Archivi tag: Rinnovabili

Solar Impulse 2 vola dall’Arizona all’Oklahoma

Solar-Impulse-HawaiiUn volo lungo 1.600 chilometri durato 18 ore. È quello effettuato la settimana scorsa da Solar Impulse 2, l’aereo solare impegnato a compiere il giro del mondo. In particolare, il velivolo pilotato da Bertrand Piccard ha compiuto l’undicesima tappa, che lo ha condotto dall’Arizona all’Oklahoma. Ora, per compiere l’impresa ne mancano solo sei, tra cui la traversata dell’Atlantico.

Solar Impulse 2, che ha un’apertura alare superiore a quella di un Boeing 747 ma pesa come un’auto, ha quattro motori alimentati esclusivamente da energia raccolta da oltre 17 mila celle solari incorporate nelle ali e può salire fino a 8.500 metri d’altezza. Dopo alcuni guai alle batterie che lo hanno tenuto fermo diversi mesi, ora è pronto a completare il primo giro del mondo con l’energia solare, concludendo al meglio una lunga campagna di sostegno alle rinnovabili. Il punto d’arrivo – che è stato anche quello di partenza nel marzo 2015 – sarà Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi Uniti.

[foto da inhabitat.com]

Sud Africa, futuro fa rima con solare

solare-termodinamicoC’è un impianto di solare termodinamico da 100 megawatt nel futuro del Sud Africa. La società francese Engie, ex GDF Suez, ha infatti siglato un contratto di vendita dell’energia elettrica (PPA) a lungo termine per la corrente prodotta dalla centrale che dovrebbe essere operativo entro il 2018.

A quanto si apprende, l’impianto sorgerà a 600 chilometri da Pretoria, e sarà dotato di un sistema di storage a sali fusi che dovrebbe permettere alla centrale di stoccare l’energia per quattro ore e mezza.

Il Sud Africa si conferma così tra i nuovi mercati più vivaci nel settore delle rinnovabili e non a caso ha  recentemente ottenuto dalla Nuova banca di sviluppo un prestito di 180 milioni di dollari per lo sviluppo delle FER. Il fondo servirà principalmente a realizzare una linea di trasmissione della capacità di 670 MW e centrali elettriche verdi per un totale di 500 MW.  Anche se il vero obiettivo di Pretoria è aggiungere alla rete elettrica nazionale altri 1000 MW.

 

[foto da ideegreen.it]

Arabia, dal petrolio alle rinnovabili

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Nel futuro dell’Arabia Saudita ci sono almeno 10 nuovi GW di rinnovabili. È quanto prevede il programma “2030 Vision”, che contiene alcuni significativi progetti per passare sempre di più da un’energia fossile a un’energia “green”.

Già quattro anni fa, il Paese aveva annunciato un piano di investimenti nel fotovoltaico di oltre 100 miliardi di dollari ma, almeno fino a oggi, senza alcun risultato. E, certamente, l’attuale “guerra del petrolio” con l’aggressiva politica di USA e Iran non facilita le cose ma, a quanto apre, questa volta si fa davvero sul serio.

I nuovi obiettivi sembrano infatti poter davvero creare una vera industria di settore, incoraggiando gli investimenti esteri. Come si legge nel piano “Vision 2030”: “Anche se abbiamo un impressionante potenziale naturale per l’energia solare ed eolica, e il nostro consumo di energia aumenterà di tre volte entro il 2030, ci manca ancora un settore delle energie rinnovabili competitivo. Per costruire il settore, ci siamo posti l’obiettivo iniziale di generare 9.5GW da energie rinnovabili”.

 

[foto da europinione.it]

Europa, nel 2030 il fotovoltaico sarà la fonte più conveniente

indexDopo aver raggiunto i 100 GW di capacità fotovoltaica installata, l’Europa si prepara a un futuro sempre più solare. Un recente studio pubblicato da KCI InnoEnergy afferma infatti che il fotovoltaico potrebbe diventare fonte di energia più economica nei ventotto stati membri entro il 2030.

Secondo lo studio, grazie alle innovazioni tecnologiche i prezzi potrebbero ridursi del 30% già entro il 2030. Questo dato, se combinato con altri eventi come, ad esempio, la riduzione dei costi nei processi di connessione alla rete e di industrializzazione, potrebbe portare a un calo complessivo che potrebbe sfiorare il 50%. In soldoni, ed è proprio il caso di dirlo, si passerebbe dai dai 77-80 euro per MWh di oggi ad una media di 43-49 euro per MWh nel 2030 per gli impianti a terra, mentre quelli integrati negli edifici saranno “leggermente più costosi”.

“Ciò significa che il fotovoltaico diverrà una delle fonti a più basso costo di produzione di energia elettrica in Europa”, ha commentato Emilien Simonot, coordinatore del rapporto. Nella ricerca sono indicate inoltre le sette innovazioni strategiche su cui puntare per raggiungere l’obiettivo a partire dai processi produttivi delle celle solari in silicio cristallino e quelle in film sottile.

[foto da agsm.it]

Sadiq Khan, Londra 100% rinnovabile entro il 2050

khan_30153Londra sarà “rinnovabile al 100%” entro il 2050. È quanto ha dichiarato il neo sindaco Sadiq Khan, che intende mettere la questione energetica al centro della sua azione politica.

Secondo una relazione del think tank IPPR, la capitale britannica è piuttosto in ritardo sulla tabella di marcia per abbattere le emissioni di CO2. Ma Khan ha deciso di rilanciare: “Se vale per Sydney, Copenaghen e New York, perché non dovrebbe andar bene per Londra? Abbiamo accumulato un ritardo nel nostro target per il 2025. Voglio essere il sindaco più verde di Londra abbia mai avuto” ha affermato.

Tra le iniziative in programma, la promozione di nuovi incentivi per l’acquisto di auto a basse emissioni e l’aumento dei mezzi pubblici alimentati elettricamente. Non solo, perché a quanto si apprende il nuovo sindaco labour intende piantare 2 milioni di alberi, ampliare la zona a traffico limitato e ridurre ulteriormente gli investimenti nei combustibili fossili. Infine, Khan ha annunciato la volontà di “ampliare l’utilizzo di energia solare in tutta la città e sostenere le comunità che vogliono organizzare dei sistemi autonomi di generazione pulita”.

 

[foto da edie.net]

Fotovoltaico, l’Europa raggiunge i 100 GW

fotovoltaicoSplende il solare europeo. Il vecchio continente ha infatti raggiunto il traguardo dei 100 GW installati di fotovoltaico. A darne notizia, uno studio pubblicato dalla società di ricerca IHS. Si tratta di una importantissima pietra miliare nel cammino verso un’energia sempre più rinnovabile e sostenibile.
Per festeggiare l’evento, SolarPower Europe, l’associazione che rappresenta l’industria solare europea, ha dato appuntamento a Bruxelles il prossimo 29 settembre. “È un risultato senza precedenti e costituisce un motivo per festeggiare”, ha commentato Oliver Schaefer, presidente della SolarPower Europe.

E non ha tutti i torti. Quella che fino a non molti anni fa era considerato una tecnologia di nicchia, oggi è una delle più competitive per la generazione elettrica in Europa. Ora, c’è da capire quali siano le vie migliori per installare i prossimi 100 GW e in quest’ottica diventa essenziale poter contare sulla progettazione di uno stabile mercato dell’energia.

 

[foto da greenplanner.it[

Rinnovabili, parla italiano il primo impianto al mondo che integra geotermia e biomassa

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Le rinnovabili italiane fanno segnare un nuovo importante punto a proprio favore. Lo scorso 6 maggio è stato infatti inaugurato a Castelnuovo Val di Cecina il primo impianto al mondo che integra geotermia e biomassa.

Per la sua realizzazione, che ogni anno eviterà l’emissione in atmosfera di oltre 13 milioni di tonnellate di CO2, Enel Green Power ha investito più di 15 milioni di euro.

 

Il nuovo impianto utilizza la biomassa per surriscaldare il vapore geotermico, incrementandone l’efficienza energetica e la produzione elettrica. Alla struttura esistente è stata affiancata una piccola centrale alimentata a biomasse vergini di “filiera corta”, di origine forestale, prodotte entro un raggio di 70 chilometri. Nel corso delle operazioni è stata posta una particolare attenzione alla gestione e alla manutenzione delle aree boschive.

 

“Si tratta di un’innovazione tecnologica di grande valore – ha dichiarato Massimo Montemaggi, responsabile Geotermia Enel Green Power – perché è a impatto ambientale vicino allo zero, integra un insediamento industriale già esistente, mantiene la totale rinnovabilità della risorsa e del ciclo e coniuga due fonti rinnovabili per una produzione che apre nuovi scenari a livello internazionale”.

 

[foto da gonews.it]