Arabia Saudita, il futuro è un mix tra petrolio e solare

Produrre il 25% dell’elettricità da impianti alimentati a energia solare risparmiando fino a 520.000 barili di petrolio al giorno. È quanto prevedono gli obiettivi presentata al Forum di Riyhad dai rappresentanti della King Abdullah City for Atomic and Renewable Energy (Ka-Care), l’ente governativo che si occupa dello sviluppo dell’energia alternativa in Arabia Saudita.

Un piano decisamente ambizioso che, ricordiamolo, riguarda il Paese che possiede più o meno l’85% delle riserve di petrolio mondiale e che, secondo le intenzioni della Ke-Care, dovrebbe riuscire a installare entro il 2032 circa 41 GW solari, di cui 25 di termodinamico e 16 di fotovoltaico.

Certo, ciò richiederebbe investimenti per alcune decine di miliardi di dollari, ma se c’è una cosa che non manca all’Arabia Saudita, oltre al sole e al petrolio, sono proprio le possibilità economiche. Il nuovo piano si appresta dunque a rinnovare il mix energetico dell’Arabia Saudita, che è composto anche da eolico, biomasse, geotermico e nucleare.

 

 

[foto da risparmioenergia.it]

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