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Come vivremo nelle smart city del 2050

1_smart-cityQuando si dice un governo che guarda avanti. È quello della Gran Bretagna, che recentemente pubblicato il rapporto Future of cities: smart cities, citizenship skills and the digital agenda, che racconta come cambieranno i nostri comportamenti e le nostre città tra 35 anni.

Così, viene fuori che nel 2050 il 75% della popolazione mondiale (circa 9 miliardi di persone) vivrà nei centri urbani e la vita sarà fortemente influenzata dalla tecnologia. Ad esempio, una serie di dispositivi interconnessi ci aiuterà a ottimizzare i consumi, evitendo gli sprechi e favorendo comportamenti virtuosi.

La popolazione assumerà un ruolo sempre più attivo nel rapporto con le Pubbliche Amministrazioni, e la cosiddetta Agenda digitale di ogni Paese informerà costantemente i cittadini che parteciperanno alla politica con idee, iniziative e consigli.

Il tutto presuppone che le persone saranno adeguatamente preparate ad affrontare questo stile di vita, e le scuole avranno pertanto specifici corsi per responsabilizzare gli alunni sui temi ambientalisti e dotarli degli strumenti per utilizzare applicazioni, dispositivi, social network, piattaforme e siti.

[foto da sirti.it]

Ecco i vincitori dello Smar City Innovation Award

Social-Networks-2-640x260Si avvicina il momento in cui le città del futuro saranno quelle del presente. Sembra questo l’esito della prima edizione dello Smart City Innovation Award, la manifestazione promossa da BNL BNP Paribas in collaborazione con l’MIT di Boston che ha premiato i cinque migliori progetti “made in Italy” che riguardano l’innovazione nelle smart city.

A cominciare da SBskin, una startup creata da Marco Morini che ha trovato il modo di sfruttare l’energia dei raggi solari per realizzare sistemi di isolamento degli edifici che ne migliorano l’efficienza energetica senza danneggiarne l’estetica. Un’invenzione che gli permetterà di partecipare all’EM Tech 2015, la conferenza di fama mondiale sulle tecnologie emergenti che si svolgerà dal 2 al 4 Novembre presso il MIT Media Lab.

Premiata anche Bike+, la startup di Giovanni Alli che ha sviluppato un sistema per la ricarica delle biciclette elettriche facendo in modo che la ecobike si ricarichi da sola. L’ambito riconoscimento è andato anche a TrafficO, una app sviluppata da Domenico Schillaci che stabilisce il percorso migliore e con meno impatto ambientale per raggiungere una meta. Il premio è andato anche a OSCAR, il progetto di Nicola Fedele per la creazione di una smart card che serva per l’identificazione del cittadino, per i trasporti e pagamenti e a PEDRO, la piattaforma di Paola Curci per analizzare dati in modo avanzato e supportare le amministrazioni pubbliche nell’amministrazione energetica

“La sostenibilità deve essere una delle molle che spingono a vivere in una determinata città, e i grandi centri devono crescere in questo senso, portando la sostenibilità su larga scala”, ha dichiarato l’economista e parlamentare Irene Tinagli. – “Su questo terreno sono stati fatti grandi progressi in termini di attenzione al tema ma falliamo ancora nell’effettivo coinvolgimento dei cittadini”.

[foto da girlsintech.it]

Bologna capitale europea delle Smart City

smartcitybanner_sce_2014Volete sapere come saranno le città intelligenti in cui vivremo in futuro?

Per scoprilo, basta andare a Bologna tra il 22 e il 24 ottobre, quando si svolge la “Smart City Exhibition 2014”” promossa da FORUM PA il collaborazione con Bologna Fiere.

 

Lo sviluppo delle smart city è ormai una priorità nazionale ed europea.
L’evento bolognese riunisce i principali esperti del settore, che si incontrano per analizzare lo status quo e definire i possibili sviluppi di un campo in continua evoluzione.

 

In particolare, i riflettori saranno puntati sulle opportunità offerte dai fondi comunitari e sulla necessità di costruire politiche che sappiano guardare al domani per rispondere ai bisogni della cittadinanza

 

Tre giorni ricchi di tavole rotonde, incontri e workshop dedicati alla definizione di una strategia comune per rendere le nostre città sempre più smart.

 

[foto da marketingbeyondlimits.com]

Italia, un road show dedicato alle Smart City

sfe_ou_slider_smart_citiesUn vero e proprio road show che ha l’obiettivo di accelerare il processo di trasformazione delle città italiane in autentiche Smart City.

È Smarter City, il tour itinerante promosso da Anci Comunicare ed IBM Italia partito lo scorso 25 febbraio da Rieti che si appresta ad attraversare lo Stivale.

Otto tappe in altrettante città per sviluppare insieme ai cittadini i grandi temi dell’attualità energetica, dall’uso responsabile delle risorse alla sicurezza, dalla mobilità sostenibile e integrata alla trasparenza, fino alla definizione di un modello condiviso che possa facilitare la collaborazione e l’integrazione tra dipartimenti, enti e realtà del settore privato.

Un obiettivo ambizioso ma raggiungibile grazie alla piattaforma sviluppata da IBM Italia, che ha fatto ricorso a tutta l’esperienza e la conoscenza accumulate in questi anni per dar vita a uno dei database più vasti e completi mai prodotti sulle competenze di settore e di tecnologia.

Smarter City rappresenta l’occasione per mettere le città italiane nella condizione di individuare le proprie priorità da portare avanti, sfruttando le più avanzate tecnologie applicate in precedenti esperienze, per affrontare le sfide più urgenti.

 

Tutte le tappe del road show

 

  • 25 Febbraio 2014 – Rieti
  • 19 Marzo 2014 –  Ancona
  • 16 Aprile 2014  –  Mantova
  • 14 Maggio 2014 –  Napoli
  • 5 Giugno 2014 – Trieste
  • 26 Giugno 2014 – Firenze
  • 5 Novembre 2014 – Bari
  • 20 Novembre 2014 – Torino

[foto da sfenviroment.org]

Le città più smart? In Europa del nord

LONDON AAA AConnessioni, capitale umano, cultura, creatività, consumi. Sono le cinque macro aree che, secondo il  Global City Report 2012, determinano la qualifica di Smart city. Il rapporto, realizzato da Scenari Immobiliari e Generali Immobiliare Italia, ha analizzato le principali città europee individuando quelle che più hanno investito in innovazione, intendendo quest’ultima non solo dal punto di vista tecnologico, ma anche in termini di creatività, capitale umano e sociale e risorse economiche.

Lo studio ha convolto venti città, di cui 15 capitali. Il confronto è avvenuto considerando una serie di parametri che hanno consentito di individuare i punti di forza, le debolezze, gli obiettivi futuri e i risultati raggiunti.

Prima tra tutte è risultata essere Londra, una metropoli con un alto livello internazionalizzazione, che può vantare forza lavoro qualificata, una pianificazione urbanistica efficiente e, parallelamente, una città attenta ai più deboli e alla sostenibilità ambientale

Molto bene anche Parigi, ai primi posti soprattutto per quanto riguarda l’innovazione tecnologica e la creatività. Più in generale, i primi posti sono appannaggio delle le città nordeuropee: oltre alle due già citate, troviamo infatti Copenhagen Amsterdam, Helsinki e Stoccolma.

E l’Italia come se la cava? Il Report ha considerato solo Roma e Milano, evidenziando le carenze esistenti in termini di efficienza tecnologica. Le maggiori criticità riscontrate riguardano Roma che si rivela ricca di progettualità (4° posto per creatività), ma che troppo spesso si dimostra incapace a portare a termine i progetti.
La capitale italiana purtroppo si aggiudica il primato negativo anche come città più trafficata, piazzandosi agli ultimi posti anche per chilometri di piste ciclabili. Milano prima in classifica per creatività, soprattutto grazie all’industria del design, ma ancora troppo indietro per quanto riguarda l’impiego di fonti rinnovabili, dove anche la capitale italiana si rivela leggermente al di sotto della media europea.

[foto da voglioviverecosi.com]

Italia, ecco le città più smart

Prima Bologna, seconda Trento e terza Parma. È la classifica delle città più ‘smart’ d’Italia, secondo lo studio realizzato da FORUM PA presentato all’apertura di Smart City Exhibition, la manifestazione che si chiude oggi proprio a Bologna. Un evento che ha riunito sindaci, ministri, amministratori e cittadini con il fine di trovare un modello condiviso di smart city, destinato a migliorare la qualità della vita e a essere un importante volano per il rilancio dell’economia.

Sono stati 103 i capoluoghi presi in esame dalla ricerca “ICity rate”, che ha cercato di individuare la città italiana più smart stilando una classifica in base  ad oltre cento indicatori, divisi in sei macro aree destinate all’efficienza del sistema economico, all’ambiente, alla governance, alla mobilità, alla socialità ed ovviamente alla qualità della vita.

“La classifica, piuttosto che considerarsi un punto di arrivo, vuole essere utile per fotografare lo stato attuale, di partenza dei processi in corso – sottolinea Gianni Dominici, direttore generale di FORUM PA, che ha curato la ricerca –. Utilizzando la metafora delle corse automobilistiche, quella che restituiamo non è la classifica finale ma la griglia di partenza di una gara ancora tutta da correre. Ovviamente in pole position non ci si arriva per caso e le città più avanti nello schieramento sono quelle che possono vantare una preparazione, un’accumulazione importante nei diversi ambiti considerati”.

Impressionante, purtroppo, il divario esistente tra Centro-Nord e Sud. Dopo le tre città piazzate sul “podio”, troviamo infatti Firenze, Milano, Ravenna, Genova, Reggio-Emilia, Venezia e Pisa. La prima città che possiamo considerare meridionale è Cagliari, ma solo al 43 ° posto,  seguita da Lecce (54) e Matera (58). E Roma? La capitale si piazza al 21° posto: c’è ancora molto da fare.

La classifica completa e il dettaglio delle variabili, degli indicatori e delle fonti utilizzate per la redazione della ricerca è consultabile direttamente sul sito della manifestazione Smart City Exhibition, che ospiterà oltre 100 progetti suddivisi in 23 eventi all’interno dei tre giorni di manifestazione.

[foto da comune.bologna.it]

Pisa, al via il Green City Energy

Per sapere come sarà (o come vorremmo che fosse) la città del futuro, il consiglio è di andare a Pisa tra oggi e domani. In questi due giorni si svolge infatti la terza edizione del “Green City Energy Forum”, che può essere considerato a tutti gli effetti come l’antesignano dei tanti eventi dedicati allo sviluppo delle smart cities.

La manifestazione si pone l’obiettivo di proseguire il dibattito avviato da tempo sui progetti e le tecnologie all’avanguardia per la produzione di energie rinnovabili nelle città, con dei focus su alcune tematiche quali sistemi di risparmio energetico, efficienza energetica, intelligent e new buildings e mobilità sostenibile.

Quest’anno, il Forum presenta alcune novità come la realizzazione di un percorso espositivo lungo le principali vie del centro storico, in cui istituzioni territoriali, centri di ricerca, enti e aziende del territorio potranno presentare i progetti realizzati ed avviati per lo sviluppo di Pisa Smart City, un progetto finalizzato a creare le condizioni e le tecnologie per costruire una città sostenibile e per il quale è già stato firmato un protocollo d’intesa tra istituzioni cittadine ed Enel.

E in effetti, la città toscana può vantare una certa tradizione in ambito ‘smart’. Infatti, proprio a Pisa fu installato oltre 10 anni fa il primo contatore elettronico al mondo sempre da parte dell’Enel; un’autentica pietra miliare nello sviluppo delle reti intelligenti, che rappresenta il primo passo di quella leadership nello sviluppo delle smart grids che oggi l’Italia può vantare.

E durante la due giorni del Forum, sullo sfondo della bellissima Piazza Vittorio Emanuele II, inaugurata di recente dopo il restauro, prenderà vita la Green Square, uno spazio aperto e di grande visibilità che ospiterà i grandi sponsor della manifestazione che metteranno in mostra le loro tecnologie più recenti e innovative.

[foto da adnkronos.com]