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Per Google un mega investimento solare

googleplexC’è sempre più verde nel mondo di Google. Il colosso di Mountain View investe infatti altri 300 milioni di dollari per finanziare SolarCity, il progetto presieduto da Elon Musk che ha l’obiettivo di promuovere l’uso dell’energia solare nelle case degli Stati Uniti.

 
Mai Google aveva investito tanto nelle rinnovabili, ma come ha spiegato al Washington Post Lyndon Rive, chief executive di SolarCity, “le aziende stanno cominciando a rendersi conto dell’importanza dell’utilizzo di energia pulita”.

 
Fino a oggi, Google ha investito nelle FER oltre un miliardo di dollari ed è di pochi giorn afa la notizia che Apple spenderà 848 milioni di dollari su un impianto solare per fornire energia ai suoi uffici e negozi californiani e un miliardo e 700 milioni di euro per i due data center europei interamente alimentati da rinnovabili.

 
Per quanto riguarda SolarCity, i nuovi fondi serviranno per coprire i costi dell’installazione di sistemi solari nelle abitazioni di diversi Stati americani, visto che per gli utenti l’installazione è completamente gratuita e ad essi è richiesto solo il pagamento di un canone mensile o per l’elettricità prodotta dai pannelli.
[foto da edourardstenger.com]

Nasce REsource, il Google delle rinnovabili

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È stato lanciato ufficialmente il 17 gennaio ad Abu Dhabi, in occasione della quinta assemblea dell’ International Renewable Energy Agency (IRENA).

Sto parlando di REsource, il motore di ricerca dedicato alle energie rinnovabili ideato dalla stessa IRENA con l’obiettivo di sostenere il miglioramento del processo decisionale, aumentare la consapevolezza e la fiducia degli investitori, accelerando nel contempo l’adozione delle tecnologie sostenibili.

“La rapida crescita del settore delle energie rinnovabili supera di gran lunga le informazioni disponibili per monitorare e analizzare il comparto”, scrive IRENA. “Ad oggi, i dati riguardanti le green energy sono dispersi nella rete, e quindi percepiti come meno accessibili, meno dettagliati e meno accurati rispetto alle informazioni in materia di energia convenzionale. Questa mancanza ha creato un falso ambiente di incertezza per gli investitori, andando anche ad alimentare percezioni errate nell’opinione pubblica”.

Con Resource, gli utenti hanno dunque la possibilità di avere informazioni specifiche Paese per Paese, tenendosi informati sugli avvenimenti più significativi e sulle principali tendenze che interessano il settore mondiale delle FER.

 

[foto da facebook.com]

Sempre più eolico per Google e Ikea

eolicoContinua il cammino di Google e Ikea sulla strada della sostenibilità, che questa volta assume le sembianze dell’energia eolica.

 

Cominciamo dal colosso di Mountain View, che dopo aver applicato le proprie tecnologie all’industria del solare, ha ora siglato un accordo della durata di dieci anni per acquistare l’energia prodotta da un parco eolico a in costruzione vicino al centro dati che Google sta realizzando in Olanda.

 

Per quanto riguarda invece Ikea, dopo aver acquistato lo scorso aprile un parco eolico nell’Illinois, il gigante svedese dell’arredamento low cost si concede il bis con il maggior investimento della sua storia nelle rinnovabili, acquistando un parco eolico da 55 turbine in Texas.

 

Da ricordare che, se Google ha investito fino a oggi oltre un miliardo di dollari nelle rinnovabili, Ikea ha previsto investimenti per 1,9 miliardi di dollari nel settore entro il 2015.

 

[foto da prestigesolarenergy.com]

Apple, la mela del web è sempre più verde

apple_sostenibilitaMolto bene Apple, bene Google e Facebook, dietro la lavagna Microsoft, Twitter e soprattutto Amazon. Questa la classifica che emerge dal rapporto redatto da Greenpeace, intitolato “Clicking Clean: How Companies are Building the Green Internet”, che analizza le misure adottate dalle web companies in tema di sostenibilità ambientale.

 

Ebbene, la mela di Cupertino è nettamente la più virtuosa grazie ai servizi iCloud e iTunes, alimentati con il 100% di energie rinnovabili, ma anche grazie all’impianto fotovoltaico privato più grande degli Usa, che fornisce elettricità ai propri data center nella Carolina del Nord.

 

“Apple è l’azienda più innovativa e determinata nel raggiungere l’obiettivo del 100% di energia rinnovabile”, si legge nel rapporto.
Dopo la mela, la classifica redatta dal rapporto vede Facebook e Google, anch’esse sulla buona strada verso un’alimentazione dei propri data center rinnovabile al 100%, seguite da Yahoo!.

Giudizio negativo su Microsoft, più impegnata ad acquistare certificati verdi che a cambiare le fonti di approvvigionamento energetico.

Tra le altre grandi aziende, male anche eBay, che ”si alimenta prevalentemente a carbone”, mentre Ibm e a Twitter non forniscono informazioni sulle proprie politiche ambientali. Fanalino di coda Amazon, alimentata solo per il 15% con energie rinnovabili.

 

[foto da effettoterra.org]

In California il parco solare più grande del mondo

Ivanpah“Sognando California” cantavano i Dik Dik nel lontano 1966. Chissà se avrebbero mai immaginato che il loro mitico Stato un giorno avrebbe visto la nascita dell’impianto solare termodinamico più grande del mondo.

 

Si chiama Ivanpah, sorge nel deserto del Moyave ed è appena entrato in funzione. Alimentato da 392 megawatt, una volta a pieno regime fornirà energia elettrica pulita e rinnovabile a circa 140mila abitazioni.

Un progetto costato 2,2 miliardi di dollari, di cui 1,6 ottenuti con un prestito governativo, nato dalla partnership tra NGR Energy, BrightSource Energy, Bechtel e Google, sempre più attivo su diversi fronti per quanto riguarda le energie rinnovabili.

L’impianto conta tre torri alte 140 metri e si compone di 177mila eliostati, ossia specchi parabolici che ruotano seguendo il moto apparente del sole e concentrandone la luce.

Ivanpah  sarà fondamentale per raggiungere il 33% dell’elettricità da fonti rinnovabili entro il 2020, obiettivo della California.

 

[foto da evwind.es]

Sempre più rinnovabili nel mondo di Google

thumbnailimage.imgContinua l’impegno ‘green’ di Google, che come i lettori di Energie Rinnovate ben sanno è una delle aziende più sensibili al tema delle energie rinnovabili.

L’ultima novità è particolarmente interessante e curiosa, perché il colosso di Mountain View ha deciso di applicare le proprie innovazioni tecnologiche per facilitare l’installazione di moduli fotovoltaici. Agli installatori della Sullivan Solar Power, infatti, basterà indossare gli ormai celebri Google Glass per avere tutte le indicazioni utili al miglior posizionamento e alla perfetta installazione degli impianti,  rendendo ancora più semplice usufruire di energia prodotta con zero emissioni inquinanti.

Quando ci si trova sui tetti, infatti, è abbastanza complicato riuscire a consultare le informazioni che servono per una perfetta installazione. Inoltre, attraverso gli occhiali speciali sarà anche possibile registrare alcuni video così da avere un archivio dati completo delle istallazioni e delle riparazioni effettuate.

Dal solare all’eolico, è della scorsa settimana la notizia relativa all’investimento di 75 milioni di dollari per l’acquisto di una nuova  centrale eolica nel Texas. L’impianto di Panhandle 2, con 182 MW di potenza istallata dovrebbe essere operativo entro la fine dell’anno con l’istallazione totale di ben 79 turbine.

[foto da power-eng.com]

Google, un’azienda sempre più solare

Google Solar PowerContinuano gli investimenti di Google nel campo delle energie alternative e rinnovabili. Il gigante di Mountain View ha infatti deciso di acquistare ben sei parchi fotovoltaici che la Recurrent Energy sta realizzando tra California e Arizona.

Con un valore complessivo di 400 milioni di dollari, gli impianti hanno una capacità combinata di 106 MW, capace di soddisfare la domanda energetica di 17mila famiglie. Inoltre, stando a quanto stabilito dalla Recurrent Energy, dovrebbero entrare in piena operatività a gennaio del 2014.

Google, che pagherà direttamente circa 80 milioni sui 400 previsti (il resto sarà finanziato attraverso equity e debito), sembra quindi intenzionata a rafforzare la propria posizione di grande investitore nel settore delle FER.

A rendere più facile l’operazione, le nuove politiche di sostegno alla produzione di energia rinnovabile adottare dagli USA. Arizona e California sono due tra gli Stati che hanno posto come obiettivo per le proprie utility d’aumentare l’utilizzo di risorse verdi, rendendosi i luoghi ideali per la realizzazione di parchi solari.

 

 

[foto da pennenergy.com]