Archivi tag: mare

Energia marina, in arrivo la turbina più potente di sempre

urlA vederla sembra un piccolo sommergibile, lungo 64 metri e largo poco meno di 4. In realtà è la nuova turbina marina galleggiante sviluppata dalla Scotrenewables, i cui test sono iniziati la settimana scorsa.

Secondo i suoi ideatori, la SR2000 una volta a regime sarà in grado di soddisfare le esigenze elettriche di 1000 abitazioni. Il progetto è stato finanziato dal Fondo per gli investimenti per le energie rinnovabili (REIF).

Grazie ad un sistema di ormeggio flessibile, la turbina potrà essere installata anche in acque particolarmente profonde.

“Una tecnologia galleggiante come questa è facile ed economica da installare, gestire e smantellare”, ha commentato il ministro dell’energia scozzese Paul Wheelhouse durante la visita al sito di test. “Ciò consentirà di aumentare la redditività commerciale dell’energia delle maree, elemento fondamentale per la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio”

 

[foto da scottishrenewables.com]

Annunci

Energia marina, tre nuovi impianti per la Cina

img306030La Cina scommette sull’energia marina e decide di realizzare tre nuovi impianti nelle aree costiere dello Shandong, dello Zhejiang e del Guangdong. Secondo quanto affermato da fonti governative, le nuove installazioni fungeranno da test sostenendo lo sviluppo di un settore che presenta ancora ampi margini di crescita.

Per quanto riguarda i tre impianti in costruzione, ognuno assolverà a una diversa funzione: quello che sarà realizzato nello Shandong, nel porto di Weihai, servirà come prototipo per la produzione di energia da acque basse mentre sulle isole Zhoushan le sperimentazioni riguarderanno soprattutto lo sfruttamento delle correnti delle maree. Infine a Wanshan, nel Guangdong, l’impianto cercherà di provare a produrre energia dalle onde. Come riportato sul quotidiano China Daily, il Paese presenta un potenziale di sviluppo di energia dal mare pari a 650 milioni di chilowattora e non è un caso che per la prima volta Pechino tenti di battere questa strada.

In quest’ottica, di fondamentale importanza è stata la creazione di un fondo per lo sviluppo dell’energia degli oceani – avvenuta nel 2010 – che fino a oggi a portato a investire un miliardo di yuan (circa 160 milioni di dollari) in 96 diversi programmi.

[foto da milanofinanza.it]

Energia marina, l’innovazione abita in Scozia

energia-dalle-onde-del-mare-una-fonte-infinit-L-GTSs3cSorgerà nelle Highlands scozzesi il primo centro europeo di innovazione e ricerca sullenergia marina.
Si tratta di un’iniziativa tanto importante quanto ambiziosa, che sarà realizzata dal progetto MERIKA (acronimo inglese di “Marine Energy Research Innovation and Knowledge Accelerator”).

Il progetto, coordinato dalla University of the Highlands and the Islands, coinvolge diverse istituzioni scientifiche europee, chiamate a analizzare la localizzazione delle risorse chiave e a rafforzare la collaborazione internazionale nell’ambito del settore dell’energia marina.

Data la sua ubicazione, il centro di ricerca si avvarrà del potenziale eolico offshore e del moto ondoso del nord della Scozia.

Secondo gli esperti del settore, il progetto MERIKA è destinato ad avere un ruolo cruciale. Basti pensare al mega progetto MeyGen, il mega impianto per catturare l’energia delle maree varato proprio in questi giorni a largo delle coste nordorientali del Paese. A regime l’istallazione sarà in grado di produrre una potenza di quasi 400 MW, fornendo energia elettrica a circa 175mila abitazioni.

Un ulteriore passo verso il raggiungimento degli obiettivi che si è posto il governo scozzese, e cioè di soddisfare il 100 % della domanda di energia con le rinnovabili entro il 2020.

 

[foto da it.paperblog.com]

Energia marina, in Scozia impianto record

MeyGen-Submits-Final-Consent-Application-for-Phase-1-Tidal-Energy-Project-UKTerminate le vacanze estive (si fa per dire, visto il tempo che ho trovato) torno a scrivere su Energie Rinnovate. E lo faccio riportando la notizia che la Scozia si prepara a realizzare una mega centrale capace di sfruttare l’energia delle maree.

 

Promosso dall’azienda Atlantis Resource, il progetto ha raccolto circa 65 milioni di euro di finanziamenti e prevede la costruzione di un impianto di sfruttamento delle correnti sottomarine da circa 400 MW di potenza.

I primi lavori prenderanno il via entro la fine dell’anno e constano dell’installazione di quattro turbine da 1,5 MW di potenza sui fondali marini nel Pentland Firth, situato fra la costa scozzese e l’isola di Stroma.

 

Entro il 2016, le turbine saranno 61 e provvederanno a soddisfare la domanda di 42mila abitazioni. Tuttavia, sembra che il vero scopo della Altantis sia quello di riuscire ad installare ben 269 unità sottomarine che fornirebbero energia pulita a 175mila famiglie creando anche 100 nuovi posti di lavoro.

 

“Oggi, stiamo assistendo alla trasformazione di un settore”, ha commentato amministratore delegato di Atlantis e direttore del progetto MeyGen, Tim Cornelius. “MeyGen rappresenta uno degli sviluppi delle energie rinnovabili più interessanti e innovativi al mondo, segna il tanto atteso arrivo della generazione energetica dalle maree come un serio giocatore su larga scala nei mercati energetici mondiali”.

 

[foto da subseaworldnews.com]

Un mare di energia per l’Europa

onda_mareSecondo le stime dell’European Ocean Energy Association, in Europa l’energia generata dal mare raggiungerà una potenza installata di circa 3,6 GW entro il 2020 e 188 GW entro il 2050. Quello dello sfruttamento dell’energia marina rappresenta ‘uno dei punti prioritari del Piano d’azione redatto dalla commissione Europea per lo sviluppo della cosiddetta ‘Blue economy”, con il duplice obiettivo di rilanciare in maniera sostenibile la crescita e di creare nuovi posti di lavoro.

 

Una politica che sembra favorire particolarmente l’Italia, che con i suoi 8mila chilometri di costa è uno dei Paesi più in grado di cogliere i vantaggi di questa fonte di energia.

In Italia lo sfruttamento energetico di onde, correnti e maree si è sviluppato soltanto negli ultimi anni. Vari sistemi messi a punto nel nostro Paese hanno ormai raggiunto una maturità scientifica e tecnologica che, nel breve periodo, li renderà competitivi sui mercati.

 

”L’elaborazione di una strategia in grado di stimolare l’energia blu è uno degli obiettivi per il rilancio dell’economia e dell’occupazione in Europa – dice il commissario dell’Enea, Giovanni Lelli – Produrre energia dal mare attraverso tecnologie avanzate che utilizzino in maniera sostenibile le risorse marine richiede lo sviluppo di sinergie tra mondo delle imprese e centri di ricerca”.

 

[foto da meteoam.it]

L’Europa punta sull’energia marina

 

turbiUn piano d’azione per lo sfruttamento dell’energia del mare. È quello lanciato dall’Unione europea, che potrebbe avere notevoli risultati sia dal punto di vista della sostenibilità che da quello occupazionale. Infatti, se da un lato l’energia oceanica potrebbe arrivare a soddisfare il 78% del fabbisogno europeo entro il 2030, dall’altro potrebbe anche creare 40mila nuovi posti di lavoro entro il 2035.

Da qui l’idea di avviare un Forum che coinvolgerà i diversi attori, dalle autorità all’industria alle organizzazioni ambientali. A loro il compito di produrre una sorta di roadmap che include tutte le tecnologie per la raccolta delle energie rinnovabili provenienti dai mari e dagli oceani, ad eccezione dell’energia eolica offshore.

“L’energia oceanica possiede un potenziale considerevole per aumentare la sicurezza di approvvigionamento. Perciò è necessario promuovere l’innovazione tecnologica, superando gli obiettivi della strategia Europa 2020′ e contribuendo allo sviluppo e all’integrazione nel sistema energetico europeo di un’ampia gamma di fonti di energie rinnovabili, fra cui l’energia oceanica” ha dichiarato il commissario Ue all’energia Guenther Oettinger.

[foto da corriere.it]

All’Isola d’Elba l’elettricità viene dal mare

imagesL’energia marina come nuova frontiera delle rinnovabili. Un tema che Energie Rinnovate ha già affrontato anche nel recente passato,  ma che fino a oggi sembrava essere limitato a sporadici progetti fuori dall’Italia.

Ma ora, finalmente, le cose cominciano a cambiare. È infatti prevista per il 19 giugno l’installazione del primo generatore marino di elettricità al largo dell’Isola d’Elba: un dispositivo realizzato dall’azienda pisana 40South Energy e che avrà il marchio dell’Enel.

Il generatore è stato infatti acquistato da Enel Green Power, che ha deciso di ampliare il proprio raggio d’azione non limitandosi più a sole, vento e geotermia ma lanciandosi in questa nuova avventura.

Il generatore è composta da una struttura divisa in due parti. La prima, circa 20 metri sotto la superficie del mare, è connessa per mezzo di lunghe braccia telescopiche alla seconda, che è ancorata a circa 50 metri di profondità. La parte superiore mossa in verticale e in orizzontale dalle onde trasmette il movimento dei pistoni delle braccia che azionano il generatore contenuto direttamente nella struttura superiore.

E se tutto andrà come ci auguriamo altri generatori potrebbero presto essere piazzati al largo di Capraia e Gorgona, le due isole toscane ancora non connesse alla rete elettrica nazionale e che si avvalgono di obsoleti generatori diesel.

Ovviamente siamo ancora all’inizio, ma le potenzialità offerte dal moto delle onde marine potrebbe rappresentare in futuro una vera e propria svolta per il settore energetico nazionale. In Italia il mare non manca, e secondo le stime dell’European Ocean Energy Association, l’energia dal mare potrà coprire almeno il 15% del fabbisogno elettrico europeo entro il 2050.

[foto da qualenergia.it]