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Messico, solare al 100% per la città di La Paz

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La Paz è la prima città messicana che, alla fine del 2015, sarà alimentata al 100% dall’energia solare.

Già oggi, la capitale della Bassa California del Sud può contare sull’energia fornita dal mega impianto Aura Solar I, la centrale fotovoltaica da 39 MW di potenza allacciata alla rete elettrica nazionale l’anno scorso.
Un impianto che fornisce la propria energia a circa il 64% della popolazione cittadina, e che ha segnato il record di capacità nell’America Latina.

A esso si affiancherà una nuova centrale da 30 MW che, una volta a regime, comprenderà 97mila moduli solari disposti su 44 ettari di terreno ed una batteria per lo stoccaggio dell’energia da 11 MW.

Grupotec, la società che si sta occupando dell’installazione, ha dichiarato che una volta in attività l’impianto produrrà energia sufficiente a soddisfare la domanda di circa il 40% della cittadinanza.

Non solo, perché Grupotec ha stipulato un accordo di acquisto dell’energia di 20 anni con l’utility messicana CFE in base al quale il prezzo sarà basato su un tasso pari al costo locale attuale della produzione energetica da parte di due centrali termoelettriche diesel della zona.
In altre parole, i consumatori non subiranno maggiorazioni o modifiche sostanziali nelle loro bollette elettriche.

 

[foto da greenbiz.it]

Dall’Australia il pannello solare super efficiente

Main-5-B1Nuovo record di efficienza per i pannelli solari “made in Australia”.
Usando celle solari attualmente disponibili in commercio e combinandole con specchi e filtri che riducono la dispersione di energia, alcuni ricercatori dell’Australian Centre for Advanced Photovoltaics dell’University of New South Wales di Sydney hanno infatti raggiunto un’”efficienza di conversione” del 40,4%.
Il Paese non è nuovo a questo tipo di innovazione, ma questo risultato surclassa i record precedenti senza neppure dover ricorrere a speciali cellule fotovoltaiche di laboratorio.

 

Due le fasi previste dal nuovo sistema. Nella prima, tre pannelli solari vengono montati per catturare energia da differenti lunghezze d’onda di luce solare. Nella seconda, la luce in eccesso dai pannelli viene diretta da uno specchio e da filtri verso una quarta cella fotovoltaica che utilizza l’energia che altrimenti sarebbe scartata.

Ora, il prossimo obiettivo è di aumentare i livelli di efficienza nei prossimi mesi al 42%, a circa metà del massimo teorico dell’86%. “In materia di energia solare siamo ancora ai tempi della carrozza a cavalli. C’è un enorme potenziale di miglioramento nell’efficienza”, ha dichiarato al Sydney Morning Herald Martin Green, che ha criticato i tentativi del governo conservatore di Canberra di ridurre l’obiettivo del 20% di energia da fonti rinnovabili entro il 2020, stabilito dal precedente governo laburista. “Un atteggiamento positivo verso le energie rinnovabili darebbe impulso a tutte queste iniziative, mentre un atteggiamento negativo le sopprimerebbe”, ha affermato.

 

[foto da newsenergia.com]

Heineken, la birra diventa solare

7237Alla salute di tutto il pianeta. Lo immagino così il primo brindisi al progetto “SolarBrew”, messo in atto da Heineken insieme alla Sunmark Solutions A/S e alla GEA Brewery Systems GmbH per produrre la birra sfruttando l’energia del sole.

Anche se non tutto lo sanno, infatti, quello della produzione della birra è un processo a notevole consumo energetico ed è basato soprattutto sui combustibili fossili. Il consumo di energia termica per ettolitro di birra prodotta si aggira tra i 16,7-33,3 kWh, mentre l’utilizzo aggiuntivo di energia elettrica ammonta a 7,5-11,5 kWh” spiega Matthäus Hubmann del gruppo di lavoro per le energie rinnovabili dell’Istituto per le tecnologie sostenibili AEE INTEC.

Tuttavia, secondo gli esperti di AEE INTEC, tutti i processi termici necessari possono essere affidati alla tecnologia del solare termico. E così, il produttore belga sta già integrando nei propri siti in Austria, Spagna e Portogallo ampie strutture per la produzione di energia solare attraverso una superficie di 7.850 m² di pannelli solari.
L’implementazione e l’esperienza operativa verranno ottenute attraverso il monitoraggio del progetto pilota fino al 2015.

[foto da impresagreen.it]

Shell, l’energia solare per estrarre il petrolio

glasspoint-eor-2_310_206Un mega impianto solare per aumentare la produzione di petrolio. È quello che nasce da un accordo recentemente concluso tra la Shell e il sultano dell’Oman, che ha comportato un investimento di oltre 50 milioni di dollari da parte del colosso olandese in una compagnia produttrice di dispositivi a energia solare, la Glasspoint Solar.
Questa installa specchi di alluminio sulla superficie delle aree di estrazione, in modo che questi concentrino la radiazione solare su tubi isolati contenenti acqua. Il vapore in tal modo generato viene poi iniettato poi nei pozzi per estrarre il cosiddetto “heavy crude oil”, ossia il petrolio ad alta viscosità. Un processo che abbatte notevolmente i costi di estrazione, al punto che alla Shell stanno pensando di utilizzare questa tecnologia anche in India e negli USA.

Due Paesi dalle ingenti risorse petrolifere ancora non sfruttate proprio a causa degli ellevati costi di estrazione. Ma ora, questa nuova tecnologia può essere la risposta a tutti i loro problemi. . Il vapore generato dalla radiazione solare potrà, infatti, ridurre il consumo di gas e le emissioni dell’80%. Non solo, perché il basso costo dell’energia solare rischia di rendere più conveniente l’uso di combustibili tradizionali.

[foto da greentechmedia.com]

Green Building, l’Italia campione del mondo!

rhome-sde2014_coverI mondali di calcio sono finiti, e per l’Italia anche piuttosto male. Ma il nostro Paese in questi giorni ha comunque conquistato un primato mondiale di tutto rispetto. È infatti italiano il progetto vincitore della Solar Decathlon Europe 2014, la gara internazionale di architettura e urbanistica sostenibile promossa dal Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti che può essere considerata un vero e proprio Campionato del Mondo di Green Building.

Superando con 840,63 puntialtri 19 team provenienti da tutto il mondo, il progetto “RhOME for denCity”, realizzato da un team di studenti dell’Università Roma Tre ha infatti conquistato il gradino più alto del podio europeo. Si tratta di una soluzione di social housing low cost, alimentata al 100% con energia solare, i cui punti di forza sono racchiusi in cinque “R”: rigenerazione, riduzione  relazioni, rapidità e riuso.

L’appartamento ideato dal gruppo, che misura 76 metri quadrati, coniuga elevatissime prestazioni in termini di efficienza energetica con una distribuzione degli spazi totalmente flessibile. Attraverso metodi di costruzione avanzati, il progetto ha applicato diverse soluzioni ingegneristiche passive, dall’inerzia termica alla ventilazione naturale nell’ottica di ridurre il più possibile il consumo di energia.

[foto da greenme.it]

New York, attrazione solare

PS2AFPeNew York capitale mondiale delle imprese solari? A giudicare da questi giorni sembrerebbe proprio di sì, visto che la ‘Grande Mela’ è al centro di due iniziative incentrate proprio sull’uso dell’energia solare.

A cominciare dall’attesa per l’atterraggio di Solar Impulse, l’aereo alimentato dai pannelli fotovoltaici che sta per compiere l’impresa di aver attraversato i cieli degli Stati Uniti da San Francisco a, appunto, New York.

Dal cielo all’oceano ecco Planet Solar , la barca solare più grande del mondo che è attraccata in questi giorni proprio ai docks newyorkesi. Si tratta della seconda tappa di un viaggio che si propone di effettuare misurazioni scientifiche e biologiche seguendo la corrente del Golfo.

Partita dalla Florida, Planet Solar intende analizzare vicino la corrente del Golfo per studiare gli aerosol e il fitoplancton per capire più approfonditamente l’influenza che hanno sul clima europeo e nord americano. 

“Navigare lungo la Corrente del Golfo e raccogliere i dati scientifici in acqua e in aria al fine di migliorare la nostra comprensione delle complesse interazioni tra l’oceano e l’atmosfera, così come il ruolo di queste interazioni incide sul cambiamento climatico” così il capo della spedizione, il professor Beniston, ha riassunto lo scopo del tour.
Presto Planet Solar muoverà alla volta dell’Atlantico più settentrionale, dove l’assenza di emissioni inquinanti dovrebbe garantire misurazioni di acqua e aria senza distorsioni dovute alla presenza dei residui di combustione.

[foto da straitstime.com]

Energia solare per le ambulanze inglesi

imagesPannelli solari per alimentare i macchinari d’emergenza presenti sulle ambulanze e i veicoli stessi. È quanto ha deciso di fare la South Central Ambulance Service Nhs Foundation Trust, società inglese che si occupa di primo soccorso mobile, che ha ufficializzato l’utilizzo di pannelli solari su 36 nuovi veicoli.

 

Una decisione giunta al termine di una sperimentazione durata un anno, il cui risultato è stato più che soddisfacente. Tutti i dispositivi medici sono infatti in grado di funzionare con l’energia solare, riducendo così emissioni nocive, consumi di carburante oltre a risparmiare un bel po’ di tempo.

 

Infatti, le ambulanze accumulano continuamente energia e non devono fermarsi per ricaricare le apparecchiature né tantomeno lasciare i motori accesi per impedire che queste si scarichino. Finora, l’azienda ha calcolato un risparmio di 30 milioni di sterline (circa 35 milioni di euro) per i prossimi 5 anni.

 

[foto da bigmedicine.uk]