Il Cile e l’idroelettrico nel deserto

5815678877_e621c192ed_b-1Pompare l’acqua dall’Oceano Pacifico per portarla in due enormi serbatoi costruiti nel deserto di Acatama, da dove l’acqua raggiungerà una centrale elettrica (ancora da costruire: prezzo 400 milioni di dollari) situata nella vallata sottostante. È l’idea della compagnia energetica cilena Valhalla, che intende sfruttare la particolare conformazione geografica del deserto di Acatama per una combinazione di fonti rinnovabili unica al mondo.

Secondo i piani, la nuova centrale dovrebbe avere una potenza di circa 300 MW, suffucienti a soddisfare le esigenze di tre province cilene. “Questo è l’unico posto al mondo dove si può sviluppare un progetto di questo tipo”, ha dichiarato Francisco Torrealba, strategy manager della società.

“Abbiamo trovato – spiega il co-fondatore e amministratore delegato della società Juan Andres Camus – alcune depressioni naturali che riteniamo fossero antichi laghi, ma ovviamente non c’è più nulla ora, è solo deserto, e queste ci permetteranno di immagazzinare l’acqua”.

Una volta a regime, i serbatoi posti sulla vetta conterranno lo stesso volume d’acqua di 22.000 piscine olimpioniche. “La tecnologia è stata già collaudata in tutto il mondo. È questa particolare combinazione che non è mai stata provata prima d’ora”, ha aggiunto Torrealba. Staremo a vedere come andrà a finire.

 

[foto da oggiscienza.it]

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