Ambasciatori del green

Sulla home page del proprio sito, il Corriere della Sera pubblica oggi un articolo intitolato A Brasilia la prima ambasciata green: fotovoltaico sul tetto accompagnato dal sommario “Anche a Pechino installato un impianto solare termico”.

Si tratta di un progetto nato nel 2010, quando l’ambasciatore Gherardo La Francesca ha avviato uno studio tecnico con Enel Green Power , in collaborazione con l´Agenzia Nazionale per l´Energia Elettrica (ANEEL) e la Compagnia Energetica di Brasilia.

Grazie a questa iniziativa, la nostra ambasciata è la prima sede diplomatica in Brasile a utilizzare energia rinnovabile per il proprio fabbisogno energetico. Sul suo tetto sono stati installati 405 pannelli fotovoltaici che generano 86 MWh e permettono un risparmio di 7,6 tonnellate di CO2 all´anno.

Come ha spiegato il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, “Con questa ambasciata verde siamo riusciti ad applicare tecnologie a basso impatto ecologico che possono essere una buona vetrina per le aziende italiane che si occupano di problemi ambientali. E questo è solo l’inizio della cooperazione tra Italia e Brasile. A parte gli aspetti tecnologici, infatti, l’ambasciata è anche un luogo per sperimentare la cessione di energia da immettere nella rete. In Brasile ci sono gruppi italiani che stanno facendo grandi cose per lo sviluppo ecologico del Paese”.

Ma la “diplomazia verde” non sembra volersi limitare al Brasile. «Nell’ambasciata cinese», racconta Clini, «abbiamo già finanziato e fatto partire i lavori per sfruttare il solare termico. Non solo predisponendo un impianto fotovoltaico sul tetto, ma utilizzando anche una microturbina ad alta efficienza energetica per la generazione dell’energia elettrica. In più, abbiamo previsto anche l’istallazione di sistemi a risparmio per l’illuminazione dotando gli interni e gli esterni di Led» ha proseguito il Ministro.

Perché, checché se ne dica, in campo di tecnologie ambientali l’Italia è davvero all’avanguardia e può dare molto soprattutto “ai Paesi in crescita e con grande richiesta di sviluppo ecosostenibile. Tra questi, la Cina è uno dei più importanti dato che, negli ultimi dieci anni, per essere presenti abbiamo investito più di 1,2 miliardi di euro. Oppure l’India dove, nel 2011 gli investimenti sulle tecnologie sostenibili sono saliti del 58%» ha argomentato Clini.

Il progetto di Brasilia, così come quello di Pechino, si inserisce nell’ambito della “Lega delle ambasciate verdi”, corrispettivo italiano della League of Green Embassy statunitense, a conferma del ruolo di di primo piano recitato dall’Italia nella promozione della cultura “green”.

 

[foto da brazilplanet.it]

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