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Sadiq Khan, Londra 100% rinnovabile entro il 2050

khan_30153Londra sarà “rinnovabile al 100%” entro il 2050. È quanto ha dichiarato il neo sindaco Sadiq Khan, che intende mettere la questione energetica al centro della sua azione politica.

Secondo una relazione del think tank IPPR, la capitale britannica è piuttosto in ritardo sulla tabella di marcia per abbattere le emissioni di CO2. Ma Khan ha deciso di rilanciare: “Se vale per Sydney, Copenaghen e New York, perché non dovrebbe andar bene per Londra? Abbiamo accumulato un ritardo nel nostro target per il 2025. Voglio essere il sindaco più verde di Londra abbia mai avuto” ha affermato.

Tra le iniziative in programma, la promozione di nuovi incentivi per l’acquisto di auto a basse emissioni e l’aumento dei mezzi pubblici alimentati elettricamente. Non solo, perché a quanto si apprende il nuovo sindaco labour intende piantare 2 milioni di alberi, ampliare la zona a traffico limitato e ridurre ulteriormente gli investimenti nei combustibili fossili. Infine, Khan ha annunciato la volontà di “ampliare l’utilizzo di energia solare in tutta la città e sostenere le comunità che vogliono organizzare dei sistemi autonomi di generazione pulita”.

 

[foto da edie.net]

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Londra, investimenti verdi all’insegna della smart city

images-2Londra dà il via a un innovativo piano di finanziamenti “green” a vantaggio della sostenibilità per trasformarsi un una smart city di livello mondiale.

“Dopo la COP21 di Parigi è chiaro a tutti che le grandi città devono affrontare nuove sfide – ha dichiarato il sindaco Boris Johnson – il mercato finanziario può essere fondamentale per accedere a nuove risorse economiche utili allo sviluppo di progetti smart city, di sostenibilità ambientale, efficienza energetica e resilienza”.

Secondo quanto si apprende, potrebbero essere immessi sul mercato circa miliardi l’anno di green bonds dedicati a progetti di mobilità sostenibile, servizi intelligenti, utilizzo dei big data, monitoraggio dei flussi di traffico ed efficienza urbana.

Tre le strategie individuate: la prima prevede di aumentare la fiducia nei “green bond” migliorandone della trasparenza, la seconda una maggiore informazione rivolta ad operatori del settore, imprese e cittadini e, infine, la terza mira alla promozione della green finance con ogni mezzo a disposizione e lo sviluppo di un nuovo modello di finanziamento studiato ad hoc per i progetti smart city.

“La Green Finance Initiative può facilitare la transizione di molte città e interi Paesi verso un’economia a basse emissioni di carbonio – afferma il presidente del board della Green Finance Initiative, Sir Roger Gifford – Londra in questo svolgerà un ruolo di primo piano a livello mondiale, un esempio da seguire, e il 2016 parte all’insegna di nuove sinergie tra Pubblica Amministrazione, mondo industriale e finanziario”.

 

[foto da datamanager.it]

Londra, i bus rossi diventano verdi

electric-hybrid-london-busTra le immagini iconiche tipiche di Londra ci sono senz’altro anche quelle dei “double-decker”, i classici bus rossi a due piani. Ebbene, il sindaco Boris Johnson ha annunciato che presto nella capitale inglese ne ricoleranno due esemplari elettrici al 100%. I due bus inizieranno a circolare a ottobre sulla linea che collega la centrale Victoria Station alla zona nordoccidentale

 

“Il leggendario bus rosso a due piani – ha detto Johnson, che ha annunciato l’iniziativa durante un convegno sulla mobilità elettrica la settimana scorsa – sta per diventare più “verde” che mai non potrei essere più contento per il fatto che Londra avrà questi entusiasmanti autobus a due piani totalmente elettrici e sono sicuro che i fortunati utenti della linea 16 abbracceranno l’iniziativa con piacere”.

I ‘double-decker’ elettrici saranno realizzati dalla compagnia cinese BYD, che ha realizzato una batteria sufficientemente potente da alimentare i grossi bus rossi. I nuovi e-bus si uniranno alla flotta di bus ibridi già attiva dal 2012.

[foto da revolutiongreen.com]

In arrivo 7000 taxi elettrici sulle strade di Londra

"SINDACO LONDRA VARA PIANO 7000 TAXI ELETTRICI"Londra vuole essere la prima città europea a raggiungere l’obiettivo posto dall’Unione Europea in tema di riduzione delle emissioni di ossido d’azoto. Per raggiungere questo traguardo, il sindaco Boris Johnson ha annunciato di voler attivare 7000 taxi elettrici entro il 2020, precisando che il sistema di propulsione di questi veicoli permetterà un taglio del 75% delle emissioni generate dai taxi.

Una decisione che segue quella relativa alla tassa supplementare di 10 sterline, circa 13 euro, che dovrà pagare entrerà nell’Area C di Londra con una vettura alimentata a gasolio, a conferma della sterzata green (mai espressione fu più appropriata) voluta dall’amministrazione londinese.

I tipici ‘cab’ londinesi si apprestano dunque a essere rimpiazzati con nuovi modelli ad emissioni ‘ultra basse’, al di sotto dei 50 grammi di CO2 ogni chilometro. Questo valore, che è del 75 per cento inferiore ai modelli di taxi attuali, aiuterà a ridurre l’inquinamento dell’aria della Capitale inglese.

Johnson ha voluto guidare personalmente uno dei primi taxi elettrici Metrocab progettati e costruiti dalla Ecotive e dalla Frazer-Nash Research restandone entusiasta. ”È superbo, una macchina assolutamente affascinante, un capolavoro dell’engineering britannico – ha commentato con enfasi – ed è anche totalmente silenzioso, è la Rolls-Royce dei taxi e può fare 100 miglia con un gallone” alludendo al consumo complessivo del sistema con motore 1.0 che serve come range extender e richiede appunto 4,54 litri ogni 161 chilometri.

[foto da notiziarioitaliano.it]

 

Londra, 12 milioni di sterline per l’efficienza energetica

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Un investimento di 12 sterline (pari a oltre 15 milioni di euro) con l’obiettivo di ampliare il programma di efficientamento degli edifici pubblici e privati. È quello annunciato dal sindaco di Londra Boris Johnson, che si propone di abbattere le emissioni nocive, risparmiare una cifra notevole in energia creando al tempo stesso nuovi posti di lavoro.

 

I fondi reperiti dall’amministrazione londinese rappresentano un ulteriore passo avanti in un settore che dal 2008 ha già portato alla modernizzazione di oltre 400mila abitazioni private e 350 edifici pubblici.

 

Gli interventi effettuati spaziano dall’illuminazione a led ai boiler di ultima generazione, fino all’isolamento termico e al miglioramento della rete elettrica e riscaldamenti, evitando l’emissione di decine di migliaia di tonnellate di carbonio.

 

Tanto per rendere un’idea, è come se dalle strade cittadine fossero state eliminate circa 50mila automobili.

«Dobbiamo fare tutto il possibile per ridurre le emissioni di CO2, sfruttare al meglio le nostre risorse e creare approvvigionamenti di energia elettrica e calore più sicuri, efficienti e sostenibili. L’efficientamento energetico dei vecchi edifici gioca un ruolo di primo piano in questa strategia, ed è fondamentale per generare risparmi sulle bollette» ha dichiarato il sindaco Johnson.

 

I 12 milioni messi a budget sono solo l’ultimo passo del progetto di riqualificazione delle strutture che mira ad attivare un volano finanziario da 250 milioni nella capitale, creando 900 nuovi posti di lavoro con un risparmio di 16 mila tonnellate annue di CO2, tante quante ne servivano per scaldare 1500 case con i vecchi metodi.

 

 

[foto da tuttogreen.it]

Londra, per il Big Ben scocca l’ora del solare?

7686Big_BenInstallare moduli fotovoltaici sull’orologio più famoso del mondo, coibentando il palazzo del Parlamento con lana di pecora per isolarlo termicamente riducendo al tempo stesso le emissioni inquinanti prodotte.

Questa l’idea nata proprio all’interno del Parlamento inglese a proposito di un restyling energetico del Big Ben.

La scorsa settimana alcuni parlamentari hanno infatti richiesto di affrontare il tema dell’efficienza energetica, che dev’essere migliorata del 34% entro il 2020 per rispettare gli obiettivi fissati dal governo di Sua Maestà. E un parlamentare ha proposto di trasformare il Big Ben in un “orologio solare”.

“Queste idee saranno ora discusse, riviste e le priorità saranno selezionate dal Team Ambiente attraverso un programma di iniziative da sviluppare nei prossimi mesi”, ha affermato un portavoce della Camera dei Comuni.

Non solo, perché come dicevo all’inizio il programma non si limita all’installazione di moduli fotovoltaici, ma prevede anche l’isolamento di Westmister con lana di pecora per ridurre la dispersione di calore.

“Il progetto assicurerà che il tetto rimanga funzionale per altri 150 anni, e ci darà l’opportunità di migliorare le nostre valutazioni di prestazione ambientale e di sicurezza antincendio”, ha detto il portavoce riferendosi alle particolari caratteristiche ignifughe e impermeabili della lana.

[foto da photo-dictionary.com]

Inaugurato a Londra il ponte solare più grande del mondo

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Più di 4.400 pannelli fotovoltaici che coprono il tetto della stazione di Blackfriars e attraversano il Tamigi. Sono quelli inaugurati la settimana scorsa da Network Rail, First Capital Connect, e Solarcentury, l’azienda che ha realizzato il design e l’installazione di 6000 metri quadrati di pannelli.

 

La nuova costruzione è in grado di produrre 900.000 kWh all’anno (abbastanza per fare 80mila tazze di tè al giorno, sottolineano in perfetto stile british i costruttori) e fornisce fino alla metà del fabbisogno energetico della stazione. In termini di emissioni di CO2, è stato calcolato che queste saranno ridotte di circa 511 tonnellate all’anno.

 

La stazione, oltre a vantare la più grande installazione al mondo di pannelli solari su un ponte, è stata totalmente rinnovata con diversi lavori all’insegna del miglioramento dei trasporti e del risparmio energetico, che è stato stimato del 50% in più rispetto alla situazione precedente.

 
“Il nostro lavoro su Blackfriars mostra i due benefici chiave del solare – afferma Frans van den Heuvel, amministratore delegato di Solarcentury – Primo, può essere integrato nell’architettura esistente modificando in modo sbalorditivo il profilo di Londra. Secondo, può essere integrato nei più complessi progetti ingenieristici; in questo caso è stato installato sopra un sito in costruzione, sopra linee ferroviarie e su di un fiume”.

 

[foto da liquida.it]