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Solar Impulse 2 è arrivato in Cina

solar-impulse-2Si è conclusa con successo anche la quinta tappa di Solar Impulse 2, l’aereo alimentato a energia solare che sta compiendo il giro del mondo.

Nonostante qualche difficoltà legata al forte vento, il velivolo condotto da Bertrand Piccard è atterrato a Chongqing, in Cina, dopo aver percorso 1.375 chilometri in circa 20 ore di volo.

L’incredibile aereo, che ha un’apertura alare di 72 metri ma pesa quanto un fuoristrada, era proveniente dalla Birmania.

La prossima tappa, che vedrà in cabina di pilotaggio l’altro protagonista di questa straordinaria avventura, André Borschberg, vedrà Solar Impulse 2 atterrare a Nanchino. Qualche dubbio sulla data precisa, visto che il danneggiamento di una cella fotovoltaica ha infatti ridotto del 2% la capacità del velivolo di immagazzinare energia.

Dopo Nanchino, il giro del mondo proseguirà sorvolando il Pacifico, con una sosta alle Hawaii per poi arrivare in Usa.

 

[foto da meteoweb.eu]

Eclissi, elettricità più cara del 30%

imagesLo scorso 20 marzo, l’Italia si è ritrovata con il naso all’insù per osservare la tanto attesa eclissi di sole. Senza dubbio un grande spettacolo naturale, ma dal costo non indifferente: il fenomeno ha infatti comportato il distacco programmato dalla rete circa 9.000 MW di impianti fotovoltaici, più o meno la metà di quello disponibile sul mercato italiano dell’energia

Un’operazione prevista dalla procedura d’emergenza RIGEDI di Terna per la Generazione Distribuita Riducibile (GDR), distaccabile con preavviso. Peccato che in Europa siamo stati gli unici a farlo, dal momento che sono bastate poche ore senza fotovoltaico per veder impennare il prezzo dell’energia, arrivato alla punta (intorno alle 11.00) di quasi 40 euro a MWh e portando così il prezzo complessivo a 90 euro a MWh.

In una nota stampa, assoRinnovabili spiega come per gli acquirenti questo abbia comportato un esborso pari a circa 12 milioni di euro in più rispetto al giorno precedente, con un incremento del 30% sul costo totale, passato da 40 a 52 milioni di euro.

Sempre assoRinnovabili, un recente studio ha analizzato come nel 2014 il calo dei consumi elettrici e il contestuale incremento della produzione da rinnovabili abbiano notevolmente inciso sulla formazione del prezzo dell’energia all’ingrosso per un risparmio complessivo oltre 7,3 miliardi di euro nel triennio 2012-14 .

[foto da inmeteo.net]

In Costa Rica rinnovabili al 100%

75-giorni-solo-con-le-Rinnovabili-Costa-Rica-da-RecordDa gennaio 2015 il Costa Rica è 100% rinnovabile. Ha comunicarlo è il Costa Rican Electricity Institute, che ha dichiarato che per 75 giorni consecutivi il Paese centroamericano ha generato tutta la propria energia ricorrendo a idroelettrico e geotermico.

Un risultato che conferma l’anima “green” del Costa Rica, già noto per la capacità di produrre  energia elettrica efficiente ed economica: è infatti la seconda nazione in America Latina capace di fornire un tasso di copertura del 99.4 per cento delle famiglie offrendo alcuni dei prezzi più bassi di tutta la regione

Secondo il Transnational Institute (TNI), 250kWh sarebbero sufficienti per soddisfare le esigenze mensili delle famiglie costaricane con un reddito basso e medio, ad un costo che varrebbe circa il 7 per cento del salario minimo.

Ma dicevamo delle rinnovabili: lo scorso anno, la produzione di elettricità da idroelettrico ha raggiunto circa l’80% del totale. Inoltre, il governo ha deciso di investire circa un miliardo di dollari in numerose nuovi grandi centrali geotermiche. Il piano, co-finanziato dall’Agenzia giapponese per la cooperazione internazionale (JICA) e dalla Banca europea per gli investimenti (BEI), ha scelto come luogo della costruzione la provincia di Guanacaste, nel nord ovest del Paese. Gli impianti dovrebbero arrivare a generare elettricità ad un costo di circa 5 centesimi per chilowattora.

[foto da improntaunika.it]

California, il solare fa per cinque

fotovoltaico-californiaLa California è in grado di produrre una quantità di energia solare fino a cinque volte superiore al proprio fabbisogno.

A riferirlo, o meglio a dimostrarlo, un team di scienziati della Carnegie Institution.

In una ricerca pubblicata su Nature Climate Change, hanno suggerito di integrare i grandi impianti realizzati nelle aree desertiche con quelli urbani e suburbani.

Come ha dichiarato Rebecca Hernandez dell’Università di Berkley “gli impianti solari non devono essere costruiti per forza nei deserti“. Gli scienziati hanno spiegato che i tetti degli edifici residenziali e commerciali presentano molte opportunità per produrre energia con un fotovoltaico di piccole dimensioni, così come altre possibilità sono quelle da spazi urbani come i parchi.

La ricerca prevede due tipi di tecnologie solari: il fotovoltaico e i sistemi a concentrazione: per i ricercatori, un mixi delle due opzioni potrebbe generare fino a 15mila TWh di energia all’anno grazie al fotovoltaico e 6mila TWh usando sistemi a concentrazione solare.

[foto da ecoo.it]

Solar Impulse 2 è arrivato in Birmania

solarimpulse_06Procede secondo i piani prestabiliti il giro del mondo di Solar Impulse 2, l’aereo alimentato esclusivamente dall’energia solare impegnato a compiere il giro del mondo.

 

Dopo aver stabilito il record del mondo del volo più lungo mai effettuato nella storia dell’aviazione grazie al solare, compiendo il 1500 chilometri che separano l’Oman dall’India, il velivolo pilotato da Bertrand Piccard e André Boschberg ha portato a termine con successo anche la quarta tappa.

 

Dall’India Solar Impulse 2 ha infatti raggiunto Mandalay, in Birmania, dopo dopo 13 ore e mezza di volo e 1.389 km percorsi. Ora, secondo il piano di volo, l’aereo solare proseguirà la propria storica impresa volando verso Chongquing e Nanchino, in Cina.

 

Da qui, dopo aver attraversato il Pacifico passando per le Hawaii, raggiungerà la costa occidentale degli Stati Uniti. Il monoposto, dotato di oltre 17mila celle fotovoltaiche e di 633 kg di batterie al litio, è il primo velivolo solare al mondo a poter volare anche di notte.

 

[foto da greenoptimistic.com]

Fotovoltaico, l’Italia terzo paese al mondo

impianto-fotovoltaico-11-kW-galeo-energyL’Italia è il terzo Paese al mondo per fotovoltaico installato. È quanto affermato da una nota di ANIE Rinnovabili, che sottolinea come a fine 2014 il fotovoltaico italiano ha raggiunto la cifra di 648.183 impianti installati per un totale di 18.325 MW, più o meno il 15% del totale mondiale.

Davanti a noi ci sono Germania e Cina, mentre alle nostre spalle Stati Uniti e Giappone.
Dallo studio emerge inoltre come il 2014 abbia registrato una notevole crescita degli impianti di piccola taglia: “l’incrocio del numero di impianti installati nel 2014 (50.571 unità) con il valore della potenza implementata (385 MW) evidenzia infatti che a farla da padrone lo scorso anno sono stati proprio gli impianti del settore residenziale”.

Un dato che conferma l’esistenza di un mercato capace di andare oltre i meccanismi incentivanti, come abbiamo più volte auspicato su questo blog.

“Le famiglie e le PMI credono davvero nel fotovoltaico – commenta il presidente di ANIE Rinnovabili, Emilio Cremona -, i dati ce lo dimostrano. E con la detrazione fiscale del 50% prorogata fino al 31 dicembre 2015, è possibile un ritorno concreto degli investimenti in tempi rapidi: in 5 anni è già possibile ammortizzare i costi. Per non parlare del fatto che le spese da sostenere sono diminuite di circa il 75% rispetto a qualche anno fa. Siamo lieti di poter dire che esiste un mercato italiano del fotovoltaico che va oltre i meccanismi incentivanti e che si sviluppa in maniera costante e continua”.

 

[foto da qualenergia.it]

Solar Impulse 2, record di volo per l’aereo solare

Solar-Impulse-2La settimana scorsa vi ho dato notizia dell’inizio del giro del mondo di Solar Impulse 2, l’aereo alimentato a energia solare partito il 9 marzo da Abu Dhabi.

Ebbene, lo straordinario velivolo ha già battuto il record del volo più lungo mai effettuato nella storia dell’aviazione grazie all’alimentazione solare: si tratta dei 1.500 chilometri effettuati per compiere il tragitto tra l’Oman e l’India. Un volo di 15 ore, al termine del quale i piloti svizzeri, Bertrand Piccard e André Boschberg, hanno spiegato che al momento dell’annuncio della nostra impresa la risposta indiana è stata eccezionale e gli aeroporti di New Delhi e Mumbai ci hanno offerto ospitalità. Ma noi abbiamo scelto il Gujaat perché alcune delle imprese che ci hanno aiutato operano qui”.

Ora, dall’India l’aereo si prepara a volare verso il Myanmar la Cina. Da qui, dovrà affrontare latappa più lunga del viaggio: gli 8.500 chilometri da percorrere sorvolando l’Oceano Pacifico. Tempo stimato, cinque giorni e cinque notti.

[foto da tribunaitalia.it]