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Europa, smart grids e rinnovabili

sfondoOKSfruttare al meglio le rinnovabili grazie a una nuova rete elettrica evoluta e intelligente: è quanto si propone di fare SmartNet, il progetto europeo coordinato dall’Italia che conta sulla partecipazione di 22 partner industriali e accademici di 9 Paesi.
”La crescita delle fonti rinnovabili ha messo il sistema elettrico di fronte alla necessità di una vera e propria rivoluzione, sia strutturale che tecnologica” afferma il coordinatore di SmartNet, Gianluigi Migliavacca ”La produzione di questa energia ‘verde’ non è programmabile e neppure facilmente prevedibile, per questo la sua integrazione nel sistema elettrico impone un ripensamento delle interazioni tra produttori, consumatori, operatori del sistema di trasmissione e di distribuzione. Con SmartNet vogliamo fornire strumenti e soluzioni avanzate per migliorare il coordinamento tra gli operatori della rete elettrica a livello nazionale e locale, in modo da ottimizzare il bilanciamento tra produzione e richiesta di energia”.

In particolare, il compito di SmartNet sarà quello di confrontare diverse architetture di rete basandosi sui casi di Spagna, Italia e Danimarca. Al confronto seguiranno esperimenti concreti per determinare la migliore architettura di rete possibile.

India, per la prima volta il solare costa meno del carbone

proxyL’industria indiana del solare ricorderà a lungo questo gennaio del 2016. Per la prima volta nella storia del Paese, infatti, il fotovoltaico è più economico del carbone. Un evento tanto straordinario da spingere il ministro alle energie nuove e rinnovabili, Piyush Goyal, a inviare un tweet per celebrare l’evento.

Per chi non lo sapesse, dopo USA, Russia, Cina e Australia, l’India può vantare la quinta riserva di carbone al mondo mentre in termini di produzione e consumo è al terzo posto.

In questo quadro, si apre dunque un nuovo, interessantissimo capitolo nella storia dell’energia indiana. “Attraverso aste trasparenti con una disposizione immediata di terreno, linee di trasmissione, ecc., le tariffe solari sono scese al di sotto dei costi dell’energia termoelettrica”, ha spiegato il ministro “Ci stiamo muovendo rapidamente verso la realizzazione della visione sull’energia pulita del primo ministro Narendra Modi”.

[foto da evwind.es]

La Cina è sempre più la “patria” dell’eolico

eolic-chinaSe al mondo c’è un Paese dove l’eolico continua a crescere incessantemente, quello è la Cina. Che, secondo un nuovo rapporto di Navigant Research, intitolato Global Wind Energy Policy Update, è l’una nazione in cui l’energia del vento sta conoscendo un vero e proprio boom.

Lo studio, che analizza le politiche di sviluppo dell’eolico in 42 nazioni, evidenzia come molti governi abbiano abbandonato le iniziative di sostegno allo sviluppo dell’eolico per abbracciare politiche maggiormente orientate al mercato. Di conseguenza, soprattutto negli Stati con maggiore capacità installata, cominciamo ad assistere a un rallentamento della crescita dell’energia del vento.

La conclusione della ricerca è che, oggi, solo la Cina può essere classificata come nazione in “boom”, mentre altre nazioni come USA, India e Germania si apprestano a vivere una situazione di “stallo”.

«Forse l’intuizione più importante di questa analisi è che si sta andando verso tassi di crescita più bassi ma stabili», ha detto Roberto Rodriguez Labastida, analista di Navigant Research.

[foto da mirkobusto.net]

In Giappone il fotovoltaico galleggiante più grande del mondo

imagesAl via i lavori per la costruzione del più grande impianto fotovoltaico galleggiante del mondo. L’impianto avrà una potenza di 13,7 MW e sorgerà in Giappone, sulle acque del lago Yakamura. Se tutto andrà come previsto, l’inaugurazione avverrà per il marzo del 2018, quando le acque dello Yakamura saranno coperte da 51mila moduli solari, che occuperanno una superficie di 180mila chilometri quadrati.

Una volta a regime, la centrale sarà in grado di produrre una media di 16.170 MWh l’anno, sufficienti ad alimentare poco meno di 5mila case case giapponesi, evitando l’immissione in atmosfera di oltre 8mila tonnellate di CO2 all’anno.

L’imponente progetto è firmato dalla Kyocera TCL Solar LLC, joint venture nata dalla partnership tra la Kyocera Corporation e la Century Tokyo Leasing Corporation. Una relatà che nel marzo scorso ha già allacciato alla rete elettrica nazionale due centrali solari galleggianti  da 1,7 e 1,2 MW, seguite dopo poco dall’inaugurazione di una terza istallazione da 2,3 MW di potenza. Insomma, possiamo dire che nella terra del Sol Levante il fotovoltaico galleggiante sta compiendo davvero passi da gigante.

 

[foto da greenme.it]

Dall’India ecco la prima moschea a emissioni zero

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Kodi è una piccola città indiana situata nel distretto di Kundapur. Una città come tante, che probabilmente era destinata a restare sconosciuta (almeno a me) se non fosse che proprio lì sorge la prima moschea al mondo a emissioni zero.

L’intero fabbisogno energetico del minareto è infatti soddisfatto dalla combinazione tra eolico e solare. Non solo, perché l’edificio produce energia rinnovabile in eccesso al punto che può cederne una parte alle rete elettrica locale.

“In un momento in cui il mondo sta passando attraverso crisi del cambiamento climaticoha affermato Syed Mohamed Beary del Bearys Group, che ha realizzato i lavori – la moschea dimostra come lo sviluppo sostenibile possa aiutare a mitigare il riscaldamento globale. E la moschea presenta anche un volto moderno dell’Islam che mira a promuovere l’armonia tra tutte le comunità. È un esempio di design eco-friendly contemporaneo”.

Kundi si trova in un territorio dove le temperature possono raggiungere livelli elevatissimi e pertanto una particolare attenzione è stata dedicata al sistema di raffreddamento. Non solo, perché la forma forma a “L” dell’edificio, oltre all’abbondante vegetazione nei dintorni, garantisce la creazione di un microclima con temperature più fresche.

 

[foto da daijiworld.com]

Danimarca, elettricità fa rima con eolico

images-1Nel 2015, in Danimarca, l’eolico ha prodotto il 42% del mix elettrico nazionale. Basta questa cifra per confermare come il Paese possa ormai essere considerato a tutti gli effetti la “regina mondiale del vento”. A confermarlo sono i dati di Energinet.dk, il gestore del sistema di trasmissione per l’elettricità e il gas naturale.

Una produzione talmente abbondante che il “surplus” è stato venduto al di fuori dei confini nazionali: “Ore dove la produzione di energia eolica supera il consumo non sono di per sé insolite, ma il fatto che adesso stiamo generando per oltre il 16 per cento del tempo un surplus nella rete elettrica danese occidentale mostra come la produzione sempre più fluttuante significhi che siamo in grado di trarre beneficio dalle importazioni e dalle esportazioni attraverso le frontiere”, spiega Carsten Vittrup di Energinet.dk.

Da ricordare, infine, come le due più grandi wind farm danesi si siano dovute fermare per problemi tecnici, in mancanza dei quali la produzione sarebbe arrivata al 43,5%.

[foto da scienzenotizie.it]

Dall’eolico il 97% dell’elettricità scozzese

ben-aketil-2Continuano a crescere i numeri dell’eolico un po’ in tutto il mondo, a conferma di come il vento sia una fonte energetica sempre più sfruttata e indispensabile. L’ultima notizia in tal senso viene dalla Scozia, dove secondo i dati forniti dal servizio WeatherEnergy, lo scorso anno l’energia eolica ha generato un quantitativo sufficiente a soddisfare il fabbisogno elettrico del 97% delle famiglie scozzesi.

In particolare, l’eolio ha fornito oltre 10.392 GWh di energia elettrica alla rete nazionale, sufficienti a soddisfare le esigenze di 2,34 milioni di case (facendo registrare una crescita del 16 % rispetto all’anno precedente). Dal canto suo, il Direttore del WWF Scozia, Lang Banche, non ha mancato di sottolineare come “il 2015 è stato un grande anno per le energie rinnovabili, con turbine eoliche e pannelli solari che  hanno contribuito ad assicurare che milioni di tonnellate di emissioni di anidride carbonica dannose per il clima siano state evitate all’atmosfera”.

E non finisce qui. Presto, la Scozia potrà vantare il parco eolico offshore più grande del mondo con una capacità produttiva di 135 GWh di energia elettrica l’anno. Insomma, non solo il vento soffia ancora, ma lo fa sempre più forte.

 

[foto da rinnovabili.it]