia marina.
Si tratta di un’iniziativa tanto importante quanto ambiziosa, che sarà realizzata dal progetto MERIKA (acronimo inglese di “Marine Energy Research Innovation and Knowledge Accelerator”).

Il progetto, coordinato dalla University of the Highlands and the Islands, coinvolge diverse istituzioni scientifiche europee, chiamate a analizzare la localizzazione delle risorse chiave e a rafforzare la collaborazione internazionale nell’ambito del settore dell’energia marina.

Data la sua ubicazione, il centro di ricerca si avvarrà del potenziale eolico offshore e del moto ondoso del nord della Scozia.

Secondo gli esperti del settore, il progetto MERIKA è destinato ad avere un ruolo cruciale. Basti pensare al mega progetto MeyGen, il mega impianto per catturare l’energia delle maree varato proprio in questi giorni a largo delle coste nordorientali del Paese. A regime l’istallazione sarà in grado di produrre una potenza di quasi 400 MW, fornendo energia elettrica a circa 175mila abitazioni.

Un ulteriore passo verso il raggiungimento degli obiettivi che si è posto il governo scozzese, e cioè di soddisfare il 100 % della domanda di energia con le rinnovabili entro il 2020.

 

[foto da it.paperblog.com]

Eolico, un anno da record per Danimarca e Gran Bretagna

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Il 2014 sarà un anno da ricordare per il settore eolico di Gran Bretagna e Danimarca.
Partiamo dal Regno Unito.
Poco più di un mese fa avevo dato notizia che, nel mese di ottobre, le pale eoliche scozzesi hanno dato energia pulita a oltre tre milioni di case grazie ad una produzione di ben 982,842 MWh, un quantitativo di energia elettrica pari 126% della domanda della Scozia.

Un risultato che ha avuto una parte fondamentale nelle performance complessive britanniche, che, secondo quanto riportato dal gestore della rete, hanno confermato come l’eolico sia arrivato al 15% del mix nazionale, rispondendo alla domanda di oltre 6,7 milioni di famiglie.

Passiamo alla Danimarca. Nei giorni scorsi, il governo di Copenhagen ha  rivelato che l’eolico ha raggiunto il 39% del mix energetico nazionale, crescendo di ben 6 punti rispetto al 2013.

Un risultato di cui si è vantato per primo il Ministro per il Clima Rasmus Helveg Petersen che dai microfoni dell’emittente DR ha annunciato come la nazione sia oramai prossima a raggiungere gli obiettivi europei del 2020. “Raggiungeremo sicuramente i nostri target. Abbiamo stabilito un record unico al mondo che dimostra che siamo in grado di raggiungere il nostro obiettivo finale, vale a dire fermare il riscaldamento globale”.

[foto da vita.it]

Le case scozzesi illuminate dal vento

glasgowNel mese di ottobre, la luce nelle case degli scozzesi si è accesa grazie alla forza del vento. Stando ai dati prodotti dal WWF, infatti, le turbine eoliche del Paese hanno prodotto 982,842 MWh di energia elettrica: una cifra abbondantemente sufficiente ad alimentare ogni singola abitazione.

 

“Il vento ed il sole della Scozia, in silenzio ed in modo pulito, hanno aiutato a tenere le luci accese nelle case di tutto il paese. Con l’energia eolica che genera elettricità sufficiente ad alimentare il 126% delle esigenze di ogni casa scozzese, ottobre è stato davvero un mese eccezionale per le energie rinnovabili in Scozia”, ha commentato il direttore del WWF Scozia, Lang Banks.
Al di là dell’eolico, è tutto il settore delle rinnovabili scozzesi a fare la parte del leone. Sempre lo scorso ottobre, l’energia solare raccolta dai pannelli fotovoltaici ha soddisfatto il 46% del fabbisogno elettrico di una casa media ad Edimburgo, il 38% a Inverness, 37% a Glasgow ed il 33% ad Aberdeen.

 

La Scozia di conferma dunque leader della green energy nel Regno Unito. Dallo scorso settembre, quasi il 30% dell’energia elettrica è stata prodotta dalle Fer a fronte del 34,4% prodotto dal nucleare e di un altro 34% prodotto dai combustibili fossili.

 

[foto da qualenergia.it]

Energia marina, in Scozia impianto record

MeyGen-Submits-Final-Consent-Application-for-Phase-1-Tidal-Energy-Project-UKTerminate le vacanze estive (si fa per dire, visto il tempo che ho trovato) torno a scrivere su Energie Rinnovate. E lo faccio riportando la notizia che la Scozia si prepara a realizzare una mega centrale capace di sfruttare l’energia delle maree.

 

Promosso dall’azienda Atlantis Resource, il progetto ha raccolto circa 65 milioni di euro di finanziamenti e prevede la costruzione di un impianto di sfruttamento delle correnti sottomarine da circa 400 MW di potenza.

I primi lavori prenderanno il via entro la fine dell’anno e constano dell’installazione di quattro turbine da 1,5 MW di potenza sui fondali marini nel Pentland Firth, situato fra la costa scozzese e l’isola di Stroma.

 

Entro il 2016, le turbine saranno 61 e provvederanno a soddisfare la domanda di 42mila abitazioni. Tuttavia, sembra che il vero scopo della Altantis sia quello di riuscire ad installare ben 269 unità sottomarine che fornirebbero energia pulita a 175mila famiglie creando anche 100 nuovi posti di lavoro.

 

“Oggi, stiamo assistendo alla trasformazione di un settore”, ha commentato amministratore delegato di Atlantis e direttore del progetto MeyGen, Tim Cornelius. “MeyGen rappresenta uno degli sviluppi delle energie rinnovabili più interessanti e innovativi al mondo, segna il tanto atteso arrivo della generazione energetica dalle maree come un serio giocatore su larga scala nei mercati energetici mondiali”.

 

[foto da subseaworldnews.com]