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Lanzarote verso il 100% di rinnovabili

wind-turbines-dusk1Lanzarote, l’isola più a nord dell’arcipelago delle Canarie, punta all’obiettivo 100% rinnovabili. In quest’ottica, ha già creato una Commissione di esperti per il Cambiamento del Modello energetico.

“Ci sono le risorse economiche e la volontà politica, quindi ora è il momento di prendere intraprendere il Cambio del Modello Energetico sull’isola, un cambiamento che ci porterà verso una Lanzarote sostenibile al 100%” ha affermato il presidente del Cabildo di Lanzarote, Pedro San Ginés. Tra i punti principali del suo mandato, manco a dirlo, l’aumento delle rinnovabili e il risparmio idrico.

Tra i progetti in cantiere, l’istallazione di tre impianti eolici di Arrecife, Teguise e San Bartolomé  oltre a quello che prevede la realizzazione di una centrale fotovoltaica. Previsto inoltre anche uno stanziamento di fondi per aumentare l’efficienza energetica negli edifici.

In tutto questo, un ruolo fondamentale è quello recitato dal Consorcio del Agua, Inalsa y Eólicas di Lanzarote, che grazie alla propria solidità è Lanzarote in grado di garantire il supporto necessario alle operazioni.

[foto da rinnovabili.it]

Quando l’Africa è più verde che nera

AFRICAL’Africa sub-sahariana si sta imponendo come uno dei mercati mondiali più interessanti nell’ambito delle tecnologie relative alle rinnovabili. Ad affermarlo è uno studio condotto da Bloomberg New Energy Finance, che sottolinea come il fenomeno riguardi principalmente l’eolico su piccola scala, il fotovoltaico e la geotermia.

Secondo la ricerca, ed escludendo i grandi progetti idroelettrici, entro la fine dell’anno l’area potrà contare su nuovi 1,8 GW di capacità rinnovabile. Una cifra pari a quella installata dal 2000 al 2013, a conferma della crescita importante delle FER africane negli ultimissimi anni.

Secondo gli autori del rapporto, inoltre, gli investimenti in energia green sfioreranno i 6 miliardi di dollari, per raggiungere i 7,7 nel 2016. A guidare la classifica dei mercati più attivi il Sud Africa, con 3.9 GW di nuova capacità verde da istallare principalmente eolica, ; il Kenya, con 1.4 GW soprattutto di geotermia ed eolico e l’Etiopia, con quasi 570 MW sempre legati soprattutto allo sfruttamento del vento.

 

[foto da rinews.it]

Italia, le piccole centrali all’insegna delle rinnovabili

rinnovabiliIn Italia, attualmente, ci sono circa 485mila piccoli impianti che forniscono il 20% dell’energia nazionale. Ebbene, il 70% di questi produce energia rinnovabile.

 

Ad affermarlo è il Rapporto annuale sul monitoraggio della generazione distribuita pubblicato dall’Autorità per l’energia relativo ai dati del 2012, il quale conferma la tendenza di forte crescita delle cosiddette mini-centrali. A far la parte del leone è il solare, presente in oltre il 30% dei piccoli impianti.

 

Secondo quanto riportato nel Rapporto, particolarmente rilevante appare la crescita degli impianti di piccola taglia, soprattutto fotovoltaici: oltre il 99% degli impianti monitorati per un totale di 482mila, è di piccolissime dimensioni con una capacità di generazione non superiore a 1 MW.
Complessivamente, le “micro-centrali” vantano una capacità produttiva di 15.105 MW, rappresentando il 35,6% della produzione totale. Inoltre, è interessante sottolineare come circa il 40% dell’energia prodotta da generazione distribuita viene autoconsumata mentre il rimanente viene immesso in rete.

 

Un quadro che rende ancor più significativi gli interventi regolatori volti alla promozione dell’integrazione della generazione distribuita nel sistema elettrico, all’innovazione delle modalità di gestione delle reti e allo sviluppo delle smart grids.
[foto da ideegreen.it]

In India il fotovoltaico galleggiante più grande del mondo

impianto_fotovoltaico_galleggiante_8Giunge dall’India la notizia che la National Hydro Power Corporation (NHPC), il principale produttore nazionale di energia, sta progettando una mega centrale solare da 50 MW sopra i corpi idrici nello stato meridionale del Kerala. Si tratta del fotovoltaico galleggiante più potente del mondo.

In seguito all’accordo con la Renewable Energy College, che fornirà al progetto know-how tecnico e assistenza, saranno installati migliaia di moduli su piattaforme galleggianti le quali saranno a loro volta ancorate saldamente per evitare ondulazione dei pannelli attorno alla superficie dell’acqua.

Quella del fotovoltaico galleggiante è una tecnologia che permette di essere fino al 50% più efficiente di quella a terra. Montare i pannelli così vicino all’acqua permette infatti renderli più resistenti al surriscaldamento, contribuendo al tempo stesso a garantire la conservazione delle risorse idriche locali riducendo l’evaporazione durante i giorni caldi in estate.

Il costo totale dell’operazione è stimato in 63mila dollari. Secondo le previsioni, il primo impianto pilota sarà avviato a ottobre.

[foto da eai.in]

Dagli USA, la panchina solare che ricarica lo smartphone

m_7g5i“I cellulari di oggi non si limitano a fare telefonate, perché  allora le nostre panchine dovrebbero essere solo posti a sedere?”. Così Martin J. Walsh, sindaco di Boston, ha voluto presentare Soofas, la  panchina intelligente ed ecofriendly capace di ricaricare tablet e cellulari grazie all’energia solare.

 

Il dispositivo è stato inventato dal Changing Environments, spinoff del MIT Media Lab  co-fondato da tre giovani donne, è pronto ora ad invadere i parchi della capitale del Massachusetts.

 

Dotata di un modulo fotovoltaico, una batteria e due porte USB per la ricarica gratuita dei dispositivi mobili, questa innovativa “panchina solare” è anche in grado di collegarsi in modalità wireless ad internet. Ciò le permette di caricare le informazioni ambientali basate sulla posizione, come ad esempio i dati sulla qualità dell’aria e i livelli di rumorosità.

 

Le prime 12 panchine intelligenti sono già state istallate  la scorsa settimana al Titus Sparrow Park, al Boston Common, e al Rose Kennedy Greenway, che si vanno a sommare a quelle presenti presso il campus del Babson College e del MIT, mentre ulteriori postazioni potranno essere scelte direttamente dai residenti.

 

Il progetto ha colpito anche il Presidente Obama, quando a metà giugno è stato presentato in anteprima durante la White House Maker Faire, l’evento alla Casa Bianca per la celebrazione della “rinascita del settore manifatturiero americano”.

 

 

[foto da ticinonews.it]

Solar Impluse, prove di giro del mondo

RTEmagicC_Solar_Impulse_UK_page_image_2.jpgLo avevo preannunciato ad aprile, ed ecco che iniziano i primi test per Solar Impulse 2, il nuovo prototipo di aereo solare che si prepara a compiere il giro del mondo.

L’impresa è in programma per il prossimo anno, ma i due piloti André Borschberg e Bertrand Piccard hanno compiuto il primo volo di prova la settimana scorsa nei cieli della Svizzera. La quota massima raggiunta durante la prova è stata di 1.670 metri e la velocità media di poco superiore ai 55 chilometri all’ora. “Questo volo inaugurale è una tappa importante, un ulteriore passo verso il giro del mondo”, ha commentato André Borschberg.

Rispetto al primo modello, Solar Impulse 2 integra nuove tecnologie per essere più efficiente, affidabile e, in particolare, più adatto ai voli a lungo raggio. “È il primo aereo che avrà una resistenza quasi illimitata”, ha aggiunto Borschberg.

Solar Impulse 2 ha un’apertura alare di 72 metri, 8 in più rispetto al predecessore, ed è coperto da 17.000 celle solari che alimentanoquattro motori elettrici. Durante il giorno, le celle ricaricano le batterie (rigorosamente al litio) permettendo così anche il volo notturno.

Per quanto riguarda il giro del mondo, il velivolo partirà dalla Regione del Golfo per sorvolare sopra il Mare Arabico e si dirigerà verso India e Cina prima di attraversare il Pacifico, gli Stati Uniti, l’Atlantico e l’Europa meridionale.

[foto da altran.co.uk]

Arriva il fotovoltaico: il tè non è mai stato così verde

 

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“Fa bene al gusto, fa bene al cuore” recitava un vecchio slogan di una marca di tè.
Ora, parafrasandola, si potrebbe aggiungere anche “fa bene all’ambiente”, ma solo ammesso che sia Williamson Tea.
La prestigiosa casa inglese ha infatti da poco inaugurato il progetto fotovoltaico più grande dell’Africa orientale per portare energia verde e pulita alla piantagione di tè di Changoi, nella contea del Bomet, in Kenya occidentale. A costruire e installare i pannelli la ditta inglese Solarcentury.

 

Una scelta che abbatterà del 30% i costi economici della Williamson Tea, oltre ad abbassare la richiesta di elettricità della rete nazionale e il consumo di diesel adibito alla produzione di energia di riserva.
“In un Paese che gode di irradiazione solare e terreni in abbondanza – ha detto il direttore della sede di Solarcentury in Africa orientale, Dan Davies – il fotovoltaico è la soluzione perfetta e riduce la dipendenza dai combustibili fossili, migliorando, allo stesso tempo, la sicurezza energetica”.

 

“Il parco fotovoltaico di Williamson Tea a Changoi – ha affermato invece Frans van den Heuvel, amministratore delegato di Solarcentury – è un tipico esempio del modo in cui il fotovoltaico e i mercati emergenti in Africa possono aiutare a soddisfare i sempre maggiori fabbisogni di energia delle economie in crescita”.

 

[foto da solarcentury.com]