Liguria, dove l’eolico fa miao

I cani avranno anche fiuto per il tartufo, ma per quanto riguarda la caccia al vento i gatti sembrano essere molto più affidabili. Almeno, stando a quanto accade nel savonese, dove il prossimo 5 maggio è prevista l’inaugurazione del più potente parco eolico ligure chiamato, per l’appunto, “Naso di Gatto”.

L’impianto, opera di  Fabbrica Energie Rinnovabili e Alternative (FERA), si compone di quattro torri operative che, grazie a una potenza nominale di 2,3 MW per complessivi 9,2 MW installati, dovrebbero produrre 25.000 MWh all’anno, sufficienti a soddisfare il fabbisogno energetico di circa 8.000 famiglie.

Caratteristica di Naso di Gatto, in perfetta sintonia con la filosofia che guida FERA, è l’integrazione con il paesaggio circostante e, di conseguenza, un limitato impatto ambientale. Il parco, che sorge in un’area boschiva dell’entroterra ligure, è ospitato dai tre Comuni di Savona, Albissola e Cairo Montenotte ed è finanziato dai due maggiori istituti di credito italiani, ossia Unicredit e Intesa San Paolo.

Oltre alla prodizione di energia elettrica, Naso di Gatto apporterà al territorio anche notevoli vantaggi ambientali visto che eviterà l’immissione in atmosfera di 10.700 tonnellate annue di CO2 e 4.500 TEP annui di idrocarburi.

 

[foto da animal-photography.com]

 

 

 

 

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