Alla scoperta dell’isola del tesoro (sostenibile)

dY5C0ONZhb2C4F8dhQsiX0eMl-VJCOqqdo3la5rTDUJmProz_UbOS60O37m_-QeNRoUa=s113Si chiama Pellworm, è un’isoletta tedesca che sorge nel Mare del Nord, ed è un autentico gioiello di sostenibilità. Pensate che produce ben il 300% dell’energia elettrica che sarebbe necessaria ai suoi 1000 abitanti, e manco a dirlo utilizzando fonti rinnovabili.

 

“Tutto è iniziato negli anni Ottanta, quando le eoliche e i pannelli solari sono stati testati sull’isola”, ha raccontato il sindaco Juergen Feddersen. “È da allora che risale la nostra reputazione di isola delle rinnovabili”.

 

Ma c’è di più, perché gli isolani hanno assunto in prima persona la gestione energetica dell’isola al punto chele otto pale eoliche presenti sono di proprietà di 40 famiglie locali.

E la produzione di elettricità in eccesso viene esportata verso la terraferma.

 

Oltre all’eolico e al solare, Pellworm si avvale anche di una centrale a biogas che trasforma mais e letame prima in metano e poi in elettricità. E per il futuro, è già in programma una sperimentazione sui sistemi di stoccaggio energetico e sull’introduzione delle smart grids.

 

 

 

[foto da pellworm.de]

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