E ora Obama promuove le rinnovabili di Enel

Poco meno di 100 milioni di dollari. È il finanziamento stanziato dal dipartimento del Tesoro statunitense per la realizzazione del parco eolico di Caney River, nel Kansas, da parte di Enel Green Power North America.
La sovvenzione, che per l’esattezza ammonta a 99 milioni, fa parte del programma di incentivi alle rinnovabili varati dall’amministrazione Obama secondo la formula “made in Usa” diversa da quella partorita dai governi italiani.

Inoltre la somma sarà erogata al consorzio, guidato  da J.P. Morgan, con cui la filiale di Enel Green Power negli Stati Uniti ha da poco concluso una tax equity partnership per la wind farm diCaney River che per il parco eolico di Rocy Ridge, per un controvalore complessivo di circa 340 milioni di dollari.

Lo schema è interessante per lo sviluppo delle rinnovabili che negli Usa hanno vissuto fortune alterne e anche qualche fragoroso fallimento (vedi Solyndra). All’Italia, alla continua ricerca del sistema giusto per sviluppare le fonti green in modo economicamente sostenibile, il mix di  soluzioni  adottate negli Usa insieme ai cosiddetti stimulus può suggerire qualcosa.

Le tax equity partnership infatti sono uno strumento disciplinato dalla normativa fiscale statunitense che in sostanza permettono di assegnare a soggetti terzi i benefici fiscali riconosciuti dagli Usa alle società che producono energia da fonti rinnovabili.

Ora all’eolico “made in Italy” il compito di dimostrare che la fiducia(e il grant) della Casa Bianca è una scelta azzeccata. In piena campagna elettorale, Obama è tornato a mettere le rinnovabili tra le sue parole chiave nella corsa alla presidenza  e il primo spot della nuova campagna elettorale è stato proprio incentrato sul tema green.

Con realismo (e un po’ di furbizia elettorale) in tema di politica energetica Obama si è sempre dimostrato sostenitore di un mix che comprende anche il nucleare, oltre alle tradizionali fonti fossili. Ma sulle rinnovabili, nonostante qualche cantonata, non ha prodotto solo slogan e siccome l’uomo del “We can” afferma che non compie mai lo stesso errore l’auspicio è che non si ritrovi a fare i conti con passi falsi causati da idealismi verdi poco pragmatici.

 

[foto da icis.com]

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