L’Oregon dice addio al carbone

carboneEntro il 2035, l’Oregon chiuderà tutte le centrali a carbone. È quanto previsto dalla nuova legislazione del cosiddetto “Stato dei castori” che, una volta entrata in vigore, chiederà alle due più grandi utility, la PacifiCorp e la Portland General Electric, di smantellare le centrali a carbone raddoppiando al contempo la produzione da rinnovabili.

Allo stato attuale, il carbone fornisce circa il 30% dell’elettricità dell’Oregon, anche se la maggior parte di essa proviene da Wyoming e Montana.

“È un grande, grande risultato”, ha commentato Andrea Durbin, direttore esecutivo del Consiglio Ambientale dello Stato. “Anche se non siamo in grado di chiudere le centrali a carbone al di fuori dell’Oregon, si tratta di un enorme passo avanti nel rendere meno conveniente e più difficile per gli impianti a carbone operare a lungo termine”.

Due le principali controindicazioni della nuova legge: da un lato, si teme un sostanzioso aumento delle bollette elettriche mentre, dall’altro, le centrali termoelettriche continuerebbero comunque a funzionare per fornire energia agli Stati confinanti.
Come si suol dire, chi vivrà vedrà.

[foto da greenstyle.it]

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