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Da Urbact 96 milioni di euro le smart city europee

smartcityTrento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

È stato presentato la scorsa settimana il programma Urbact promosso dall’Unione Europea che prevede uno stanziamento di 96 milioni di euro destinati a trasformare le città in smart city. A questo punto, le varie amministrazioni hanno tempo fino al 16 giugno per presentare i propri progetti per accedere ai finanziamenti.

Il programma “aiuta le città a sviluppare soluzioni pratiche, nuove e sostenibili, che integrino temi economici, sociali, ambientali ed urbani”, ed è incentrato su quattro obiettivi: migliorare la capacità di attuazione delle scelte delle Amministrazioni, elaborare progetti volti alla sostenibilità dei centri urbani, realizzarli e sviluppare e condividere le conoscenze.

Dei 96 milioni complessivi, ben 74 provengono dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale a cui vanno aggiunti 22 milioni stanziati dai singoli Stati membri.

Un budget superiore di ben il 40% a quello della versione precedente, che testimonia la volontà dell’Europa di sostenere con maggior forza la crescita urbana sostenibile sia dal punto di vista ambientale che da quello umano.

Almeno il 50% delle risorse sarà investito entro il 2020 per la creazione di posti di lavoro, programmi di ricerca e sviluppo di nuove politiche “low carbon”, progetti di inclusione sociale, creazione di smart communities, nuovi modelli di protezione ambientale ed economia sostenibile.

[foto da test.cittalia.com]

Efficienza energetica, l’Europa si avvicina all’obiettivo 2020

obiettivi 20_20_20Buone notizie dall’Unione europea sul fronte del risparmio e dell’efficienza energetica. A quanto sembra, infatti, il vecchio continente starebbe rispettando l’obiettivo di migliorare del 20% il risparmio energetico entro il 2020. È quanto emergerebbe da una bozza del pacchetto clima energia 2030, che i leader politici europei discuteranno questa settimana anche in relazione alla crisi tra Russia e Ucraina che ha portato all’interruzione delle forniture di gas russo.

In una simile situazione, il tema dell’efficienza energetica assume un ruolo ancora più determinante all’interno delle politiche continentali. Non a caso, nonostante il raggiungimento del 20 per cento di risparmio entro il 2020 non fosse vincolante, la Commissione europea ha costatato che il blocco dei Ventotto sarà in grado di raggiungere un risparmio energetico di circa il 18 al 19 per cento.

Non solo, perché per non perdere lo slancio il governo europeo alza l’asticella, raccomandando un risparmio energetico del 30 per cento nel 2030. Anzi,come si legge nel documento, anche il 35% “tenendo conto della maggiore importanza dell’efficienza energetica nel contesto della sicurezza europea”.

 

[foto da qualenergia.it]

Firenze, dalla Ue 400 milioni per sostenere la sostenibilità

florenceUn finanziamento di ben 400 milioni di euro per realizzare un ‘masterplan’ di progetti ecosostenibili e ‘smart-oriented’ per il tessuto urbano ed extraurbano.

È quello erogato dall’Unione europea al Comune di Firenze, e inserito nell’ambito dell’iniziativa STEEP (SystemsThinking for comprehensive city Efficient Energy Planning), al quale il Comune di Firenze partecipa insieme ad Ataf nell’ambito del programma quadro “Smart city – Energy 2012 Strategic Sustainable planning and screening of the city plans”.

Il progetto è finalizzato alla redazione di un piano energetico di best practice capace di trasformarsi nel modello digitale di riferimento adatto a qualunque realtà urbana. Il tutto, sviluppato grazie alla tecnologia open-source ICT  in grado di considerare tutti i sistemi e le infrastrutture che presentano un significativo consumo energetico all’interno di un ambiente urbano.

Una volta completato, il modello fiorentino consentir di calcolare i flussi energetici necessari a realizzare ogni genere di intervento legato alla città, individuando al contempo le misure più efficaci per migliorarne le prestazioni in termini di efficienza.

Si tratta di un’importante passo avanti nella costruzione di nuove smart city, considerate uno degli asset fondamentali per costruire un futuro più sostenibile e, al tempo stesso, per contribuire al rilancio economico del Paese.

 

[foto da tripadvisor.it]

Mobilità sostenibile, la Ue carica le BATTERIE

rapporto_EuromobilityFavorire e promuovere la cultura della mobilità sostenibile, creando una rete europea di rifornimento in grado di soddisfare ogni tipi di auto a basso impatto ambientale

È l’obiettivo di BATTERIE, progetto della Unione europea che unisce 14 partner provenienti anche da Gran Bretagna, Irlanda, Spagna e Portogallo. L’iniziativa, in particolare, si focalizza sulla possibile integrazione di biocarburanti e idrogeno con le stazioni di ricarica dei veicoli elettrici nelle reti internazionali di trasporto intermodale ferroviario, stradale, marittimo e aereo.

Obiettivo finale dei promotori di BATTERIE, la costituzione di progetti pilota per testare tecnologie e nuovi combustibili. Al termine del prossimo anno, saranno comunicati i risultati dell’iniziativa così da diffondere le buone pratiche portate avanti e favorire la conoscenza e la diffusione dei mezzi alternativi di trasporto.

Previsto, infine, anche un sistema web per suggerire al guidatore il modo più conveniente di spostarsi attraverso la rete di distruzione che interessa il progetto.

 

[foto da greenme.it]

Bruxelles, al via la ‘green week’ europea

greenweek2013-586x565Oltre tremila partecipanti tra Ong, rappresentanti della politica e delle istituzioni europee per approfondire il tema dell’inquinamento atmosferico e trovare soluzioni condivise capaci di garantire la qualità dell’aria che respiriamo.

È la ‘Settimana Verde’ dell’Unione europea, intitolata “Un’aria più pulita per tutti”, che ha preso il via lo scorso 4 giugno a Bruxelles e che si presenta come l’appuntamento più importante sull’ambiente a livello continentale.
Oltre agli inevitabili dibattiti, anche una serie di stand espositivi dove organizzazioni e aziende illustrano le migliori best practices come i carburanti alternativi o la mobilità elettrica.

 

“L’inquinamento dell’aria ha dichiarato Janez Potočnik, Commissario per l’Ambiente – è spesso invisibile ma i suoi effetti sono purtroppo reali. Paghiamo un prezzo molto elevato per la scarsa qualità dell’aria: la vita, elevati costi medici e giorni lavorativi persi per malattia. La settimana verde è una piattaforma importante dove i decisori politici, i rappresentanti delle comunità locali e delle ONG, le autorità pubbliche e le imprese possono scambiarsi idee su come migliorare l’aria che respiriamo: siamo sempre aperti a suggerimenti per migliorare la nostra legislazione vigente”.

[foto da ecoblog.it]

Gli obiettivi energetici della Ue pubblicati nel Libro Verde

++ NUCLEARE: OETTINGER, NESSUNA CENTRALE UE DA SPEGNERE ++

Ridurre del 40% le emissioni di carbonio e portare la quota di energia prodotta da rinnovabili al 30% entro il 2030. Sono gli obiettivi che l’Unione Europea ha pubblicato nel Libro Verde, presentato mercoledì scorso dalla Commissione per l’energia. Oltre a quanto riportato, nel documento si dà grande importanza allo sviluppo del settore della CCS, considerato determinante per costruire il mix energetico del futuro.

Durante la conferenza stampa, il Commissario per l’energia Günther Oettinger ha affermato che le proposte sono state progettate per fornire la fiducia degli investitori per le imprese e contribuire a rafforzare la posizione dell’Ue nei negoziati sul clima globale .

Inoltre, Oettinger ha sottolineato come sia necessario coniugare l’abbassamento delle emissioni da carbonio all’innalzamento della produzione da rinnovabili già entro i prossimi 20 anni .  “Il nuovo quadro normativo deve tener conto delle conseguenze della crisi economica, ma deve anche essere sufficientemente ambizioso da realizzare il necessario obiettivo a lungo termine di riduzione delle emissioni dell’80-95 per cento entro il 2050.”

 

 

[foto da ansa.it]

L’Unione europea per una mobilità sempre più sostenibile

auto-ecologicaInterrompere la dipendenza dal petrolio, promuovendo lo sviluppo della mobilità elettrica e aumentando le infrastrutture di ricarica in tutto il continente.

Sono le nuove proposte avanzate dalla Commissione europea per dare vita a una vera e propria rivoluzione all’insegna del trasporto ecologico. “Sono lieto che la Presidenza irlandese abbia dato inizio alla negoziazione sulle proposte del pacchetto Clean Power con l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 60% entro il 2050” ha dichiarato Leo Varadkar, il Ministro irlandese dei trasporti che ha presieduto i lavori della Commissione.

Si tratta di un primo passo verso una radicale riforma della viabilità europea, che ha l’obiettivo di fornire un’infrastruttura per l’energia pulita che comprenda punti di ricarica per le auto elettriche, per le navi a propulsione a gas e per i veicoli nei porti.

La discussione, che ha coinvolto i Ministri dei Trasporti degli Stati membri, si è focalizzata sulla possibilità di prevedere un numero minimo di punti di rifornimento per i veicoli alimentati da energia elettrica, idrogeno, biocarburanti e gas naturale da istallare in luoghi pubblici, sulle autostrade, nelle case e nei luoghi di lavoro.

Di conseguenza, i governi sarebbero chiamati ad approntare adeguati supporti normativi, prevedendo una serie di incentivi volti a incoraggiare l’industria e gli automobilisti ad utilizzare l’alimentazione dei veicoli puliti.

 

[foto da fondazioneimpresa.it]