Un volo andato liscio…come l’olio

Che l’olio da cucina abbia mille qualità non è un segreto, e non solo da un punto di vista nutrizionale. Un paio di mesi fa avevo già riportato una notizia sull’importanza di un corretto recupero dell’olio fritto e sulle sue potenzialità.

Torno a parlarne oggi perché la notizia è di quelle che non si possono tacere: un aereo della la compagnia nazionale australiana, la Qantas, ha volato da Sidney ad Adelaide usando per il 50% il normale kerosene e per l’altro 50% olio di cucina raffinato.

L’esperimento, perfettamente riuscito, ha registrato una riduzione delle emissioni di carbonio di circa il 60% senza compromettere minimamente le funzionalità dell’apparecchio.

Alan Joyce, amministratore delegato della Qantas, ha dichiarato che la compagnia aerea ha ricevuto dal governo australiano “500mila dollari per finanziare uno studio sui biocarburanti alternativi nel settore dell’aviazione. È un cambiamento necessario per le sfide che l’ecologia ci impone di affrontare in futuro, non possiamo continuare a puntare esclusivamente sul carburante tradizionale”.

Il volo ha causato una spesa maggiore di quanto sarebbe costato solitamente ma, precisa Joyce, “soltanto perché l’olio raffinato è stato importato dagli Stati Uniti”. C’è da scommettere che, da oggi, le abitudini culinarie degli australiani subiranno un cambiamento.

 

[foto da adelaidenow.com.au]

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