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India, in arrivo un miliardo di dollari per il solare

india solareStando a quanto annunciato dall’agenzia Press Trust of India, la Banca Mondiale ha deliberato lo stanziamento di un miliardo di dollari per sviluppare il solare in India. Se la notizia fosse confermata, rappresenterebbe l’impegno finanziario più importante mai assunto dalla World Bank con un singolo paese nel campo delle rinnovabili.

A quanto sembra, la settimana scorsa il presidente della Banca, Jim Yong Kim, ha incontrato il premier indiano Narendra Modi dando nulla osta al finanziamento. In particolare, l’obiettivo dell’operazione è quello di incoraggiare le installazioni di pannelli sui tetti, le infrastrutture per i parchi solari, lo sviluppo di nuove tecnologie solari ed ibride e le linee di trasmissione per gli stati ricchi in energia solare.

Nel corso della sua visita indiana, Jim Yong Kim ha inoltre firmato un accordo con l’Alleanza solare internazionale (Isa), per incentivare l’uso dell’energia solare in tutto il mondo. Dal quel che ne se sa, entro il 2030 saranno investiti mille miliardi di dollari.

 

[foto da focus.it]

In India il tetto fotovoltaico più grande del mondo

solare indiaPiù di 33 ettari di superficie per una potenza complessiva di 11,5 Megawatt. È il tetto fotovoltaico del campus Dera Baba Jaimal Singh di Beas nello stato indiano del Punjab, che senza timore di smentite può essere considerato il tetto solare più grande del mondo a copertura di un singolo edificio.

Un’installazione che conquista questo primato proprio a scapito dell’Italia, e più precisamente del Centro Ingrosso Sviluppo Campano (CIS) di Nola, presso Napoli, che ha un tetto fotovoltaico con una potenza di 25 Megawatt.

Tornando all’India, da sottolineare che oltre agli evidenti benefici energetici, sufficienti a soddisfare il fabbisogno elettrico di 8 mila abitazioni, la nuova installazione ridurrà di circa 400mila tonnellate le emissioni di anidride carbonica nei prossimi 25 anni. Non male, se si pensa che l’India è tra i Paesi più inquinanti al mondo.

Non a caso, l’obiettivo del Ministero delle energie nuove e rinnovabili è quello di installare, entro il 2022, ben 40 GW di solar roof. E d’altronde, anche il viaggio più lungo comincia con il primo passo.

[foto da mashable.com]

India, nel 2030 circoleranno solo auto elettriche

indexIl piano è ambizioso per non dire rivoluzionario, ma siccome è stato annunciato da un ministro, qualche credibilità deve pur averla. Mi riferisco a quanto affermato da Piyush Goyal, ministro per l’Elettricità dell’India, secondo il quale nel 2030 nel Paese circoleranno solo auto elettriche.

«Abbiamo creato un gruppo di lavoro sotto la guida del ministro dei Trasporti, Nitin Gadkari, che è bravo con i programmi su larga scala – ha detto Goyal – I membri sono, oltre a me, il ministro dell’Ambiente, Prakash Javadekar e il ministro del Petrolio, Dharmendra Pradhan. Ci incontreremo nella prima settimana di aprile per vedere se la mobilità indiana può essere convertita all’elettrico entro il 2030».

Secondo quanto previsto, al momento dell’acquisto i cittadini non pagheranno nulla, ma il pagamento sarà dilazionato nel tempo utilizzando quanto risparmiato abbandonando il carburante fossile.

Per il momento, l’idea sembra aver riscosso un notevole successo anche nell’ambito del settore automobilistico: “È un grande piano da realizzare – ha detto Vishnu Mathur, direttore generale della Society of Indian Automobile Manufacturers (SIAM) – Promuovere le auto elettriche o ibride attraverso azioni innovative in grado di ridurre l’inquinamento veicolare, ridurrà la dipendenza dai combustibili fossili e sarà utile per il consumatore. Lavoreremo con il governo per questo obiettivo”.

[foto da greenplanner.it]

In India arrivano le ferrovie solari

tremno indiaContinua l’impegno “rinnovabile” del governo indiano. In occasione della presentazione del Railway Budget, ossia del budget dedicato alle ferrovie, il ministro dei trasporti Suresh Prabhu ha annunciato la volontà di installare almeno 1 GW di energia solare entro il 2022.

Proprio la settimana scorsa, sono stati pubblicati due bandi di gara: uno per l’istallazione di 50 MW fotovoltaici sui tetti delle stazioni ferroviarie e l’altro da 100 MW di capacità da realizzare lungo la pipeline. Previsti, inoltre, alcuni progetti che interessano le cosiddette micro grid solari: ad esempio, le infrastrutture che saranno realizzate nelle stazioni saranno collegate da piccole reti elettriche alle case delle famiglie che vivono nelle vicinanze.

Non solo, perché una parte del budget a disposizione sarà utilizzato per abbassare l’impronta di carbonio del trasporto su ferro. In particolare, l’obiettivo e di ridurre il consumo di energia del 10% e per raggiungerlo tutta l’illuminazione ferroviaria passerà al LED. Infine il ministero provvederà a dotare i binari di traversine composite ecocompatibili realizzate a partire da rifiuti di plastica riciclata.

[foto da atacama.it]

India, per la prima volta il solare costa meno del carbone

proxyL’industria indiana del solare ricorderà a lungo questo gennaio del 2016. Per la prima volta nella storia del Paese, infatti, il fotovoltaico è più economico del carbone. Un evento tanto straordinario da spingere il ministro alle energie nuove e rinnovabili, Piyush Goyal, a inviare un tweet per celebrare l’evento.

Per chi non lo sapesse, dopo USA, Russia, Cina e Australia, l’India può vantare la quinta riserva di carbone al mondo mentre in termini di produzione e consumo è al terzo posto.

In questo quadro, si apre dunque un nuovo, interessantissimo capitolo nella storia dell’energia indiana. “Attraverso aste trasparenti con una disposizione immediata di terreno, linee di trasmissione, ecc., le tariffe solari sono scese al di sotto dei costi dell’energia termoelettrica”, ha spiegato il ministro “Ci stiamo muovendo rapidamente verso la realizzazione della visione sull’energia pulita del primo ministro Narendra Modi”.

[foto da evwind.es]

Dall’India ecco la prima moschea a emissioni zero

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Kodi è una piccola città indiana situata nel distretto di Kundapur. Una città come tante, che probabilmente era destinata a restare sconosciuta (almeno a me) se non fosse che proprio lì sorge la prima moschea al mondo a emissioni zero.

L’intero fabbisogno energetico del minareto è infatti soddisfatto dalla combinazione tra eolico e solare. Non solo, perché l’edificio produce energia rinnovabile in eccesso al punto che può cederne una parte alle rete elettrica locale.

“In un momento in cui il mondo sta passando attraverso crisi del cambiamento climaticoha affermato Syed Mohamed Beary del Bearys Group, che ha realizzato i lavori – la moschea dimostra come lo sviluppo sostenibile possa aiutare a mitigare il riscaldamento globale. E la moschea presenta anche un volto moderno dell’Islam che mira a promuovere l’armonia tra tutte le comunità. È un esempio di design eco-friendly contemporaneo”.

Kundi si trova in un territorio dove le temperature possono raggiungere livelli elevatissimi e pertanto una particolare attenzione è stata dedicata al sistema di raffreddamento. Non solo, perché la forma forma a “L” dell’edificio, oltre all’abbondante vegetazione nei dintorni, garantisce la creazione di un microclima con temperature più fresche.

 

[foto da daijiworld.com]

In India il primo aeroporto solare al 100%

BL08_SOLAR_1388187fPoco più di un mese fa avevo scritto come l’India si stesse preparando a diventare la futura patria dell’energia solare. Ebbene, recentemente il governo del Paese ha annunciato che lo scalo internazionale di Kochi, nello stato meridionale del Kerala, sarà il primo aeroporto al mondo a essere alimentato al 100% dall’energia solare. Secondo quanto affermato, grazie a questa operazione nei prossimo 25 anni saranno evitate 300mila tonnellate di emissioni di CO2.

A fornire energia pulita sarà un impianto da 12 MWp, che conta qualcosa come 46mial pannelli solari e occupa circa 18 ettari di terreno. Il surplus di energia prodotta sarà venduta dal Cochin International Airport al Kerala State Electricity Board.

Dunque, dopo che le Galapagos si sono dotate di un aeroporto alimentato da eolico e solare, altri scali nel mondo stanno seguendo la via della sostenibilità e del rispetto per l’ambiente come sta avvenendo in Svizzera, Spagna, Gran Bretagna e Usa.

 

[foto da thehindubusinessline.com]