Bioraria bluff? Meglio il mercato libero

Il botto lo ha fatto il Corriere titolando “La beffa della tariffa bioraria.” e il tam-tam della rete ha fatto il resto. Usare lavatrici, lavastoviglie ed elettrodomestici vari, nelle ore serali, conviene sempre meno. Chi ha scelto tariffe biorarie sta vedendo ridursi sempre più i vantaggi in bolletta.

È vero? Sì. Di chi è la “colpa”? Dello scontro tra fonti rinnovabili e fossili. Che cosa fare? Passare al mercato libero. Detta così, in estrema sintesi, la cosa sembra (quasi) semplice. In realtà il discorso è più articolato.

Perché il costo dell’elettricità di notte sta salendo? Perché le rinnovabili producono di giorno (la fascia di consumo F1) tenendo basso il costo del KWh. La notte (fascia F2) il fotovoltaico chiude i battenti e il prezzo sale perché i produttori da fonti tradizionali cercano di rientrare dei costi.

Chiudiamo le centrali termoelettriche? Fosse così facile. Gli impianti da fonti tradizionali restano indispensabili per i mesi freddi, i picchi di richiesta e le emergenze. E i produttori, soprattutto quelli che hanno investito di recente, chiedono da tempo di inserire un sistema di backup che gli permetta di non accollarsi tutti i costi quando le centrali vanno “in panchina” per lasciare spazio alle rinnovabili.

Come al solito non è colpa di nessuno? Non si può sbrigare tutto tra cattivi (fossili), taumaturghi (rinnovabili) e vittime (consumatori). Il problema è alla radice: un sistema che deve adeguarsi rapidamente alla volatilità delle rinnovabili, liberarsi dall’eccessiva dipendenza dal gas e accelerare su efficienza energetica.

Senza affrontare questi nodi o da una parte o dall’altra sarà sempre il più debole a rimetterci, sia esso il consumatore o la fonte rinnovabile. Intanto, per correre ai ripari i consumatori hanno una soluzione: passare al mercato libero. La concorrenza, sulla quale il sistema Paese sembra fin troppo refrattario, è la via di fuga che i consumatori dovranno sempre di più imboccare. Prima che l’Antitrust si muova, il governo deliberi, i produttori si adeguino potrebbe passare tanto tempo quanto ne è già passato sino ad oggi.

Siccome l’elettricità non sarà mai gratis, meglio andare a cercarsi quella migliore. L’ho già scritto e mi ripeto – a costo di passare per un bastiancontrario – bisogna armarsi di santa pazienza e andare a scovare l’offerta giusta sulla Tabella Trova offerte dell’Aeeg. Oggi le tariffe più vantaggiose del mercato libero sono le offerte a prezzo fisso Tutto Compreso Gas e Luce di Enel Energia. Domani potranno essere quelle di Sorgenia o E.On. Solo il mercato può fare la differenza: le aziende lo sanno, comincino a farne tesoro anche i consumatori e potrebbero ritrovarsi ben presto il coltello dalla parte del manico.

[foto da vostrisoldi.it]

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Una risposta a “Bioraria bluff? Meglio il mercato libero

  1. piu’ che bluff della bioraria direi che si tratta di bluff del moderno giornalismo. Ormai siamo sopraffatti da giornalisti senza stoffa, che vendono la propria anima al diavolo in cambio di ……….. notorieta’.
    Ho analizzato le fatture enel degli ultimi 6 bumestri (mercato a maggior tutela). Non solo lo spead tra tariffa F1 ed F2/f3 non e’ diminuito, ma, dal 01/04/2012 e’ addirittura aumentato passando da 0,008 €/Kwh a 0,016 €/Kwh.

    Spero che i Corriere della Sera abbia la decenza di cacciare i giornalisti come Agnoli che, con le frottole che raccontano, offendono il buon nome del giornalismo italiano

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