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Solar Impulse 2 ha attraversato il Pacifico

Solar-Impulse-2-riparte-per-il-giro-del-mondoDopo un volo di 62 ore, Solar Impulse 2 ha portato a termine con successo l’attraversamento dell’Oceano Pacifico. Partito dalle Hawaii giovedì 21 aprile, l’aereo solare è infatti atterrato a Mountain View a sud di San Francisco, riprendendo così il giro del mondo iniziato lo scorso anno.

Partito il 9 marzo 2015 da Abu Dhabi, il velivolo condotto da Bertrand Piccard e Andrè Borschberg aveva fatto tappa in tappe in Oman, Birmania, Cina e Giappone fino a giungere alle Hawaii il 3 luglio. Lì, a causa di un problema tecnico alle batterie solari dovuto alle avverse condizioni meteo, si è dovuto fermare per effettuare le riparazioni necessarie.

L’aereo, che monta ben 17mila celle fotovoltaiche sulle ali, ha dunque iniziato la seconda tranche di un’impresa che si annuncia davvero storica. Solar Impulse 2 attraverserà infatti gli Stati Uniti per poi giungere in Europa e, da lì, tornare ad Abu Dhabi dove tutto è comiciato.

 

[foto da tecnogadget.net]

San Francisco, il solare diventa obbligatorio

sfDal 1 gennaio 2017, tutti i nuovi edifici di San Francisco dovranno avere sul proprio tetto moduli fotovoltaici o solare termico. Questo il contenuto della nuova ordinanza emessa dall’amministrazione cittadina, allo scopo di raggiungere il 100% di rinnovabili entro il 2025.

Già oggi, la legge locale prevedeva che le nuove costruzioni debbano riservare almeno il 15% della superficie del tetto per una futura installazione di pannelli solari o moduli fotovoltaici ma la nuova ordinanza imprime un’accelerazione decisiva.

Non mancano tuttavia alcune perplessità, visto che leggendo tra le righe del provvedimento si scopre che esso riguarda solo gli edifici con meno di 10 piani e in un città come San Francisco, che in alcune zone ha una spiccata verticalità, questo potrebbe compromettere il risultato finale. Tuttavia, se non altro dal punto di vista “politico”, il segnale sembra essere forte e chiaro.

[foto da ecoo.it]

Torna a volare Solar Impulse 2

solarimpulse_2È nuovamente pronto a spiccare il volo Solar Impulse 2, l’aereo solare che aveva dovuto interrompere il giro del mondo intrapreso lo scorso anno a causa di un guasto tecnico dopo aver comunque stabilito il record di volo più lungo mai effettuato con l’energia solare, sorvolando il Pacifico dal Giappone alle Hawaii.

Nei prossimi giorni, i due piloti Borschberg e Piccard saliranno nuovamente sul velivolo – che è stato dotato di un nuovo sistema di raffreddamento – per spiccare il volo alla volta degli USA, destinazione Los Angeles.

Per evitare l’insorgere di nuovi problemi dovuti alla lunghezza delle tratte, sono stati selezionati nuovi scali che comprendono anche San Francisco, Phoenix o Vancouver per poi fare rotta verso New York. Da lì. Il programma prevede l’attraversamento dell’Atlantico verso l’Europa o il Nord Africa prima di tornare ad Abu Dhabi, dove tutto è iniziato oltre un anno fa.

 “Lo scopo principale di questa avventura hanno fatto sapere i piloti in una nota stampa è quello di dimostrare che le moderne tecnologie pulite possono raggiungere l’impossibile e incoraggiare tutti ad utilizzare queste stesse soluzioni ad alta efficienza energetica  nella loro vita quotidiana per la mobilità, l’edilizia, l’illuminazione, il riscaldamento, il raffreddamento, e molto altro ancora”.

 

[foto da wired.co.uk]

Rinnovabili, l’Argentina investe 5 miliardi in 3 anni

argentina_wind_moonCinque miliardi di dollari da investire nelle rinnovabili da oggi al 2018. È quanto intende fare l’Argentina, stando a quanto affermato dal sottosegretario all’energia Sebastian Kind, allo scopo di combattere il deficit energetico che sta attanagliando la nazione.

Alla fine di marzo, il presidente Mauricio Macrì ha emanato una legge per incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili il cui obiettivo è quello di portare la quota verde sul consumo totale di elettricità all’8 per cento, dall’attuale 1,8 per cento, entro la fine del 2017.

Tra le misure adottate, incentivi fiscali per gli investitori, che saranno esentati dai dazi sull’importazione, il rimborso anticipato dell’imposta sul valore aggiunto e l’esenzione da quella sui dividendi. In particolare, l’idea del governo è quella di costruire nuovi parchi eolici in Patagonia e nella provincia di La Pampa, mentre per il nord del Paese si punta sull’energia solare. Secondo i piani, entro il 2025 il consumo totale di energia prodotta dalle FER dovrebbe raggiungere il 20% del totale entro il 2025.

[foto da rechargenews.com]

Rinnovabili sempre più in alto

Sunrise_over_NordgermerslebenSecondo i dati diffusi dall’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili, nel 2015 la generazione da rinnovabili è aumentata di 152 Gigawatt raggiungendo i 1.985 Gigawatt, che rappresentano un record assoluto così come il tasso di crescita, che ha fatto registrare un +8,3%.

Il boom ha convolto un po’ tutti i settori, ma a soprattutto l’eolico e il fotovoltaico. Il primo ha fatto registrare una crescita del 17%, dovuta principalmente al calo dei prezzi delle turbine onshore, mentre il solare è aumentato del 37%, grazie alla flessione di prezzi dei pannelli fotovoltaici.

 

“Le rinnovabili continuano a crescere anche in un periodo di prezzi bassi per il petrolio e il gas”, ha dichiarato il direttore generale di IRENA, Adnan Z. Amin “La crescita impressionante, unita ai 286 miliardi di dollari investiti in energie verdi nel 2015, manda un forte segnale agli investitori e ai politici: le rinnovabili ora sono l’opzione preferita per la nuova capacità di generazione elettrica in tutto il mondo”.

Dato particolarmente significativo: contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la parte del leone l’hanno fatta le economie emergenti con il +14,5% di America Centrale e Caraibi e il +12,4% dell’Asia. Per quanto riguarda i cosiddetti Paesi avanzati, il Nord America ha segnato un +6,3% mentre l’Europa si è fermata al 5,2%. “Le rinnovabili non solo sono una soluzione per i paesi industrializzati – ha concluso Amin – ma alimentano anche la crescita economica dei paesi in va di sviluppo”.

 

[foto da rochelrehael.com]

Solare, l’Italia numero uno al mondo

energia-solare-sunedison-fotovoltaico-italiaL’Italia non è solo il Paese del sole, ma anche del solare. Secondo il rapporto “Snapshot of Global PV Markets” redatto dall’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA), nel 2015 l’8% del nostro fabbisogno elettrico è stato soddisfatto dal fotovoltaico: si tratta della percentuale più alta del mondo. Dietro a noi si trovano la Grecia con il 7,4% e la Germania con il 7,1%

Da precisare che lo studio è stato condotto su modelli teorici: se infatti è relativamente semplice calcolare la produzione di elettricità da pannelli solari per un impianto, il discorso è diverso quando si tratta di farlo per un’intera nazione.

Detto questo, la ricerca mantiene comunque tutta la sua importanza e testimonia l’indubbia crescita delle rinnovabili in Italia. Per quanto riguarda il resto del mondo, dopo il “terzetto” di testa ci sono il Belgio e il Giappone (intorno al 4%), poi la Bulgaria, la Repubblica Ceca e l’Australia (circa il 3,5%). Per quanto riguarda i grandi inquinatori, ecco che la Cina è al 21esimo posto mentre gli USA, con meno dell’1%, sono al 25esimo.

 

[foto da ecoo.it]

USA, dal solare potrebbe arrivare il 40% dell’elettricità

solar-energy-usa-commercial-solar-panels-atlanta-georgia-image-credit-sunivaSecondo il National Renewable Energy Laboratory, dall’energia prodotta dai pannelli solari installati sui tetti delle abitazioni si potrebbe soddisfare fino al 40% del fabbisogno elettrico degli Stati Uniti. Tale stima è frutto di un quanto mai illuminante studio condotto su 128 città statunitensi.

Ebbene, cifre alla mano la ricerca ha individuato un potenziale tecnico di 1.118 GW di capacità, per 1.432 TWh di energia generata, che corrisponde al 39% di quanto consumato ogni anni negli States. Un risultato frutto dell’innovazione tecnologica che sta interessando il settore, in cui i moduli sono sempre più potenti ed efficienti.

Inoltre, gli scienziati mettono in luce come nelle 128 città analizzate ben l’83% degli edifici ha spazi adatti all’installazione dei moduli fotovoltaici, ma solo il 26% della superficie dei tetti può recepire una implementazione del solare. Insomma, come a dire che gli edifici di piccole dimensioni rappresentano il futuro “pulito” degli USA.

[foto da solarenergy-usa.com]