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Riparte il giro del mondo di Solar Impulse 2

SVL006367solar_impulse-149252È finalmente decollato da Nagoya, in Giappone, Solar Impulse 2, l’aereo alimentato a energia solare che sta compiendo il giro del mondo. Il velivolo era stato costretto dal maltempo a un atterraggio imprevisto durante la tappa più impegnativa della sua avventura, che dalla Cina avrebbe dovuto condurlo fino alla Hawaii sorvolando l’Oceano Pacifico.

I due piloti André Borschberg e Bertrand Piccard sono decollati alle 19.30 (ora italiana) di martedì 23 (ora italiana), affermando di voler continuare a sensibilizzare la popolazione mondiale sull’uso delle rinnovabili.

“Sarebbe molto più facile cancellare la partenza, è molto più rischioso prendere la decisione di decollare, ma abbiamo deciso di partire, ed è stata la decisione più dura che abbiamo preso finora”, ha affermato Piccard.
[foto da solvay.com]

Maxi impianto solare per Amazon

Facebook_111611_15Un maxi impianto solare da 80 MW per alimentare i propri data center presenti e futuri in Virginia. È ciò che ha deciso di realizzare Amazon, che ha già concluso una partnership con Community Energy. A partire dall’autunno 2016, la nuova centrale dovrebbe produrre ogni anno circa 170mila MWh, pari più o meno la consumo di 15mila abitazioni.

 

L’iniziativa, per la quale si parla di un investimento di circa 150 milioni di dollari, rientra nell’intenzione di Amazon Web Services, ramo della compagnia che offre servizi cloud, di alimentare le sue attività con il 100% di rinnovabili. Un paio di mesi fa, c’era già stato l’’annuncio di aver raggiunto il 25%..

L’annuncio del nuovo impianto, che si chiamerà Amazon Solar Farm US East, è seguito di pochi giorni alla lettera mostrata da Greenpeace in cui 19 clienti di Amazon Web Services, tra cui l’Huffington Post e Tumblr, chiedevano più trasparenza sul mix energetico usato dalla società e sulla sua impronta ambientale.

 

[foto da wired.com]

USA, 100% di rinnovabili entro il 2050?

wind-turbines-us-660Entro il 2050, gli Stati Uniti potrebbero essere completamente alimentati dalle rinnovabili. Ad affermarlo è un team di scienziati dell’Università di Stanford, che dopo aver attentamente studiato la situazione energetica di ogni singolo Stato ha sviluppato una road map economicamente sostenibile e basata sulle attuali tecnologie.

 

Gli esperti hanno analizzato i consumi, il mix energetico e le specificità dei vari territori, dall’esposizione solare alle mappe del vento fino alla praticabilità del geotermico. Uno studio approfondito e particolareggiato, dal quale è scaturita una mappa interattiva degli States che per ogni Stato racchiude una serie di dati che spaziano dal mix energetico alla possibilità di creare nuovi posti di lavoro fino al risparmio che riguarda tanto la bolletta quanto le spese sanitarie, senza i tempi per il ritorno economico degli investimenti.

 

Secondo la ricerca, se gli USA si convertissero completamente alle rinnovabili si eviterebbero circa 63mila morti all’anno, oltre a creare migliaia di nuovi posti di lavoro.

 

[foto da news.discovery.com]

Italia, crescono le rinnovabili “fai da te”

rinnovabiliEntro il 2020, il 20% dell’energia italiana sarà prodotta grazie a mini-impianti fotovoltaici. È quanto è emerso da uno studio presentato da Bip (Business integration partners) durante il Festival dell’Energia che si è svolto a Milano a fine maggio.

”Siamo di fronte a una crescita esponenziale della generazione distribuita, soprattutto per quanto riguarda le rinnovabili. È un’opportunità per il nostro sistema economico”, ha affermato Carlo Capè, amministratore delegato di Bip, durante il convegno ‘Rinnovare l’energia per l’Italia’ all’Expo Gate di Milano. U evento che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del presidente di A2A Giovanni Valotti, di Massimo Derchi (Managing Director ERG Renew), di Felice Egidi (responsabile degli Affari regolatori di Enel Green Power), di Piero Manzoni (amministratore delegato Falck Renewables) e di Pier Giorgio Romiti (presidente Errenergia). ”Se le aziende italiane si attrezzeranno per gestire la rete superando le molteplici barriere tecnologiche – ha concluso Capè – potranno sfruttare le potenzialità di questo fenomeno”.

Stando a quanto affermato dalla ricerca, la generazione distribuita nel nostro Paese è destinata a crescere ulteriormente, passando dall’attuale 15% al 20% nei prossimi cinque anni. Un risultato frutto dell’autentico “boom” delle installazioni di piccoli impianti solari, che sta portando una serie di benefici che vanno dalla riduzione delle emissioni a quella dei prezzi all’ingrosso.

”Dobbiamo agire per far fronte all’evoluzione della domanda energetica – ha detto nell’occasione Pier Ferdinando Casini – perché la popolazione mondiale viaggia verso i 9 miliardi e i Paesi non Ocse rappresenteranno oltre il 70% della domanda di energia”.

 

[foto da youtube.com]

Rinnovabili e clima, l’IKEA si tinge di verde

ikea-wind-farmsFino a oggi il tipico colore dell’IKEA è stato il giallo, forse dobbiamo iniziare ad abituarci all’idea che si trasformerà in verde. Il colosso svedese ha infatti annunciato il nuovo budget destinato alla sostenibilità: ebbene, nei prossimi cinque anni saranno investiti 500 milioni di euro sull’energia eolica, 100 milioni sul fotovoltaico e 400 milioni di euro su progetti incentrati sulla riduzione dell’impatto del cambiamento climatico.

Ad dare la notizia è stato lo stesso amministratore delegato Peter Agnefjall, che ha voluto sottolineare come questi nuovi progetti non impatteranno sui prezzi al dettaglio del gruppo svedese. Come riportato dalla Reuters, il nuovo programma di investimenti nasce dal desiderio di combattere il cambiamento climatico. Ecco perché accanto alle “spese energetiche”, IKEA Fundation investirà 400 milioni di euro entro il 2020 nel sostegno di famiglie e comunità nelle nazioni più vulnerabili agli impatti dei cambiamenti climatici.

Fino a oggi, l’azienda ha già investito un miliardo e mezzo di euro nel solare e nell’eolico e ha anche approntato un piano a lungo termine per riuscire a produrre da fonti rinnovabili tutta l’energia di cui il gruppo ha bisogno entro il 2020.

[foto da forbes.com]

Energia marina, tre nuovi impianti per la Cina

img306030La Cina scommette sull’energia marina e decide di realizzare tre nuovi impianti nelle aree costiere dello Shandong, dello Zhejiang e del Guangdong. Secondo quanto affermato da fonti governative, le nuove installazioni fungeranno da test sostenendo lo sviluppo di un settore che presenta ancora ampi margini di crescita.

Per quanto riguarda i tre impianti in costruzione, ognuno assolverà a una diversa funzione: quello che sarà realizzato nello Shandong, nel porto di Weihai, servirà come prototipo per la produzione di energia da acque basse mentre sulle isole Zhoushan le sperimentazioni riguarderanno soprattutto lo sfruttamento delle correnti delle maree. Infine a Wanshan, nel Guangdong, l’impianto cercherà di provare a produrre energia dalle onde. Come riportato sul quotidiano China Daily, il Paese presenta un potenziale di sviluppo di energia dal mare pari a 650 milioni di chilowattora e non è un caso che per la prima volta Pechino tenti di battere questa strada.

In quest’ottica, di fondamentale importanza è stata la creazione di un fondo per lo sviluppo dell’energia degli oceani – avvenuta nel 2010 – che fino a oggi a portato a investire un miliardo di yuan (circa 160 milioni di dollari) in 96 diversi programmi.

[foto da milanofinanza.it]

Fotovoltaico gratis per i californiani più poveri

GRID-Alternatives-solar-panels-537x357Installare gratuitamente un impianto fotovoltaico sul tetti delle abitazioni dei cittadini più poveri. È l’iniziativa promossa dall’organizzazione no-profit GRID Alternative, che coinvolgerà oltre 1.600 famiglie bisognose a cui è dedicato il nuovo programma solare statale.

Utilizzando i proventi del Fondo di riduzione dei gas serra (GGRF) – un fondo creato con il programma di cap and trade della California – installeremo solare sul tetto per più di 1.600 famiglie fino al 2016” si legge sul sito web di GRID Alternative.

Il primo cittadino a usufruire del progetto è un disabile di Sacramento che si chiama Roy Rivera, sul cui tetto è stato installato un impianto fotovoltaico da 2,5 kW che gli farà risparmiare 818 dollari per il primo anno e 22.800 durante tutta la vita dell’impianto stesso. Un bella somma, con la quale potrà pagarsi le spese mediche che deve sostenere per la propria malattia.
Per poter beneficiare del programma, di i proprietari di casa devono risiedere in un quartiere “svantaggiato” (come definito dallo Stato) e guadagnare l’80 per cento o meno del reddito medio per le famiglie di quella zona.

 

[foto da globalhackingnews.com]