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Londra, per il Big Ben scocca l’ora del solare?

7686Big_BenInstallare moduli fotovoltaici sull’orologio più famoso del mondo, coibentando il palazzo del Parlamento con lana di pecora per isolarlo termicamente riducendo al tempo stesso le emissioni inquinanti prodotte.

Questa l’idea nata proprio all’interno del Parlamento inglese a proposito di un restyling energetico del Big Ben.

La scorsa settimana alcuni parlamentari hanno infatti richiesto di affrontare il tema dell’efficienza energetica, che dev’essere migliorata del 34% entro il 2020 per rispettare gli obiettivi fissati dal governo di Sua Maestà. E un parlamentare ha proposto di trasformare il Big Ben in un “orologio solare”.

“Queste idee saranno ora discusse, riviste e le priorità saranno selezionate dal Team Ambiente attraverso un programma di iniziative da sviluppare nei prossimi mesi”, ha affermato un portavoce della Camera dei Comuni.

Non solo, perché come dicevo all’inizio il programma non si limita all’installazione di moduli fotovoltaici, ma prevede anche l’isolamento di Westmister con lana di pecora per ridurre la dispersione di calore.

“Il progetto assicurerà che il tetto rimanga funzionale per altri 150 anni, e ci darà l’opportunità di migliorare le nostre valutazioni di prestazione ambientale e di sicurezza antincendio”, ha detto il portavoce riferendosi alle particolari caratteristiche ignifughe e impermeabili della lana.

[foto da photo-dictionary.com]

Fotovoltaico, addio alla leadership europea

 

operai-rinnovabili--3-Dev’essere il destino dell’Europa quello di conquistare una supremazia per poi perderla inesorabilmente. Così, se nel corso del tempo lo abbiamo visto accadere dal punto di vista politico-economico, oggi assistiamo allo stesso fenomeno per quanto riguarda la leadership del mercato fotovoltaico.

Secondo l’Osservatorio per le energie rinnovabili infatti, i dati non sembrano lasciare dubbi, lo scettro del comando è passato ai Paesi extra-europei, in primis la Cina.

E, per una volta, si può dire che la causa non vada ricercata nella crisi economica che ha devastato il vecchio continente, quanto proprio in un autentico boom registrato fuori dai confino europei, grazie al quale la capacità fotovoltaica installata a livello globale nel 2013 ha raggiunto i 33,7 GW.

Dopo la Cina, che come detto recita la parte del leone, con 8,6 GW solari allacciati alla rete lo scorso anno, troviamo Giappone (6,3 GW) e USA (4,2 GW). L’Europa dunque arranca, e se la Germania ne resta la leader indiscussa, l’Italia fa decisamene più fatica: lo scorso anno la capacità installata è stata di 1,26 GW, dimezzando il volume di affari rispetto all’anno precendente.

“I dati dell’Osservatorio dimostrano che l’Europa e con essa l’Italia stanno perdendo competitività. La perdita di mercato del fotovoltaico italiano – ha affermato Marco Tronchetti Provera, presidente della Fondazione Silvio Tronchetti Provera – impone al Paese di rispondere tempestivamente attraverso investimenti in nuove tecnologie per trovare soluzioni sempre più efficienti e competitive e capaci di ridurre i costi.”

 

[foto da affaritaliani.it]

Solar Coin, l’energia solare paga

NewMockGold_1280x960Una moneta per ogni megawatt prodotto di energia solare. Questa l’idea di base di Solar Coin, la nuova moneta digitale nata per promuovere la produzione da fotovoltaico.

In sostanza chiunque possieda un impianto FV, dopo aver fatto certificare la propria produzione, può ottenere Solar Coins che poi potrà scambiare, spendere o commerciare nel circuito economico.

Un ulteriore guadagno, che va ad aggiungersi ad incentivi statali o riduzioni fiscali. La nuova moneta potrà essere usata per effettuare operazioni commerciali con tutti i siti che ne esporranno il logo. Complessivamente, la massa monetaria è stata fissata in circa 100 miliardi di SolarCoin, equivalenti a 97500 TWh di energia prodotta.

In realtà, i margini di crescita sono ancora molto ampi visto che parliamo un valore pari a circa 900 volte l’energia fotovoltaica prodotta in tutto il mondo nel 2013.
Il dato che mi interessa sottolineare che è il fatto che si possa guadagnare facendo qualcosa in cui si crede potrebbe rendere questa valuta più appealing di altre monete digitali alternative.

Intanto, a prescindere da come andrà a finire, Solar Coin ha dato vita ad una nuova idea di moneta, basata sullenergia reale del sole invece che sul valore convenzionale dell’oro.

 

[foto da solarcoin.org]

Marocco, pronti 11 miliardi per eolico e solare

newsletter01-12Diventare un grande esportatore di energie pulite entro il 2020, riducendo al tempo stesso il consumo di combustibili fossili.

È l’obiettivo del Marocco, che si è dichiarato pronto a investire 11 miliardi di dollari in questo progetto, soprattutto nei settori di eolico e solare.

Come si apprende da fonti marocchine, nel sud e nell’est del Paese sono stati programmati diversi  progetti rinnovabili in grado di trasformare la nazione da importatrice a esportatrice di energia verde da qui a 10 anni. Ad oggi, petrolio e derivati per Rabat hanno un costo che si aggira intorno ai 13 miliardi di dollari l’anno.
Secondo quanto affermato da fonti governative, grazie ai nuovi progetti saranno installati circa 9 GW, con un aumento del 20% rispetto alla corrente produzione e con un apporto di energia termica superiore del 42%.

Ciò garantirà un surplus di elettricità e di energia che potrà essere venduta ad altri Paesi vicini, in particolare Europa e Africa.

Il Ministro degli affari esteri e della cooperazione Salaheldin Mizwar  ha informato che Rabat ha ricevuto il sostegno finanziario, politico e tecnico necessario per la realizzazione di tali progetti strategici. Non ci sono problemi di finanziamento perché alcuni Stati e gruppi finanziari internazionali e regionali stanno sostenendo il progetto di energia solare in Marocco”.

[foto da maroccoggi.it]

Afghanistan, nella Valle dei Buddha un fotovoltaico da record

PV-System_Bamyan_ConstructionRicordate? Correva l’anno 2001 e in Afghanistan, più precisamente nella provincia di Bamiyan, i talebani fecero esplodere decine di enormi statue di Buddha, cancellando per sempre un’opera meravigliosa.
Oggi, il luogo torna a far parlare di sé ma fortunatamente per un motivo molto diverso.
Proprio qui, infatti, sorge ora uno più grandi parchi fotovoltaici off-grid mai realizzati al mondo. Con 1 MW di potenza, e grazie al supporto di un generatore diesel, fornisce energia pulita a circa 2500 edifici tra abitazioni, uffici governativi e negozi.

L’installazione, a opra di SMA, ha comportato l’invio in Afghanistan di 118 inverter Sunny Island, 55 inverter Sunny Tripower, 4 Multicluster Box e 79 Sunny Island Charger.

Il progetto, di matrice neozelandese, porta invece la firma delle aziende Sustainable Energy Services International (SESI) e NETcon International Limited.

 “Questo progetto non coinvolge solo cavi, telai e moduli fotovoltaici, ma anche salute, formazione, crescita economica e la creazione delle basi per lo sviluppo futuro del Paese”, ha affermato Tony Woods di SESI.
Il fotovoltaico rappresenta la fonte di energia più semplice, sostenibile ed economica per poter raggiungere questo obiettivo, anche in condizioni estremamente avverse”, gli ha fatto eco Volker Wachenfeld, Senior Vice President Hybrid e Storage di SMA.

[foto da grrenbiz]

Inaugurato a Londra il ponte solare più grande del mondo

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Più di 4.400 pannelli fotovoltaici che coprono il tetto della stazione di Blackfriars e attraversano il Tamigi. Sono quelli inaugurati la settimana scorsa da Network Rail, First Capital Connect, e Solarcentury, l’azienda che ha realizzato il design e l’installazione di 6000 metri quadrati di pannelli.

 

La nuova costruzione è in grado di produrre 900.000 kWh all’anno (abbastanza per fare 80mila tazze di tè al giorno, sottolineano in perfetto stile british i costruttori) e fornisce fino alla metà del fabbisogno energetico della stazione. In termini di emissioni di CO2, è stato calcolato che queste saranno ridotte di circa 511 tonnellate all’anno.

 

La stazione, oltre a vantare la più grande installazione al mondo di pannelli solari su un ponte, è stata totalmente rinnovata con diversi lavori all’insegna del miglioramento dei trasporti e del risparmio energetico, che è stato stimato del 50% in più rispetto alla situazione precedente.

 
“Il nostro lavoro su Blackfriars mostra i due benefici chiave del solare – afferma Frans van den Heuvel, amministratore delegato di Solarcentury – Primo, può essere integrato nell’architettura esistente modificando in modo sbalorditivo il profilo di Londra. Secondo, può essere integrato nei più complessi progetti ingenieristici; in questo caso è stato installato sopra un sito in costruzione, sopra linee ferroviarie e su di un fiume”.

 

[foto da liquida.it]

Solare da record nella terra del Sol Levante

giappone-energia-fotovoltaica-pannelli-solari-corbis--258x258Con quasi 4 nuovi GW di potenza installata, il Giappone si propone come l’autentico mattatore dell’energia solare. Un risultato raggiunto anche grazie al nuovo regime tariffario, che ha permesso al Paese di registrare una notevole crescita sia per nmero che per valore degli investimenti.

Il METI, cioè il Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria, ha reso noto che tra l’aprile e l’ottobre del 2013 sono stati immessi nella rete elettrica nazionale qualcosa come 3993 MW di potenza solare, con un notevole contributo sia in termini di produzione energetica che in quelli di riduzione dell’impatto ambientale.

“Gli impianti fotovoltaici continuano costantemente ad essere attivati, così la capacità totale combinata di tali impianti al 31 ottobre 2013 ha ottenuto 5.852.000 kW dopo che il regime di feed-in tariff è stato introdotto” si legge nella nota ministeriale.

Con i nuovi impianti, la capacità totale di solare fotovoltaico installata ammonta a 11.2 GW, rafforzando la posizione del Giappone come uno dei più grandi mercati solari del mondo e che vanta anche la più rapida crescita.

[foto da ilsole24ore.it]

Alto Adige, arriva il super fotovoltaico galleggiante

fotovoltaico-galleggianteAcqua e sole si sposano con un progetto improntato allo sfruttamento sostenibile del territorio grazie all’innovazione tecnologica.

Secondo uno studio dell’Eurac, condotto dal fisico David Moser dell’Istituto per le energie rinnovabili, se i pannelli fotovoltaici vengono installati su isole galleggianti, sono in grado di produrre il 20% di energia in più.

Se poi queste ‘isole’ si trovano ad alta quota, e vengono dotate del sistema di inseguimento solare, la resa può aumentare sino al 40%.

Così, la Provincia di Bolzano ha incaricato un team di studiosi di effettuare una serie di esperimenti presso i laghi artificiali in val d’Ultimo, in val Senales e sul lago di Resia.

Alla base, l’idea che i pannelli posti sulle dighe potrebbero avvalersi delle infrastrutture degli impianti idroelettrici già esistenti per limitare ulteriormente l’impatto ambientale delle installazioni.

Vero è che resta ancora insoluta la questione dei costi, che per questo genere di impianti sono generalmente superiori. Tuttavia, come ha dichiarato lo stesso Moser, “potrebbe comunque valerne la pena, nell’ottica del potenziamento della produzione di energia alternativa in loco”.

 

[foto da greenstyle.it]

Sempre più rinnovabili nel mondo di Google

thumbnailimage.imgContinua l’impegno ‘green’ di Google, che come i lettori di Energie Rinnovate ben sanno è una delle aziende più sensibili al tema delle energie rinnovabili.

L’ultima novità è particolarmente interessante e curiosa, perché il colosso di Mountain View ha deciso di applicare le proprie innovazioni tecnologiche per facilitare l’installazione di moduli fotovoltaici. Agli installatori della Sullivan Solar Power, infatti, basterà indossare gli ormai celebri Google Glass per avere tutte le indicazioni utili al miglior posizionamento e alla perfetta installazione degli impianti,  rendendo ancora più semplice usufruire di energia prodotta con zero emissioni inquinanti.

Quando ci si trova sui tetti, infatti, è abbastanza complicato riuscire a consultare le informazioni che servono per una perfetta installazione. Inoltre, attraverso gli occhiali speciali sarà anche possibile registrare alcuni video così da avere un archivio dati completo delle istallazioni e delle riparazioni effettuate.

Dal solare all’eolico, è della scorsa settimana la notizia relativa all’investimento di 75 milioni di dollari per l’acquisto di una nuova  centrale eolica nel Texas. L’impianto di Panhandle 2, con 182 MW di potenza istallata dovrebbe essere operativo entro la fine dell’anno con l’istallazione totale di ben 79 turbine.

[foto da power-eng.com]

Italia, rinnovabili oltre il 30%

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Più del 30% del fabbisogno energetico italiano soddisfatto dalle rinnovabili. Questi i dati diffusi dal Gestore dei servizi energetici relativi al 2012, che dimostrano come le FER stiano acquistando sempre più importanza all’interno del mix energetico nazionale.

Per la precisione, il Rapporto del GSE dice che gli impianti alimentati con rinnovabili hanno rappresentato il 37% della potenza complessiva istallata in Italia e il 31% della produzione lorda totale.

Un risultato raggiunto grazie alle nuove installazioni, che hanno determinato un nuovo record di produzione arrivando a 92.222 GWh, l’11% in più rispetto al 2011.

Rispetto al resto d’Europa, nel 2012 soltanto Germania e Svezia hanno prodotto più di noi, che abbiamo scalzato la Spagna dal terzo posto di questa particolare classifica.

A livello regionale, la parte del leone l’ha fatta la Lombardia,  con il 16% della produzione totale. Seguono il Trentino Alto Adige con il 10,5% del totale e il Piemonte con il 9,7%. Una crescita consistente hanno fatto registrare anche Puglia e Sicilia. Nel complesso, il Nord contribuisce per il 54,4%, il Centro per il 14,3% (di cui l’8% proveniente dalla sola Toscana), e il Sud, isole comprese, per il 31,3%.

Per quanto riguarda le diverse fonti, la più produttiva è risultata essere quella geotermica. Nel 2012 gli impianti geotermoelettrici hanno prodotto per 7.243 ore sulle 8.760 ore da cui è composto un anno, pari a un coefficiente di utilizzazione dell’82,7%.

 

[foto da ecoo.it]