Alla scoperta delle bioenergie del futuro

Tra i principali temi trattati alla Conferenza di Rio+20, quello dell’energy divide è senza dubbio tra i più significativi. Non a caso, il segretario dell’Onu Ban Ki Moon ha dichiarato il 2012 “Anno internazionale dell’energia sostenibile per tutti”. Ancora oggi, infatti, oltre 1,3 miliardi di persone non ha accesso all’elettricità e ovviare a questa situazione nel più breve tempo possibile è una delle sfide principali per garantire il futuro del pianeta.

Proprio in quest’ottica si inquadra l’intervento al vertice brasiliano della Global Bioenergy Partnership (GBEP), inteso a promuovere la transizione dalla produzione di bioenergie realizzata attraverso l’uso di biomasse tradizionali verso la produzione e l’uso delle bioenergie moderne, caratterizzate da una maggiore sostenibilità.

“Venti anni dopo il Vertice della Terra di Rio del 1992, tantissime persone non hanno ancora accesso ad elettricità e acqua pulita. Uno sforzo congiunto per migliorare l’accesso a servizi energetici sicuri, accessibili, efficienti e puliti, preferibilmente da fonti rinnovabili, deve essere al centro della missione dello sviluppo sostenibile. Questo comporterà naturalmente un aumento del consumo energetico nei paesi in via di sviluppo, ma oggi la sfida è riuscire a promuovere ovunque una crescita economica con un consumo energetico a basse emissioni. La GBEP crede fermamente che le bioenergie moderne possano in questo senso offrire un valido contributo allo sviluppo sostenibile”, ha detto Corrado Clini, Presidente della GBEP e Ministro dell’Ambiente italiano, alla riunione del Comitato Direttivo che ha concluso ieri la serie di eventi GBEP.

Concetto ribadito anche dall’Ambasciatrice Mariangela Rebuà, Direttore Generale del Dipartimento Energia del Ministero degli Affari Esteri del Brasile e co-Presidente della GBEP: “Per decidere il futuro che vogliamo, una cosa è chiara: il futuro delle prossime generazioni avrà bisogno di più energia, e in modo particolare di bioenergia. Siamo in grado di affrontare la sfida in modo sostenibile attraverso l’inclusione sociale, una crescita economica sostenuta e una minor pressione sull’ambiente. La bioenergia può svolgere un ruolo cruciale, con buoni esempi di politiche che uniscono le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile: economico, sociale e ambientale. In questo senso, il lavoro della GBEP per aiutare la transizione alla bioenergia moderna e sostenibile è di fondamentale importanza. Attraverso le sue attività di promozione della cooperazione tecnica e di capacity building all’interno di un disegno politico, la GBEP contribuisce a fornire importanti strumenti per promuovere la produzione e l’uso sostenibile delle bioenergie “.

 

[foto da fao.org]

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