La sostenibilità italiana a Wall Street

Enel, Eni, Snam e Terna. Sono le quattro aziende italiane, tutte impegnate nel settore energetico, che sono state incluse nel Dow Jones Sustainalbility Index, l’indice che misura la sostenibilità delle imprese quotate a Wall Street.

Lanciato nel 1999, il DJSI è il primo indice globale che traccia le performance di sostenibilità delle società leader a livello globale considerando diversi fattori, che vanno dalla corporate governance alla rendicontazione e gestione ambientale, dalla capacità di riduzione di emissioni e consumi ambientali all’impegno a favore delle comunità, fino alla salute e sicurezza sul luogo di lavoro.

Oggi l’insieme degli indici Dow Jones Sustainability gestisce circa 6 miliardi di dollari di asset attraverso una varietà di prodotti finanziari.

 

Con circa 55 licenze, il DJSI è stato collegato a prodotti finanziari in 15 Paesi: una chiara indicazione della crescente tendenza degli investitori a utilizzare l’indice per integrare nei loro portafogli le rispettive strategie di sostenibilità.

E se per Eni si tratta del sesto anno consecutivo, per Enel è addirittura il nono. In particolare, nel comparto economico e in quello sociale, Enel conquista un punteggio tra i più alti rispetto alla media del settore utilities e migliora la sua performance ambientale rispetto a quella dell’anno precedente.

 

[foto da thisiswallst.com]

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