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Obiettivi sempre più ambiziosi per il fotovoltaico cinese

urlRaggiungere i 150 GW installato entro il 2020. È il nuovo obiettivo per il fotovoltaico cinese, stando alle parole del direttore del nuovo ufficio dell’energia interno alla National Energy Administration (NEA) Dong Xiufen. Una notizia a dir poco sorprendente, se pensiamo che alla fine di giugno di quest’anno i GW installati erano 35,8.

Tuttavia, sembra proprio che Pechino abbia deciso di compiere un “gran balzo in avanti” (come da tradizione), procedendo a tappe forzate soprattutto nel centro e nell’est del Paese, mentre a ovest si punterà sulla costruzione di nuovi impianti che permettano di accrescere la potenza installata di 20 GW.

Stando a quanto affermato dalla NEA, nei primi mesi dell’anno la Cina ha installato 7,7 GW di nuova potenza fotovoltaica, ma circa il 10% è rimasto inattivo a causa del congestionamento della rete. Un problema destinato a ripetersi, e che rischia di compromettere il successo dell’operazione.

A questo proposito, il ministero dell’Industria e dell’Information Technology (MIIT) ha affermato che continuerà a promuovere la produzione di solare fotovoltaico domestico, così come a spingere per il costante miglioramento delle tecnologie.

[foto da formiche.net]

Una torre fotovoltaica per il porto di Genova

b4f6b3d865cb98a87bf3506a7f567b3db801172fSabato 19 settembre è una data che al porto di Genova non dimenticheranno tanto facilmente. Proprio quel giorno, infatti, è stato firmato l’atto ufficiale con cui Renzo Piano ha donato all’autorità portuale il progetto del Renzo Piano Building Workshop, la nuova torre fotovoltaica che si staglierà sul porto.
Si tratta di una struttura che sorgerà sull’estremità di Levante, dove c’è la nuova darsena, la cui costruzione fu decisa all’indomani del crollo della vecchia torre del 7 maggio 2013, che causò la morte di nove persone.

“Con la formalizzazione di questo atto – ha affermato il Presidente dell’Autorità portuale, Luigi Merlo– che rappresenta uno straordinario gesto di generosità nei confronti del porto e della città, si potrà presto avere una struttura modernissima e efficiente in grado di garantire al corpo dei piloti del porto le migliori condizioni per operare garantendo sicurezza e competitività”.

La torre sarà alta 60 metri, sarà sorretta da una struttura in acciaio e, oltre a ospitare la sala di controllo, avrà una piattaforma completamente rivestita di pannelli fotovoltaici che copriranno buona parte dei consumi. Si tratta di un progetto ancora in fase di elaborazione e, secondo i piani, i lavori dovrebbero cominciare verso la fine del 2016.

Fotovoltaico, costi dimezzati entro il 2030

operai_fotovoltaicoContinua la corsa al ribasso per i costi del fotovoltaico. Infatti, se negli ultimi 5 anni questi si sono già ridotti di circa il 50%, entro il 2030 sarà al pari con gli attuali prezzi dell’energia all’ingrosso all’interno dell’Unione Europea. Ad annunciarlo, è l’European Photovoltaic Technology Platform (EUPVTP), le cui previsioni affermano che il costo dell’elettricità “solare” diminuirà tra il 30% e il 50%.

“Oggi, se il costo reale del capitale è di circa il 5%, un sistema fotovoltaico da 50 MWp in Spagna sarebbe in grado di produrre energia elettrica a circa 45 euro il MWh. Le nostre analisi indicano che lo stesso tipo di impianto fotovoltaico, nella stessa posizione, può produrre energia elettrica a partire come 25 €/MWh nel 2030″, ha spiegato Eero Vartiainen, leader del gruppo di lavoro di EUPVTP.

Lo ricerca condotta da EUPVTP prevede che i prezzi dei moduli fotovoltaici – che sono già scesi del 75% rispetto al 2009 – si dimezzino ulteriormente entro il 2030. La cosa ancora più sorprendente è che, secondo gli autori dello studio, ciò avverrà senza particolari innovazioni tecnologiche: Tali risultati possono essere raggiunti senza alcun progresso tecnologico”, ha detto Gaëtan Masson, co-autore del rapporto. Siamo semplicemente partiti dal presupposto che i moduli fotovoltaici e altri componenti del sistema diventeranno più efficienti e meno costosi e che le procedure operative e di manutenzione saranno ottimizzate”.

[foto da ambienteambienti.com]

Pannelli solari, in arrivo la nuova generazione

Pannelli-solari-che-funzionano-di-notteSi chiama perovskite ibrida, e a dispetto del nome poco rassicurante rappresenta la nuova generazione di pannelli solari. Una soluzione nata in Italia, che unisce tutte le migliori tecnologie dal momento che coniuga le celle tradizionali, organiche e al silicio abbattendone i costi e aumentandone la resa.

Come ha spiegato Annamaria Petrozza, dell’Istituto Italiano di Tecnologia, “con questa soluzione riusciamo a sfruttare il meglio delle due tecnologie esistenti per le celle fotovoltaiche, quelle basate sul silicio e quelle organiche”.

Una possibilità offerta appunto dalla perovskite ibrida, una struttura cristallina molto semplice da produrre che viene già usata nel mondo dell’ottica ma che potrebbe davvero rivoluzionare il settore del fotovoltaico. “Stiamo lavorando su due fronti – ha spiegato la scienziata– da un lato per capire a fondo i segreti di questo materiale e dall’altro lo sviluppo tecnologico per avere celle sempre più efficienti”.

Tra i tanti vantaggi offerti dalla perovskite, quello di poter essere stampata sulle celle attraverso un processo molto facile e a bassa temperatura, creando così linee di produzione a costi molto più bassi. “Al momento – ha precisato Petrozza – li realizziamo semplicemente depositando a temperatura ambiente la perovskite in soluzione liquida su pannelli tradizionali al silicio. Ma il prossimo passo sarà quello di creare pannelli interamente con perovskite ibrida”.

 

[foto da infopannellisolari.com]

In India il primo aeroporto solare al 100%

BL08_SOLAR_1388187fPoco più di un mese fa avevo scritto come l’India si stesse preparando a diventare la futura patria dell’energia solare. Ebbene, recentemente il governo del Paese ha annunciato che lo scalo internazionale di Kochi, nello stato meridionale del Kerala, sarà il primo aeroporto al mondo a essere alimentato al 100% dall’energia solare. Secondo quanto affermato, grazie a questa operazione nei prossimo 25 anni saranno evitate 300mila tonnellate di emissioni di CO2.

A fornire energia pulita sarà un impianto da 12 MWp, che conta qualcosa come 46mial pannelli solari e occupa circa 18 ettari di terreno. Il surplus di energia prodotta sarà venduta dal Cochin International Airport al Kerala State Electricity Board.

Dunque, dopo che le Galapagos si sono dotate di un aeroporto alimentato da eolico e solare, altri scali nel mondo stanno seguendo la via della sostenibilità e del rispetto per l’ambiente come sta avvenendo in Svizzera, Spagna, Gran Bretagna e Usa.

 

[foto da thehindubusinessline.com]

India, futuro fa rima con fotovoltaico

PV-IndiaContinua a dare i sui frutti la “strategia solare” adottata dall’India negli ultimi anni, che si sta sempre più affermando come la patria futura del fovoltaico. Dalle piccole installazioni domestiche ai mega impianti, il governo di Nuova Delhi sta continuando nella sua politica che mira a raggiungere l’ambizioso obiettivo di 100 GW di distribuzione solare entro il 2022.

Un traguardo a cui dovranno contribuire soprattutto le grandi centrali con una potenza superiore a 500 MW. In quest’ottica, il Ministero delle energie nuove e rinnovabili ha pubblicato una serie di linee guida, che indicano le agevolazioni, i siti possibili e gli investimenti richiesti. Si tratta di 25 parchi solari da realizzare entro il 2019, per ognuno dei quali il Centro di assistenza finanziaria (CFA) investirà circa 640 milioni di dollari.
“Il parco mega ultra solare sarà una zona concentrata di sviluppo progetti fotovoltaici e fornirà agli sviluppatori una ben caratterizzata, con infrastrutture e accesso ai servizi per minimizzare il rischio finanziario”. Istallazioni che potranno godere di notevoli vantaggi burocratici, come la riduzione dei permessi e delle autorizzazioni, ma anche sottoposte a vincoli, come le aree candidate (deserto, terreni non agricoli, lati delle strade). Il Governo ha anche presentato i nuovi obiettivi per quei 40 GW su scala domestica da raggiungere a livello statale.

 

[foto da lifegate.it]

Continuano ad aumentare gli investimenti mondiali nelle rinnovabili

green energy concept with Planet Earth and electric plug

Ormai sembra proprio che il mondo abbia definitivamente imboccato la strada delle rinnovabili, e l’ultima conferma viene dal decimo rapporto del Renewable Energy Policy Network for the 21st Century (REN21). Stando a quanto riportato dalla ricerca, nonostante lo scorso anno la crescita media del consumo mondiale di energia sia stata dell’1,5%, le emissioni di CO2 sono rimaste praticamente inalterate.

La causa di questa dicotomia va ricercata nel forte aumento di produzione da rinnovabili. A partire dalla Cina, ma senza trascurare gli sforzi dei paesi dell’OCDE, che hanno privilegiato le energie rinnovabili, utilizzandole in un ottica di efficienza energetica, riducendo gli sprechi. Tanto per dare qualche cifra, nel 2014 la produzione mondiale da eolico, fotovoltaico, solare e idroelettrico è aumentata di 128 GW rispetto al 2013. Ma il dato che fa forse più riflettere è l’aumento del 17% degli investimenti globali nelle FER. Merito soprattutto dei paesi in via di sviluppo, hanno fatto registrare un aumento del 36%, ma anche di quelli “avanzati” che hanno fatto la propria parte.

Il settore si conferma dunque in pieno sviluppo, trainando anche l’occupazione. Lo studio rivela infatti che nel 2014 circa 7,7 milioni di persone hanno lavorato direttamente o indirettamente per il settore.

[foto da ilmonitodelgiardino.it]